DANIMARCA – COPENAGHEN. Statens Museum for Kunst, dipinto con s. Antonio abate di P. Christus, 1450

Nella “Galleria d’arte Nazionale” è conservato un olio su tavola di quercia, 57,4 x 31 cm. “Sant’Antonio abate con il donatore in veste rossa”. Datato 1450 circa.
Attribuito al pittore fiammingo Petrus Christus (Baarle-Hertog, 1415 circa – Bruges, 1475 circa).
Era l’ala laterale sinistra di un trittico e sul retro reca ancora tracce di una grisaille con l’Annunciazione, visibile quando la pala era chiusa.
Inventario numero KMSsp162    Esposto nella sala 202
Acquisito nel 1763.

Sant’Antonio, in abito monastico scuro, tiene la mano destra sulla spalla del donatore, il cui blasone è in basso a destra. La mano sinistra del Santo presumibilmente regge il bastone che si vede dietro la sua figura.
Sulla spalla destra del Santo, invece dell’abituale Tau di stoffa, simbolo degli Antoniani, vi è un piccolo Tau metallico cui è appesa una campanella, oggetto simile all’insegna dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse, vedi scheda https://www.santantonioabate.afom.it/lordine-di-saint-antoine-en-barbefosse/

Il donatore non ha al collo l’insegna né il suo blasone compare nell’armoriale del Regolamento dell’Ordine di Barbefosse conservato a Mons. Poiché il pittore per collocazione geografica e storica – le Fiandre a metà del XV secolo – doveva ben conoscere l’Ordine, l’inconsueta iconografia di s.  Antonio non può essere casuale, anzi è ipotizzabile che indicasse un qualche tipo di rapporto del personaggio ritratto con l’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse.

La particolare borsa che il donatore porta appesa alla cintura, e che Peter Christus dipinse anche nel “Ritratto di giovane uomo” della National Gallery di Londa, ha all’interno un “taccuino” di tavolette di cera che indicano che spesso dovesse prendere appunti, come faceva un mercante.

Sullo sfondo vi è un paesaggio con, a destra in alto, un castello.

 

 

Immagine da Wikimedia

Link:
https://open.smk.dk/artwork/image/KMSsp162

Rilevatore: AC


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