FERRARA. Monastero di Sant’Antonio abate in Polesine
Il monastero di Sant’Antonio (abate) in Polesine è un complesso monastico di fede cristiana cattolica retto da monache dell’ordine di San Benedetto situato in via Gambone 17, in una zona un po’ appartata di Ferrara, nel quartiere sud-orientale della città, vicino alle mura. https://maps.app.goo.gl/5oWH8Pv29dY3neVM7
L’ingresso è segnato da un arco in muratura sormontato da un timpano e dalla statua in cotto di Sant’Antonio abate.
Fu fondato nell’alto medioevo dagli agostiniani e nel 1297 passò alle monache benedettine della beata Beatrice II d’Este, figlia del marchese Azzo VII. Da allora il monastero fu sempre protetto e patrocinato dagli Estensi.
L’area dove sorge il complesso rientra nell’addizione di Borso d’Este ed anticamente era un’isola, l’isola di Sant’Antonio, che si trovava a sud del castrum bizantino ed il toponimo in Polesine non si riferisce al Polesine (territorio identificato tra i fiumi Adige e Po) ma a questa sua antica natura, cioè ad un terreno rialzato e circondato dalle acque.
La chiesa è preceduta da un nartece, sulle cui pareti sono affisse delle lapidi funerarie, qui spostate dal pavimento della chiesa nel 1934.
La chiesa esterna, pubblica, del complesso è in stile barocco, con un bel soffitto affrescato nel Seicento da Francesco Ferrari raffigurante il Padre Eterno, la Madonna con il Bambino e i santi Benedetto e Antonio abate.
La chiesa interna, per i religiosi, detta anche coro delle Monache, possiede tre cappelle affrescate:
Quella di sinistra presenta le Storie dell’infanzia di Gesù e della Vita della Vergine di scuola giottesca (1315/1320);
Quella di destra le Storie della Passione, sempre di scuola giottesca;
Quella centrale ha affreschi di diverse epoche e stili, tra i quali l‘Annunciazione di Domenico Panetti ed un soffitto affrescato da Francesco Ferrari che raffigura il Padre Eterno, la Madonna col Bambino in gloria e i Santi Antonio e Benedetto (1661) e una pala d’altare che rappresenta la SS. Trinità in gloria e i santi Benedetto, Antonio abate e la Beata Beatrice d’Este di Antonio Randa (allievo di Guido Reni). Due figure di s. Antonio abate sono affrescate sulle pareti laterali, vedi immagini in basso.
Vi si trova anche una pala con una Flagellazione cinquecentesca, dotata dell’originaria ancona lignea scolpita e dorata.
Fa parte del complesso anche un elegante chiostro e la tomba monumentale della fondatrice.
Info:
Visita agli AFFRESCHI: da lunedì a sabato: 9.30-11.30/15.15-16.45. Chiuso domenica e festivi. Accedono alla visita piccoli gruppi, al massimo 15 persone (prenotazione consigliata).
Orari SS. Messe: giorni feriali ore 7.30. Domenica e festivi ore 10.30.
Tutti i giorni feriali e festivi ore 15.00. Preghiera dell’Ora Nona cantata in italiano con cetra.
Tutti i giorni feriali e festivi ore 17.00 Vespri con canti gregoriani delle monache.
Tariffe: Offerta libera
Contatti: Ferrara – Vicolo del Gambone – tel. 0532 64068
Come arrivare
A piedi: 25 minuti dal Castello Estense
In autobus: n° 2 dalla stazione ferroviaria e da c.so Porta Reno-Piazza Travaglio, fermata XX Settembre Ghisiglieri (circa 150 mt).
Raggiungibile in auto (parcheggio solo su strada, nelle vicinanze).
Vedi un’ampia sequenza di immagini degli affreschi esistenti nel monastero: vai a >>>>>>>
DMF





