POSTALESIO (SO). Chiesa parrocchiale dei SS. Martino e Antonio abate

Via Rodello, 27
https://goo.gl/maps/XeCxmxk2NX9ecbEY7

Intorno al 1685-98 fu eretta la chiesa di Sant’Antonio (in seguito intitolata ai Santi Martino e Antonio), che sostituì l’antica parrocchia di San Martino (Scamozzi 1994). L’edificio fu consacrato nel 1780 (Visita Archinti 1614-1615, note) e completato nel 1784; il campanile fu eretto, invece, nel 1774, ed è stato recentemente restaurato.

La chiesa presenta una facciata a capanna divisa da due cornici, una nicchia vuota nel frontone e due nell’ordine superiore, in quello inferiore due riquadri ai lati del portale sormontato da una cornice elaborata con un tondo a rilievo con la figura di s. Antonio.

Nel 1775 il pittore luganese Giuseppe Antonio Torricelli (1710 – 1808), con il quadraturista ticinese Francesco Massalli (notizie 1761-1765), affrescò due Storie di S. Antonio nelle due pareti opposte del presbiterio della parrocchiale.
I riquadri misurano 540 x 400 cm.
1) Tentazioni di sant’Antonio abate

L’affresco, di forma ovale, è inserito entro una finta cornice con volute e decorazioni floreali. Centralmente, in primo piano, è raffigurato sant’Antonio inginocchiato con le braccia aperte e protese verso lo sperone di roccia con la nuvola su cui siede Gesù Cristo. Ai piedi del Santo, tra l’erba, è poggiato il crocifisso, il libro delle Sacre Scritture, una campanella e un teschio. Alle spalle del Santo, sulla destra del dipinto, tra anfratti rocciosi, sgorgano le fiamme rosse dell’inferno, verso cui discendono due diavoli.

2) Sant’Antonio abate e San Paolo eremita nutriti da un corvo.

L’affresco, di forma ovale, è inserito entro una finta cornice con volute e decorazioni floreali. Raffigura i due Santi all’interno di una piccola costruzione diroccata, inserita in un semplice paesaggio montano. Al di sopra un corvo offre un pane che regge nel becco. Sant’Antonio, in piedi, con le mani giunte in segno di preghiera, regge con il braccio sinistro il bastone e indossa una tunica rossa coperta da un mantello blu. San Paolo, invece, è seduto e coperto solamente da foglie.

 

Link:
http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/1i010-00150

https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/1i010-00149/


Nella frazione Ca’ Moroni vi è un dipinto murale con a sinistra della Madonna, la figura di sant’Antonio abate.


Il nucleo di Ca’ Moroni è posto a mezza costa (m. 833) sul versante a monte di Postalesio, leggermente spostato verso est e distante circa 1h e 30 di cammino dal paese.

 

Immagine e info da:
http://www.paesidivaltellina.it/postalesio/camoroni.htm

Rilevatore: AC


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