NEMBRO (BG), frazione Lonno. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza Sant’Antonio, 6
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Costruita nel 1457, venne elevata a parrocchia già nel 1458, anche se per i primi anni venne de facto posta sotto la tutela dell’arciprete di Nembro. Tuttavia non poche furono le difficoltà per il mantenimento del grado di parrocchia, dato che la povertà diffusa tra gli abitanti rendeva difficoltoso il reperire risorse finanziarie necessarie per stipendiare il parroco: non isolati furono i casi di aiuti inviati da emigranti. Consacrata nel 1478.
Successivi interventi videro una sostanziale ristrutturazione tra il 1734 ed il 1754.
Nel 1893 la chiesa venne ampliata con l’aggiunta di una campata; nel 1900 la chiesa rinnovata venne nuovamente consacrata. Dal 1821 a chiesa custodisce il corpo di |San Modesto martire proveniente dalle catacombe di san Ciriaco, donato da Giacinto Bassi, parroco di Alzano Maggiore.

Dotata di un corpo principale con portico sul lato sudovest ed una cappella esterna addossata al lato nord-est, è costituita da un’unica navata con quattro cappelle per ogni lato.
All’interno sono custoditi affreschi e tele di buon pregio, tra cui una Madonna col Bambino e i Santi Barbara e Lorenzo di Giovan Battista Moroni, un’Annunciata attribuita a Palma il Giovane, una Sacra Famiglia di Romeo Bonomelli; la tela Nozze di Santa Caterina d’Alessandria è dell’artista lonnese Mauro Pellicioli (1887 – 1974) che restaurò gran parte delle opere presenti.

La quarta cappella a sinistra è oggi dedicata alla Deposizione di Gesù dalla croce con la copia della tela di Luca Giordano entro cornice in stucco. Prima di questa dedicazione era la cappella dell’Immacolata come lo dice chiaramente il bell’altare in marmo attribuito ai Caniana con inserita nel paliotto una bella medaglia raffigurante appunto l’Immacolata. Ai lati, disposte ad angolo, due nicchie contengono le statue di s. Luigi e s. Antonio abate.

Al centro del presbiterio, l‘altare maggiore, in marmo, è di bella fattura barocca con medaglia di s. Antonio nel paliotto.
Sopra l’altare maggiore un dipinto a olio su tela con “Sant’Antonio abate benedicente, con i santi Pietro, Paolo, Stefano, Giuseppe, Bernardino e Girolamo e, in alto, la Madonna col Bambino e le nozze mistiche di santa Caterina”, (o “Madonna in gloria, s. Antonio abate e sette Santi”), opera del pittore veneziano Giulio Licinio (1527-1591), datata 1553 e firmata con specificazione della propria età (ventisei anni) da parte del pittore (foto in basso).
Altre info: LONNO-s_antonio_abate.pdf

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=31501

https://it.wikipedia.org/wiki/Lonno

Data compilazione scheda: 4-2-2022
Rilevatore: AC


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