BELLUNO, frazione Visome. Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, dipinto con s. Antonio abate.
L’abitato di Visome faceva parte del territorio dell’antica Pieve di Castion e nella frazione sorgeva infatti, solo una piccola ed antica chiesa dove viene affissa nel 1820 una immagine della Beata Vergine di Caravaggio.
Il culto si radica rapidamente a Visome tanto che la festività mariana del 26 maggio viene dichiarata nel 1824 “festa cittadina” e pochi anni dopo, nel 1828, viene posata la prima pietra della costruzione di una nuova chiesa.
Nel 1830 l’involucro è già stato completato e la chiesa viene aperta al culto, le opere di finitura proseguono invece molto più lentamente ed il pavimento ed il cornicione interno vengono realizzati rispettivamente, solo alla metà ed alla fine dell’ottocento.
In seguito ad un terremoto nel 1938 vengono ricostruiti il timpano della facciata principale e la cella campanaria della torre laterale di sinistra mentre quella di destra viene solo restaurata.
Nel 1950 le due sacrestie, ai lati dell’abside, vengono trasformate, aprendo dei varchi di comunicazione nei muri laterali dell’altar maggiore, in due piccoli cori direttamente accessibili dalla navata.
Per mano dell’architetto Alberto Alpago Novello viene ridefinito tutto lo spazio del coro con la demolizione del’altare ottocentesco, sostituito da un edicola in stile neoclassico con tre statue in legno della crocifissione, e il trasferimento della statua della Beata Vergine di Caravaggio nella cappella laterale.
L’interno è articolato in una navata (ml. 7,52 x 13,66) scandita da un ordine ionico su paraste con trabeazione e soprastante volta a botte non strutturale sostenuta da una orditura in legno intonacata. Tra gli intercolunni delle pareti laterali si aprono, in posizione centrale, due cappelle. La controfacciata interna è invece occupata da una cantoria con struttura in legno intonacato sostenuta da colonne in pietra.
L’esterno della chiesa è caratterizzato dalle singolari torrette angolari e dall’ordine gigante ionico con timpano soprastante della facciata.
Nella cappella laterale di sinistra è collocata l’opera più importante, la Madonna con Bambino ed i santi Andrea, Pietro, Antonio abate e Daniele (?) di Antonio Cesa, datata 1500 e firmata, una pregevole tempera su tavola di 139 x 198 cm, che si ispira alle sacre conversazioni della pittura veneziana del tardo Quattrocento. Proviene dalla chiesa demolita di Sant’Andrea che sorgeva di fronte all’attuale parrocchiale di Visome. Opera di Antonio Cesa (notizie fine secolo XV – inizio XVI), figlio e allievo del pittore Matteo, noto per quest’unica opera firmata e datata; “Opus Antoni Decesa MCCCCC”.
Sant’Antonio è raffigurato a destra in alto, mentre legge un libro che tiene tra le mani.
La figura a destra, di incerta identificazione, tiene un cartiglio con le parole: “Quu venerit sancta sanctorum cessabit/ nunctio vestra”.
L’opera è stata restaurata nel 2004 a cura della Fondazione CR di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.
Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com
Fonti:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/47570/Chiesa+della+Beata+Vergine+di+Caravaggio
https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/27729/Cesa
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500176083



