PERUGIA. Galleria Nazionale dell’Umbria. Frammenti di 4 affreschi con sant’Antonio abate

Frammenti di affreschi strappati provenienti dalla distrutta chiesa di Santa Elisabetta alla Conca.

Frammento di 110 x167 cm che raffigura san Nicola da Tolentino, s. Antonio abate e santo Apostolo, inventario 705. Attribuito al cosiddetto Maestro Ironico (attivo a Perugia tra 1320-1350).

Fu staccato nel 1904 da Domenico Brizi da Santa Elisabetta alla Conca per interessamento dell’autorità statale che intese così preservarlo da sicura rovina, se fosse rimasto nella chiesa ormai diruta. Il dipinto viene pubblicato da Santi (1969, p. 71 con bibliografia precedente) con l’attribuzione ad un pittore perugino della metà del XIV secolo, lo stesso cui ascriveva, seguendo un’indicazione di Van Marle (1925, p. 46), altri due affreschi (inv. 698 e 700) di stessa provenienza. Boskovits (1973, pp. 37-38 n. 83) vi riconosce, come nel Miracolo delle Rose (inv. 670), il medesimo pittore della Maestà in San Matteo degli Armeni, che denomina Maestro del 1348dalla data che vi si legge. Scarpellini (1980, pp. 51-59) ritiene valido questo accostamento, pur rivedendo in parte il catalogo compilato da Boskovits, e lo ampliasotto il nome di Maestro Ironico (cfr. Fratini 1986, II, pp. 632-633). Todini (1989, I, p. 100), accettando il raggruppamento proposto, lo ascrive ad un ignoto peruginodella prima metà del XIV secolo che preferisce denominare Maestro del 1348. Con l’ascrizione a pittore perugino della prima metà del XIV secolo è pubblicato daAbbozzo (1994, pp.136-137) che accetta le ipotesi di catalogo già formulate da Todini e Scarpellini. Garibaldi (2015, pp. 235-235, n. 58b), precisa che il dipinto venne staccato dalla parete parete absidale e che era contiguo al dipinto inv. 700 raffigurante la Madonna con Bambino e due santi (vedi infra), pannello col quale condivide tema iconografico e tecnica esecutiva.

 Sant’Antonio, barba bianca biforcata e saio, tiene nella mano destra un nodoso bastone a tau e nella sinistra un libro chiuso

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000016720


Frammento di affresco staccato, di 211 x 173 cm, raffigurante Madonna col Bambino e sant’Antonio abate. Inventario 698.

Sant’Antonio è a destra, di tre quarti, con barba bianca biforcata e saio; tiene nella mano destra un bastone a tau e nella sinistra un libro chiuso. Sul retro l’indicazione della provenienza.

 

Link:
https://gallerianazionaledellumbria.it/restauro/24396-/


Frammento di dipinto murale con il busto di sant’Antonio abate, nella consueta iconografia: barba bianca e bastone, ma di autore ignoto.
Sul retro scritta: “staccato dalla parete di fronte all’ingresso della chiesa di S. Elisabetta in Perugia, era imbiancato. 8Bre 1904”.
Inventario numero 676   Immagine in alto.

 

Link:
https://gallerianazionaledellumbria.it/restauro/24598-ignoto-santantonio-abate/


Affresco staccato e trasportato su massello di gesso, 37 x 40 cm, raffigurante il busto di s. Antonio abate, di ignoto di scuola umbra. Datato 1340-49.
Inventario 707.
Sul retro: “staccato dalla pare/ te di fronte all’in/ gresso nella chiesa/ diruta di S. Elisa/ betta in Perugia/ era imbiancato/ ottobre 1904”

Fu staccato nel 1904 da Domenico Brizi dalla parete destra (fra due altari) della chiesa di S. Elisabetta alla Conca.
Il dipinto fu pubblicato da Santi (1969, p.74 con bibliografia precedente), insieme ad altri frammenti di stessa provenienza, con l’attribuzione a scuola perugina della metà del XIV secolo. Con l’ascrizione a pittore perugino della prima metà del XIV secolo è reso noto da Abbozzo (1994, pp. 136-137) che lo ritiene dello stesso pittore cui si devono gli affreschi inventariati con i numeri 700, 705, 698.

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1000016721

 

 

La Galleria Nazionale dell’Umbria è sita nel Palazzo dei Priori, via Vannucci, 19


Regione Umbria