CROAZIA – PINGUENTE/BUZET, frazione Rozzo/Roc. Chiesa di Sant’Antonio Abate

 

Insediamento di 154 abitanti della Croazia, frazione del comune di Pinguente (in croato Buzet) , nella Regione Istriana. È a circa 50 km a sud-est da Trieste lungo la strada verso Fiume.


Rozzo (in croato Roc) viene considerato un paese piuttosto che un villaggio per via delle sue testimonianze storiche. Il nome Rozzo deriva dal celtico Roz (il toponimo “Roc” è molto diffuso in vaste zone dell’area culturale celtica). L’area in cui si trova Rozzo (l’Istria nord-orientale) fece parte del limite meridionale della diffusione della civiltà celtica verso l’Adriatico.

Note storiche:
I Romani lo chiamarono Castrum Rotium, forse anche in analogia con la parola latina “roteus“, che significa “luogo recintato”.
In epoca medievale, il suo nome fu per la prima volta menzionato in un documento scritto del 1064, come Rus. Da quella data e fino al 1209 Rozzo fu sotto il dominio del Margravio (o Marchese) d’Istria, per poi essere parte dei domini del Patriarcato di Aquileia.
A partire dal 1420 e fino alla caduta della Repubblica di Venezia Rozzo rimase Comune veneto e cardine delle difese veneziane contro gli Austriaci.
Successivamente fece parte del Regno d’Italia napoleonico, delle Province Illiriche ed infine dell’Impero d’Austria fino alla caduta di questo nel 1918.
Dal 1918 al 1943 fece parte dello Stato Italiano, poi dell’Adriatisches Küstenland fino al 1945. Fu assegnato alla Repubblica di Jugoslavia con il Trattato di Pace di Parigi del 1947.
Il paese di Rozzo è stato dichiarato dalle autorità un importante sito culturale poiché si sono ben conservati diversi monumenti e cimeli. Le attuali mura del paese, con due porte, furono erette dai Veneziani nel 1421. L’androne della torre Nord ospita un lapidario romano, con numerose iscrizioni in latino delle famiglie Prisca, Petronia e Flaminia, ed una bombarda veneziana del XVI secolo.

Accanto al duomo, c’è l’antica chiesa di Sant’Antonio Abate, tutta in pietra calcarea a corsi, con un interessante, eccentrico campanile, dalla struttura asimmetrica, parte appoggiato alla facciata e parte a vela sul tetto. La chiesa, di stile tardo gotico, con archi a sesto acuto e l’abside esagonale, è stata costruita nel XIV secolo su una vecchia chiesetta del VI secolo (molto più piccola) e restaurata nel XVIII secolo.
All’interno contiene bei dipinti di un autore veneziano ignoto; molto interessante è la struttura interna a nervature.
Su tre croci di consacrazione sulla parete laterale meridionale vi sono graffiti del periodo tra il XIII ed il XIV sec. tra cui il più significativo è l’abecedario glagolitico di Rozzo creato verso l’anno 1200.
Su una parete esterna della chiesa di Sant’Antonio si conserva una piccola iscrizione in pietra, il cosiddetto alfabeto glagolitico di Rozzo del XIII secolo.

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 28/10/2012

 


Regione Estero