ROVERETO (TN), frazione Noriglio. Chiesa di Sant’Antonio abate alle Fucine

La chiesetta sorge nel fondovalle del Leno di Terragnolo, al confine tra i comuni di Rovereto, Trambileno e Terragnolo.
https://goo.gl/maps/bNMs4ph6VQWj13UJ9

 

Costruita nel 1720-28 su commissione di monsignor don Antonio da S. Nicolò, nobile di Stachelberg, all’epoca proprietario di molti terreni nella zona. Allora il luogo aveva un’importanza rilevante in quanto si trovava vicino alla strada che collegava alla pianura veneta passando per la valle di Terragnolo e passo della Borcola; inoltre era attraversato dalla strada che, passando per Trambileno, portava ai paesi della Vallarsa. Oltre alla chiesa erano presenti anche un mulino, una segheria e una fucina che ricavano l’energia necessaria per il funzionamento dal torrente.
Dedicata ai santi Antonio abate e Domenico, la chiesetta venne gravemente danneggiata da una piena del torrente Leno nel 1882, che la sommerse di detriti; le riparazioni si conclusero nel 1884. Durante la prima guerra mondiale venne requisita dall’esercito austriaco e adibita a magazzino di materiale bellico. Dopo la seconda guerra mondiale la chiesa venne abbandonata; nel 1961, fu donata dal proprietario Riccardo Giori alla parrocchia di Noriglio e da lì in poi andò incontro a una progressiva rovina. A seguito dell’abbandono dell’intera zona nel 1966, un vandalo fece saltare in aria quasi totalmente la chiesetta con una carica di tritolo nel tentativo di rubare l’acquasantiera.
Nel 1995 un gruppo di volontari costituì un comitato che si pose l’obiettivo di restaurarla, stimolato anche dalla presenza di un affresco di Giovanni Panozzo (1885) miracolosamente emerso dalle macerie. I lavori di recupero durarono circa quattro anni anche grazie all’apporto di molti volontari oltre al contributo di enti pubblici e privati e delle circoscrizioni Noriglio e Centro. La chiesetta ottagonale, ritornata all’antico splendore. fu inaugurata il 25 settembre del 1999 e da quel giorno ogni quarta settimana di settembre viene celebrata la Messa.

La facciata è occupata dal portale in pietra calcarea e da una finestra a lunetta; nei lati obliqui che la affiancano sono ricavate due finestre quadrangolari chiuse da inferriate. L’interno si sviluppa ad aula unica, coperta da una cupola ottagonale con lanterna.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=25916

https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/1000025956/Panozzo+G.+%281885%29%2C+Altare+maggiore#locale=it&ambito=CEIOA&%E2%80%A6

Data compilazione scheda:
12-3-2022
Rilevatore: AC


Regione Trentino-Alto-Adige