MILANO. Pinacoteca di Brera, “Sant’Antonio abate tra i Santi Cornelio e Cipriano”, di P. Veronese, 1565-71
Olio su tela di 270 x 180 cm
Inventario numero 150. Esposto nella Sala IX
Acquisito dalla Pinacoteca nel 1808.
L’opera fu eseguita per l’altare maggiore della chiesa veneziana di Sant’Antonio abate a Torcello, soppressa e demolita in epoca napoleonica; in assenza di elementi documentari, la datazione è ricostruita sulla base della lettura stilistica del dipinto e viene riferita agli anni compresi fra il 1565 e il 1571 circa.
Il recente restauro ha consentito di recuperare il tono vibrante dei colori originali, annullando i dubbi residui circa la paternità del dipinto.
Da una nicchia sant’Antonio china lo sguardo verso gli altri due santi e verso il paggio in penombra che regge il Vangelo. L’impianto spaziale è semplice, giocato sull’alternanza delle forme convesse delle colonne e quella concava della nicchia, sottolineata dal disporsi delle figure. I volti sono concentrati, ma sulla resa psicologica prevale il colore smagliante, che con i suoi raffinati accostamenti di verdi e di gialli e il gusto per i contrasti diviene elemento fondamentale della composizione.
Uno studio per questo dipinto si trova a Parigi al Museo del Louvre VEDI SCHEDA.




