PONTE NIZZA (PV), frazione Abbadia S. Alberto. Eremo di S. Alberto di Butrio, affreschi con s. Antonio abate, XV secolo

La potente abbazia benedettina risalente al 1030 sorge su di uno sperone roccioso. È costituita da un massiccio edificio quadrangolare in pietra, su cui svetta la cella campanaria, formato da tre strutture comunicanti: la prima, quadrangolare, è la chiesa di Sant’Antonio, la seconda è la chiesa di Santa Maria affiancata dalla chiesa di Sant’Alberto. Lateralmente si articolano gli ambienti conventuali.

Vari affreschi riportano l’immagine di s. Antonio abate.
Nella Chiesa di Sant’Antonio, risalente al 1300 circa, il primo ambiente è quasi interamente affrescata da dipinti risalenti al 1484. Sulla parete d’entrata una teoria di Santi elegantemente vestiti: si riconoscono da destra Santo Stefano e San Sigismondo; al centro Sant’Antonio abate; poi San Girolamo e San Contardo d’Este. S. Antonio ha la fiamma nella mano destra il cui braccio si appoggia  un bastone a tau cui è appesa una campanella; nella sinistra un libro.

Nella Chiesa di Santa Maria, si trova un ambiente più piccolo e meno affrescato, ma con dipinti più pregevoli rispetto ai precedenti, come la Madonna introno con Bambino affiancata dai Santi Alberto, Apollonia, Lucia e Antonio abate. La Madonna è seduta su un trono ligneo ed indossa un elegante manto bianco decorato a fiori rossi con risvolti interni verdi. Sulla cornice è riportata, con una scrittura gotica, la data del 23 settembre 1484. L’artista è un monaco anonimo dotato di una certa cultura figurativa. Sotto c’è lo stemma del marchese Bertramino della casata dei Malaspina, la cui piccola figura è inginocchiata a si nistra sul basamento del trono.
Vedi immagine in alto. Sant’Antonio ha una tau sul mantello, la campanella nella mano sinistra e nella destra il fuoco e appoggia il braccio su un bastone a tau.

 

Su un pilastro, a destra nella fotografia sotto, un’immagine, di qualità inferiore alle precedenti, di sant’Antonio abate con la mano destra nel gesto di benedizione e la fiamma sulle dita, la mano sinistra appoggiata a un bastone  tau cui è appesa una campanella.

 


Link e immagini:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1A050-00207/

https://www.rtearth.com/2019/05/26/eremo-di-santalberto-di-butrio/

https://www.okarte.eu/index.php/185-artisti-ok-arte-homepage/30782-gli-affreschi-dell-eremo-di-s-alberto-di-butrio


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