PALERMO. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa di Sant’Antonio abate a Palermo è sita nella centrale Via Roma, a fianco della scalinata che conduce alla Vucciria (Discesa Caracciolo Vicerè, 242).

 

La chiesa dedicata esiste dal 1220, anno in cui fu trasferita la parrocchia dalla chiesa di San Cataldo. Essa sorge nel punto in cui, nell’epoca della Sicilia islamica, era situata la Porta di Mare (Bab al Bahr), detta anche Porta dei Patitelli per via della presenza di alcuni artigiani fabbricanti di zoccoli.
Nel 1536 la chiesa fu rinnovata acquisendo l’odierno assetto architettonico.
La chiesa subì un nuovo e profondo intervento di restauro a seguito del terremoto del 1823. Tale intervento conferì all’edificio l’attuale fisionomia neogotica ad opera dell’architetto Nicolò Raineri.
L’interno della chiesa è a forma quadrata, nello stile della pianta a croce greca, tipica delle strutture architettoniche bizantine. Quattro colonne, di finto granito, sostengono la cupola. Quest’ultima fu rifatta nel 1536, ma riproduce quella originaria a forma ogivale.

 

 

Abside di destra: Cappella di Sant’Antonio Abate. Sull’altare è collocato il dipinto raffigurante Sant’Antonio Abate, opera realizzata da Giuseppe Salerno. (vedi immagine a destra)

 

 

 

 

 

 

In altra zona della chiesa si trova una statua raffigurante il santo (vedi immagine a sinistra).

 

 

 

 

 

Recenti restauri alle pitture murali, vedi https://www.maltesecostruzioni.com/progetti/chiesa-di-s-antonio-abate

Bibliografia:
AA.VV., La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate a Palermo. Ottocento anni fra storia, arte e vissuto religioso 1220-2020, Euno Edizioni, 2020


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