TARZO (TV), frazione Resera. Chiesa di Sant’Andrea, pala con s. Antonio abate di M. Grempsel, fine XVII-inizi XVIII secolo
La chiesa è oggi nota come di “San Rocco”.
Fu costruita nel XV secolo; negli anni ’60 del Novecento è stata restaurata, apportando anche delle modifiche: il campaniletto a vela situato sulla facciata è stato eliminato e sostituito da un classico campanile staccato dalla chiesa; inoltre è stato sostituito il pavimento interno.
Tra gli elementi originali della chiesetta, spiccano sulla parete destra gli affreschi raffigurati Santa Margherita e Sant’Agostino risalenti al 1474, come indicato nel dipinto. Non è invece certa la data degli affreschi sulla parete sinistra, dove lo stile è differente e dove sono San Rocco, la Madonna con il Bambino e San Floriano.
Importanti sono i dipinti su tela che dominano l’altare maggiore, posti in una elaborata cornice lignea decorata con 2 angioletti, opere del pittore austriaco Mathias Grempsel (Graz, 1650 circa – Cison di Valmarino, 1708), probabilmente di fine Seicento – inizio Settecento e restaurati nel 1999.
Il dipinto centrale rappresenta l’Incoronazione della Vergine Maria con la partecipazione della Trinità: una luce soffusa rappresenta lo Spirito Santo, a sinistra il Cristo in Croce e a destra il Padre con il mano il globo terrestre. A completare il dipinto, le due figure in basso: a sinistra l’apostolo Sant’Andrea; a destra Sant’Antonio abate, con il mantello da monaco, il bastone con la campanella e il fuoco in mano.
Sul fondo, gli scorci di un paesaggio dove spicca anche una piccola chiesa, probabilmente quella di Resera nel suo aspetto originale.
Le due figure ai lati del trittico sono, a sinistra si trova un santo Papa sconosciuto; a destra, Sant’Osvaldo di Nortumbria che sostiene un merlo (patrono dei cacciatori e dei forestali).
Link e immagini:
https://4passiinprovinciatreviso.home.blog/2019/08/22/tarzo-la-chiesa-di-san-rocco-a-resera/




