LIZZANO IN BELVEDERE (BO). Oratorio di Sant’Antonio abate di La Cà
Lungo la strada provinciale che conduce da Lizzano in Belvedere al santuario della Madonna dell’Acero, a 900 m. di altitudine.
Frazione La Cà. Via Madonna dell’Acero, 64
https://goo.gl/maps/uoLWxr56641RJArU8
Il piccolo oratorio fu edificato nel 1753 per volere di un sacerdote originario di La Ca’, don Pietro Leone Marcacci, che lasciò anche un legato di messe (tuttora in vigore). L’edificio venne edificato su uno sperone roccioso visibile sul lato sinistro dello stesso.
L’oratorio fu restaurato nel 1986 a cura di don Giacomo Stagni, nativo di Vidiciatico.
L’oratorio è orientato a sud; è preceduto da un terrazzo quadrangolare al quale si ascende per cinque gradini che superano il dislivello fra il piano stradale e la base dell’edificio.
Presenta una struttura a capanna, con facciata caratterizzata da due finestrelle laterali all’ingresso e fornite di grate; l’ingresso, una porta a due battenti inserita in una strombatura, è sormontato da una nicchia per la statua del Santo.
Il fianco sinistro presenta una intonacatura irregolare con i conci angolari in evidenza ed è caratterizzato da una finestra quadrangolare con cornice lapidea. Il volume della sagrestia è addossato alla parete posteriore del presbiterio quadrangolare. Il fianco destro è caratterizzato dall’aggetto del volume dell’aula rispetto al fianco della sagrestia; entrambi sono privi di finestrature. Sulla falda destra del tetto all’altezza del presbiterio è collocato un campanile a vela.
L’aula liturgica è rettangolare; l’interno è pavimentato in cemento, presenta fianchi spogli e una copertura a travi.
Le pareti sono finite con intonaco grezzo e tinteggiate in bianco; la copertura è a travi e tavelle in legno. Il presbiterio, a pianta quadrangolare, è voltato a botte e rialzato di un gradino e introdotto da un arco sostenuto da lesene intonacate con capitelli di altro colore. E’ pavimentato in pietra e affiancato da due nicchie concluse in alto da un arco parabolico; nella nicchia di sinistra si apre una finestra rettangolare. Nella parete di fondo, sulla destra, si apre la porta che conduce alla sagrestia.



