MONTESPERTOLI (Fi). Museo d’Arte Sacra, tre immagini di s. Antonio abate: di Neri di Bicci, 1470; affresco di Filippo Filippelli; predella del trittico di Montalbino
Tavola del pittore fiorentino Neri di Bicci (1418/1420 – 1492), dipinta intorno a 1470-80, proveniente dalla Pieve di San Piero in Mercato, già in San Michele a Mogliano.
Sant’Antonio, in piedi a sinistra, appoggiato al basone a tau, ha iconografia simile a quella delle tavole conservate a Montecatini Val di Cecina; Radda in Chianti; Barberino Tavarnelle.
La figura di san Giuliano, vestito in abiti quattrocenteschi secondo l’uso rinascimentale di attualizzare l’aspetto delle figure sacre, fu oggetto nel XVIII secolo di una pesante ridipintura, che lo trasformò in san Michele arcangelo.
Info:
via di San Piero in Mercato
Apertura: Sabato, domenica e Festivi – ore: 10:00 – 13:00 e 17:00 – 19:00
Ingresso gratuito.
Link:
https://toscananelcuore.it/museo-di-arte-sacra-di-montespertoli/
https://www.piccoligrandimusei.it/blog/portfolio_page/museo-darte-sacra/
http://www.comune.montespertoli.fi.it/index.php/servizi-al-cittadino/cultura-sport-e-tempo-libero/2900-museo-di-arte-sacra-di-montespertoli-pieve-di-san-piero-in-mercato
Affreschi staccati con “Madonna col Bambino”
e “Sant’Antonio abate e santa Lucia”.
Esposti nella terza sala, parete sinistra. Staccati negli anni 70 del XX secolo e montati su pannelli in vetroresina, provengono dalla pieve di Santa Maria a Coeli Aula. Purtroppo molto rovinati.
Sono attribuiti a Filippo d’Antonio Filippelli (1460 circa – 1502), pittore operante nell’ambito di Domenico Ghirlandaio. Datati all’ultimo quarto del XV secolo.
Dietro le due figure di Santi, un paesaggio con cipressi; gli affreschi dovevano rappresentare una “sacra conversazione”.
Sant’Antonio, con saio e mantello, tiene con la mano destra il bastone a tau e un libro rosso nella sinistra.
Link:
https://visitmontespertoli.it/museo-arte-sacra/
https://www.facebook.com/MuseidiMontespertoli/videos/273517287840539/UzpfSTEwMDA2MzY2MjM3Mzk1NzoyNDAzNzYyNTk5NzU5Nzcw/?locale=he_IL
Predella del “trittico di Montalbino“, con immagine di sant’Antonio abate.
Realizzato da Cenni di Francesco di Ser Cenni, pittore locale che ebbe il merito di divulgare lo stile del Tardo Gotico nelle campagne tra Firenze e Volterra. Il trittico cuspidato è datato 1400 e reca il nome del committente Bicci d’Andrea e proviene dalla chiesa di San Giusto a Montalbino.
Negli scomparti principali, al centro la Madonna che allatta il Bambino e ai lati Santa Lucia e San Giusto. Nella predella dei piccoli “quadretti” polilobati in stile goticheggiante con al centro il Cristo in pietà e ai lati, a sinistra Sant’Antonio abate e San Lorenzo, a destra un santo Vescovo e Santa Caterina d’Alessandria
Sant’Antonio, a mezzobusto, con barba biforcata, tiene con la mano destra il bastone a tau e con la sinistra un libro rosso.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900115595;





