USA – SAN DIEGO. Timken Art Gallery, dipinto del “Tormento di s. Antonio abate” di G.G. Savoldo, 1521-5

 

Olio su tavola di 70,53 x 119,38 cm, databile al 1521-1525 circa, di Giovanni Gerolamo Savoldo (Brescia, 1480 circa – post 1548).
Nella collezione del dr. William Dean, England, venduto da Sotheby’s, London, 27 aprile, 1960, lotto 91; acquistato da the Putnam Foundation, 1965.

Il dipinto, destinato originariamente a uno studiolo privato, è un evidente omaggio agli “stregozzi” di Hieronymus Bosch, del quale si conoscevano alcuni esempi a Venezia nelle collezioni del cardinal Grimani. Savoldo in particolare dovette ispirarsi al Trittico degli eremiti, dal quale riprese il motivo del tormento del santo che rifugge pregando verso sinistra, mentre a destra incombono una roccia popolata di demoni e una rappresentazione infernale con un incendio e con un labirinto con tanto di gironi. L’opera è un’importante testimonianza del gusto nell’area veneta nei primi decenni del Cinquecento, aperto agli stimoli più diversi e originali.
Nel dipinto spicca soprattutto il contrasto tra le due metà, quella destra dominata dal placido paesaggio pastorale, quella sinistra, dalla visione notturna e d’incubo. Mentre fugge, il Santo con le mani giunte indica un monastero.


Link:

https://www.timkenmuseum.org/collection/torment-of-st-anthony/#info-1

https://it.wikipedia.org/wiki/Tormento_di_sant%27Antonio_(Savoldo)


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