ONETA (BG), frazione Cantoni. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

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Un edificio di culto nella frazione Cantoni d’Oneta risulta dagli atti della visita pastorale di san Carlo Borromeo dell’autunno del 1575. Gli atti di poco successivi del vescovo Federico Corner indicarono una chiesa in degrado.
L’edificio, probabilmente di piccole dimensioni, fu ricostruito a partire dal 1706, con un prosieguo dei lavori nel 1740 e terminanti nel 1771 come dimostrerebbero le cartine napoleoniche che riportano le dimensioni dell’edificio e del sagrato conformi a quelle successive. Data la lontananza dalla chiesa di Oneta ottenne la concessione di celebrare le messe domenicali, di amministrare i sacramenti e l’insegnamento della catechesi, dal vescovo Giovanni Paolo Dolfin il 2 novembre 1779. Fu solo il vescovo Pietro Luigi Speranza, con decreto del 16 settembre 1878, a elevarla a parrocchia dividendola da quella di Oneta. L’edificio fu consacrato e intitolato a sant’Antonio abate il 5 giugno 1883 dal vescovo Gaetano Camillo Guindani.
La torre campanaria fu elevata solo nel 1827 e nel 1947 furono poste cinque nuove campane.

La chiesa è sita nella parte centrale dell’abitato e si presenta di grandi dimensioni. Un porticato con tre aperture a tutto sesto precedono l’ingresso e poggiano su di un muretto interrotto nella parte centrale. La facciata è divisa da quattro lesene e controlesene, in tre parti di cui quella centrale più ampia, dove è posto il settecentesco postale d’ingresso in pietra. La facciata prosegue nella parte superiore con il prosieguo delle lesene complete di capitelli che sorreggono il timpano triangolare.

L’interno a croce greca è a navata unica e si sviluppa su tre campate divise da lesene. Il presbiterio ampio è accessibile da tre ampi gradini. Sul lato destro dell’aula vi è il pulpito opera di Giovan Battista Caniana del 1792 e proveniente dalla parrocchia di Santa Maria Annunziata di Serina.
La zona presbiteriale si presenta rettangolare terminando però nella forma semicircolare completa di cinque grandi tele del Sei-settecento di autori sconosciuti che raffigurano: Madonna Addolorata, Adorazione dei Magi, Natività, San Giuseppe col Bambino, Vescovo con i santi Antonio abate e Rocco.

 

La cupola presenta l’affresco opera di Vincenzo Angelo Orelli (1751 – 1813) raffigurante la Gloria di s. Antonio abate.
A sinistra dell’aula, in Cornu Evangelii, prima del presbiterio, è collocato l’organo a canne risalente al XIX secolo.

 

 

Si conserva sulla parete destra, prima del pulpito, una statua di sant’Antonio abate che viene portata in processione in occasione della sua festa che si celebra il 17 gennaio. È una scultura lignea di bella fattura donata negli anni trenta del Novecento da don Luigi Ricuperati.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31724/Chiesa_di_Sant’Antonio_Cantoni_d’Oneta,_Oneta


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