POSTA (RI). Chiesa di Sant’Antonio abate, già di Sant’Agostino

Via Roma, 3
https://goo.gl/maps/CtebXnR8hDy424pC8

 

La chiesa attualmente chiamata “di Sant’Antonio” fu eretta nel XIV secolo in nome di S. Agostino assieme al convento che ospitava le monache agostiniane devote a S. Maria Maddalena.
Nel corso del ‘500 la chiesa e il convento passarono ai frati Eremitani Agostiniani che, con alterne vicende, ne sarebbero rimasti custodi fino al XIX secolo. I frati montarono la pala monumentale dell’altare maggiore con la tela raffigurante S. Nicola, l’altare invece è posteriore di un paio di secoli.
Si pensa che la chiesa attuale sia stata preceduta da un’altra molto più piccola. E’ costituita da elementi di epoche diverse tra cui i più antichi sarebbero stati recuperati dalle macerie del castello di Machialone, antico centro del paese di Posta.
Nel ‘600 il convento agostiniano aveva al primo piano otto stanze, un corridoio e una fontana, al piano superiore nove stanze e un dormitorio.
Nel XVIII secolo, in una nicchia ricavata sulla facciata della chiesa, fu collocata la statua raffigurante S. Agostino o S. Nicola da Tolentino, fino ad allora conservata all’interno dell’edificio. Ricavata da un tronco di salice rosso svuotato all’interno, di altezza naturale, la statua con la mitra dorata e la veste di diversi colori, rappresenta un buon lavoro di scuola abruzzese del XIV-XV secolo.
Quando questa venne sistemata sulla facciata, all’interno della chiesa fu accolta una nuova statua, raffigurante S. Nicola, che sostituiva la precedente. Nel XIX secolo, alla confraternita di S. Agostino subentrò quella di S. Antonio abate e il culto di questo Santo crebbe tanto che alle due statue raffiguranti S. Agostino venne aggiunto un maialino che le rese raffiguranti S. Antonio abate! Anche la chiesa fu considerata, e quindi ribattezzata, come chiesa di Sant’Antonio.
In seguito al terremoto del 1997, la chiesa fu dichiarata inagibile. Sono stati eseguiti alcuni interventi di recupero.

 


 

LA FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE

Un’associazione di confratelli, nata a Posta nell’800, si cura di conservare e tramandare la tradizione dei festeggiamenti religiosi e civili in onore del Santo.
La festa in onore di Sant’Antonio abate si svolge il 17 gennaio con la sfilata degli animali che trainano enormi “stanghe” di legno. La nascita della tradizione risale al XIX secolo, quando, per mantenere in vita la chiesa dedicata al Santo e destinata ad essere chiusa, i confratelli usavano i soldi ricavati dalla vendita della legna che andavano a tagliare nei boschi e riportavano in paese con gli animai da soma. Da qui ha origine la tipica “sfilata delle stanghe”, ovvero il passaggio di animali, un tempo soprattutto buoi, oggi principalmente cavalli, che trascinano enormi tronchi di alberi destinati alla vendita. Questo è il momento più caratteristico e suggestivo della festa. Gli animali, con finimenti variopinti, sono accompagnati dalla banda musicale fino al momento della benedizione e della conclusione della sfilata quando poi tutti i partecipanti e gli spettatori si rifocillano mangiando la polenta distribuita nei pressi della chiesa.
Altri momenti salienti dei festeggiamenti sono: l’accensione di un grande fuoco nella piazza del paese, attorno al quale si svolgono le serate danzanti e la sagra degli zampitti (stinchi di maiale cucinati secondo un’antica ricetta).
La festa religiosa si svolge con la celebrazione della Santa Messa e con la processione.

Link:

https://www.comune.posta.rieti.it/it/point-of-interest/742514

https://www.altavalledelvelino.com/chieseposta/50-la-chiesa-di-santantonio.html


Regione Lazio