MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Oratorio della Madonna del Carmine, affresco con s. Antonio abate di S. De Magistris, 1515
La Chiesa della Madonna del Carmine, ricordata in un documento dell’inizio del 1500, sorge sul retro della parrocchiale di San Giorgio. Poggia in parte su uno sperone di roccia e in parte su un terrapieno sostenuto da robusti contrafforti. Chiusa tra altri edifici sacri e case civili, da lontano mostra solo la parte posteriore e il tiburio con attorno un fregio rinascimentale color rosso bruno. Vi si accede sia attraverso un cortile posto a lato della parrocchiale di San Giorgio, sia da una sagrestia, sia dall’oratorio dei Confratelli o percorrendo uno stretto vicolo tra il presbiterio di S. Giorgio e antiche case. Questo conduce alla facciata con un piccolo portale in marmo bianco dagli stipiti con mensoline sorreggenti l’architrave, sul quale poggia una lunetta un tempo forse affrescata. Quasi alla sommità della fronte s’apre una finestra tonda chiusa da vetri lenticolari. Sui due lati sono visibili le tracce di due finestre ad arco ribassato. Un piccolo portale, simile al principale, è posto sulla parete di destra. L’interno è a croce greca con volte a crociera.
Il presbit
erio fu decorato da Sigismondo De Magistris (Como, 1490 circa – prima del 1548), firmato e datato in un cartiglio sulla parete di destra: «Sigismundus / De. Magistr/is. de Como. / pinsit. 1515 / die 8. augusti».
Sulla parete di fondo, procedendo dall’alto a sinistra, sono raffigurati episodi evangelici: L’Assunzione della Vergine, La natività della Vergine, Il matrimonio della Vergine (l’affresco sopra l’altare della Madonna col Bambino in trono, e la sottostante immagine del Beato Simonino martire, sono del 1481 e di altra mano). Sulla parete di sinistra vi sono: La presentazione al tempio. La visitazione; S. Giovanni Battista; La decollazione del Battista.
Nello sguancio della finestra tamponata al centro della parete sinistra, le figure di quattro santi: S. Antonio abate, S. Abbondio(?), S. Bernardo di Chiaravalle, e S. Nicola di Bari.
Sant’Antonio, con saio e mantello, ha la mano destra nel gesto di benedizione la sinistra tiene il bastone pastorale cui è appesa una campanella.
Sulla parete di destra sono raffigurati: L’adorazione dei Magi, La fuga in Egitto, La natività, La morte della Vergine; sulle lesene dell’arco di accesso, i Ss. Pietro, Gregorio Magno, Paolo apostolo e Gerolamo a piena figura; sull’intradosso dell’arco, otto Profeti a mezza figura, la decorazione è completata da uno zoccolo affrescato con tondi: 4 mascheroni classici in monocromo; un quinto è posto sulla strombatura dell’uscio che porta nel vicino oratorio; un sesto con la Decollazione di S. G. Battista è posto sotto la raffigurazione di quel Santo. Sulle vele della volta sono raffigurati i quattro Evangelisti, mentre al centro vi è un orifiamma con l’effige del Padre Eterno.
Tutti gli affreschi sono stati restaurati agli inizi degli anni ’90 del XX secolo.
Link:
https://parrocchiamontagna.wordpress.com/madonna-del-carmine/
https://www.treccani.it/enciclopedia/sigismondo-de-magistris_%28Dizionario-Biografico%29/



