AZZATE (VA). ex chiesa di Sant’Antonio abate
Via A. Volta, 45
https://maps.app.goo.gl/BwXYC7zWzg3A2dR19
Costruita nel 1300 con portale e facciata rifatti nel 1525, secondo la data riportata sull’edificio, con l’inserimento di elementi rinascimentali.
Sconsacrata, è di proprietà privata.
Questa chiesa esisteva fin dal 4 maggio 1354, quando Guidetto Bossi fondava la cappellania Bossi presso l’oratorio di Sant’Antonio abate e la dotava di un notevole beneficio. La richiesta del committente era stata accolta dall’arcivescovo Giovanni Visconti.
Con bolla del 15 gennaio 1536 Papa Giulio III ordinò che si pensasse con questo beneficio al maestro dei fanciulli.
Le leggi del 1866 di confisca dei beni ecclesiastici soppressero il beneficio e la cappellania e la chiesa fu chiusa al pubblico. Divenuta di proprietà privata nel XIX secolo, fu oggetto di contese tra le proprietà confinanti e fu in seguito sede di una falegnameria, poi di un deposito di botti.
La facciata a capanna presenta due lesene con capitello composito (stile ionico e corinzio) sormontate da un aggettante timpano triangolare con rilievi architettonici. Sopra di esso un oculo con rosone in cotto.
All’interno la chiesa è divisa in due campate di dimensioni quasi quadrate. Ognuna di esse aveva copertura costituita da quattro volte a vela sottolineate da un leggero costolone.
Una descrizione del 1874 riporta: «La parete di fondo, nella quale si inseriscono una piccola abside semicircolare con copertura a volta, è sottolineata da un motivo decorativo plastico che richiama il portale esterno: le due lesene sono abbellite da motivi decorativi imitanti un bassorilievo, sui toni del grigio.
La decorazione della parte absidale è profondamente alterata da interventi arbitrari eseguiti in epoca recente [inizi Ottocento?] e attualmente presenta al centro, nell’abside, una Madonna in maestà con Bambino su uno sfondo con due nicchie e drappo grigio sorretto da due teste d’angelo (il tutto rimaneggiato o fatto ex novo); ai lati due figure a mezzo busto emergenti dallo sfondo: a sinistra Sant’Antonio, a destra una figura femminile.
Il catino absidale è stato recentemente decorato con un intreccio di tralci di vite e grappoli, mentre nell’arco, ripartite in piccole scene, vi sono le storie di Sant’Antonio, anche qui parzialmente rifatte.»
Attualmente, priva di suppellettili, è adibita a magazzino, dopo aver rischiato la demolizione alla fine del XIX secolo.
Per approfondire:
https://aciate.blogspot.com/2015/05/oratorio-di-s-antonio.html



