TARQUINIA (VT). Palazzo Vitelleschi, Collezione comunale; dipinto con s. Antonio abate, 1512
Tempera su tavola centinata di 231,5 x 188 cm. Raffigura: Sant’Antonio abate in trono tra San Sebastiano e San Rocco.
Un’iscrizione in lettere capitali, in basso al centro riporta: “MDXII: HOC OPUS FF CASENGI” (non si hanno notizie del committente).
Opera probabile di Monaldo Trofi detto Truffetta (notizie fine secolo XV – 1539 circa).
L’attribuzione è stata avanzata dal Faldi nel 1970. Precedentemente lo stesso studioso aveva proposto la paternità di Costantino di Jacopo Zelli.
Da documenti di archivio il dipinto risulta portato dall’ex convento servita dell’Addolorata alla sede attuale nel 1907 e consegnato dal municipio di Corneto (nome medievale della città; dal 1872 Corneto-Tarquinia e dal 1922 si chiamò Tarquinia) al Ministero della Pubblica Istruzione nel 1916.
Sant’Antonio tiene con la mano sinistra un nodoso bastone a Tau, la destra è nel gesto di benedizione; alla base del trono, a terra a destra, c’è un piccolo maiale nero.
Nel 1979-80 la tavola è stata velata per un accenno di sollevamento della pellicola pittorica, come da fotografia. Restaurato nel 1985.
Il palazzo ospita il celebre Museo Archeologico Nazionale e conserva anche altre opere d’arte.
Tarquinia, Piazza Cavour
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200230583



