SAN GIOVANNI BIANCO (BG). Varie chiese, tele con s. Antonio abate di C. Ceresa, XVII secolo
Chiesa parrocchiale di San Giovanni evangelista
Nella sacrestia, di Carlo Ceresa (San Giovanni Bianco, 1609 – Bergamo, 1679) ci è un olio su tela, 161 x 138 cm, anteriore al 1630.
Raffigura: “Madonna in gloria, sant’Antonio di Padova, sant’Antonio abate e un Vescovo“.

La composizione si sviluppa su uno schema piramidale ed è disposta simmetricamente; risale al periodo giovanile del Ceresa. Nella parte superiore del dipinto è rappresentata la Madonna con il Bambino circondata dai cherubini. In basso sant’Antonio di Padova tende il braccio per prendere il giglio che il Bambino gli dona; accanto a lui due Vescovi: quello di destra è sant’Antonio abate riconoscibile per la presenza del fuoco, della campanella sul bastone vescovile e del muso del maiale nero zannuto a i suoi piedi alla sua destra. Il Santo è seduto e assorto nella lettura di un libro.
Santuario della Beata Vergine della Costa in frazione San Gallo
Olio su tela di 250 x 150 cm, realizzato dal Ceresa nel 1653 circa. Collocato nell’altare a sinistra del presbiterio (vedi foto in alto).
Raffigura: “Madonna in gloria venerata da Sant’Antonio abate, San Giuseppe e Santa Monaca“.

Nella composizione la Sacra Famiglia è evidenziata dai colori caldi e chiari degli abiti; San Giuseppe tiene in mano il bastone fiorito, suo attributo perché facendo germogliare la sua verga secca Dio lo indicò come prescelto per sposare Maria, lo sguardo è rivolto alla monaca assorta in preghiera. Alle spalle di San Giuseppe, a sinistra, è rappresentato Sant’Antonio abate con il campanello, il maiale e il fuoco; la luce che proviene da sinistra evidenzia i bei volti dei tre Santi.
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La cosiddetta “Stanza del Miracolo” conserva affreschi del XVI e XVII secolo, tra cui un’immagine di s. Antonio abate con campanella, bastone e fuoco.
Immagine a sinistra da: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/BG020-00893/
Chiesa parrocchiale di San Pietro in frazione San Pietro d’Orzio
Un altare laterale della vecchia chiesa era dedicato a sant’Antonio abate, invece nella nuova, edificata dal 1899 al 1905e consacrata nel 1920, l’altare divenne quello del Sacro Cuore.
Olio su tela di 186 x 140 cm, realizzato dal Ceresa nel 1643.
Raffigura: “San Rocco invoca la Sacra Famiglia in un consesso di Santi” tra essi s. Antonio abate.

La tela rivela la maturità artistica del pittore. Organizzata su due registri, celeste e terrestre. Al centro campeggia il bel San Rocco con un bel panneggio albicocca, gli stanno accanto in simmetria San Sebastiano e San Carlo Borromeo dietro quattro frati: a sinistra Sant’Antonio abate con barba biforcata, bastone a T e campanella, Sant’Antonio di Padova (?), San Nicola da Tolentino con il sole rosso sul petto, San Francesco d’Assisi in preghiera.
Nel registro superiore la Sacra Famiglia con San Giovannino; alla destra della Vergine ci sono San Pietro con in mano una grande chiave e Santa Lucia, alle spalle di San Giuseppe sono raffigurati Santa Apollonia e San Luca che guarda lo spettatore. Secondo Luisa Verteva, San Luca potrebbe essere il ritratto del Ceresa stesso e la Madonna quello di sua moglie, infatti la leggenda attribuisce al pennello di San Luca il primo ritratto della Vergine. In alto la Colomba Spirito Santo.
Link e immagini:
www.valbrembanaweb.it/ceresa/comuni/san-giovanni-bianco/san-giovanni-bianco.html



