CAVALLERMAGGIORE (CN). Santuario della Madonna delle Grazie, immagine di s. Antonio abate
Inizialmente edificato dai monaci agostiniani in forme tardo-gotiche (XV secolo), fu ricostruito all’inizio del XIX secolo in stile neoclassico.
Il Campanile è ancora quello della primitiva chiesa e presenta bifore e monofore.
Attualmente, il Santuario corrisponde all’antica chiesa di Sant’Agostino e l’interno è a tre navate su pilastri quadrilobati reggenti volte a costoloni. L’affresco del pilone votivo raffigurante la Vergine delle Grazie, presso cui avvenne il miracolo nel 1452, si trova, dopo la traslazione avvenuta il 21 agosto 1803, sull’altare maggiore del Santuario, sul fondo dell’abside semiottagonale.
Da notare il dipinto dell’Immacolata di Jan Claret, pittore fiammingo del ’600.
Il dipinto di Giovanangelo Dolce (Savigliano, 1540 – 1606) raffigura l’incontro di s. Antonio abate (251 – 356) con s Paolo eremita (230 circa – 335 circa); c’è anche in alto il corvo che porta loro il pane.
L’iconografia è quella tipica di questo episodio, come narrato nelle diverse agiografie; s. Antonio è a sinistra con mantello, saio e bastone, a destra s. Paolo vestito di foglie di palma. Vedasi le molte decine di esempi qui: https://www.santantonioabate.afom.it/
(In alcuni siti erroneamente il soggetto è indicato come “san Paolo con san Gerolamo” , ma è impossibile anche perché Gerolamo visse dal 345 al 420, circa un secolo dopo i due eremiti; la confusione deriva forse dal fatto che Gerolamo scrisse una biografia di san Paolo eremita, nella quale narra pure questo episodio.)
Indirizzo: Via del Santuario 15 – Cavallermaggiore CN
Bibliografia:
Perotti Mario, Repertorio dei monumenti artistici della provincia di Cuneo, vol. 2c; Quaderno n° 42c, 1986, Amministrazione della Provincia di Cuneo, p.276




