VICOVARO (RM). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via della Stazione, 9
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Vicovaro è a circa 45 km da Roma; la Chiesa sorge a sud del centro abitato, tra la Via Tiburtina Valeria ed il fiume Aniene,

 

La storia della Chiesa è strettamente correlata a quella della “Confraternita della SS. Croce e di Sant’Antonio abate”, istituita nei primi decenni del XIV secolo e che fondò l’edificio sulle antiche sostruzioni della via Tiburtina Valeria in opera quadrata.
La prima fase della chiesa è nota da fonti relative alle visite pastorali intercorse tra il 1574 e il 1581.
Nel 1772 la Confraternita deliberò la completa ricostruzione della chiesa con un consistente ampliamento, ad opera dell’architetto Pietro Torelli, eseguita tra il 1743 e il 1755.
Nella terza fase vi fu il completamento delle parti concernenti la Sagrestia e l’Oratorio.

L’ingresso è preceduto dal portico rinascimentale adornato da quattro colonne in breccia, sormontate da capitelli di marmo bianco di ordine dorico romano di epoca flavia (I secolo d. C.) che, secondo la tradizione, proverrebbero dai resti di un antico edificio romano posto nel territorio “Quarto del Piano”.
Sulla parete esterna, sotto il portico, un affresco con la figura di sant’Antonio (immagine in basso).

La chiesa presenta una pianta rettangolare con un altare centrale e tre cappelle laterali congiunte da un unico corridoio, che termina con l’ingresso alla Sagrestia. Il nuovo assetto ha portato alla chiusura del passaggio originario posto a lato dell’altare maggiore. Il progetto settecentesco previde una volta a botte a tutto sesto, con grandi lunette in corrispondenza delle aperture laterali, impostata su piedritti che corrispondono ai lati lunghi dell’aula. Il piedritto verso l’Aniene poggia sulle sostruzioni romane.
All’interno si conserva un crocifisso ligneo del XVI sec. Degna di nota è anche la statua,  del XVI secolo, in terracotta policroma che raffigura s. Antonio abate seduto in trono, con la mano destra nel gesto di benedizione, con la sinistra regge un libro.

 

Di fronte alla chiesa vi era l’antico Ospedale (gli edifici oggi conservatisi risalgono al XVI sec.), adibito ora a casa privata, nel quale venivano accolti i poveri e curati gli ammalati di herpes zoster (fuoco di s. Antonio).

 

Il 17 Gennaio, in occasione della festa patronale di S. Antonio abate, vengono celebrati i Vespri e si svolge una processione che parte dalla Chiesa e che si snoda lungo le vie del paese. Data l’importanza del Santo per Vicovaro, i festeggiamenti durano una settimana; questi vedono, oltre allo svolgimento di pratiche e celebrazioni religiose, numerose ricorrenze laiche, tra cui la più famosa e sentita è la benedizione degli animali.
Inoltre nella chiesa di San Pietro Apostolo viene distribuito alla popolazione un rinfresco consistente in una ciambella all’anice e nella tipica “pastarella” di S. Antonio.

 

Bibliografia:
Pomponi G., Sant’Antonio abate patrono di Vicovaro : storia, tradizione, folclore, Radionda 1 edizioni, Vicovaro 1986

Link:
https://www.vicovaroturismo.it/localita-chiesa-di-sant-antonio-abate

http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=96787

Data compilazione scheda:
11-2-2022
Rilevatore: AC


Regione Lazio