BELVEDRE OSTRENSE (AN). Chiesa parrocchiale di San Pietro, tela con s. Antonio abate, 1795
La chiesa, di origini medievali ma ricostruita nel ‘400 e ristrutturata nel tardo ‘700 dall’architetto fanese Pasquale Ciarrafoni. La facciata, in stile neoclassico, si presenta maestosa, dalle linee sobrie ma eleganti. L’interno è ad un’unica aula con quattro cappelle laterali.
La prima cappella a sinistra conserva un olio su tela, raffigurante “Madonna Addolorata con s. Antonio abate e san Biagio”. Opera del 1795 di Alessandro Ricci (1750 – 1829).
L’iscrizione in latino latina sul manico del pettine da cardatore, posto tra i due Santi, rivela autore e data di esecuzione: “Alexander Ricci pin. Firmi 1795”.
Il dipinto, alto circa 250 cm, mostra la Vergine Maria trafitta da una spada, seduta su un trono di nubi, circondata da angeli; particolari sono i tre angioletti ai lati della Vergine che tengono in mano uno la Corona di spine, simbolo della tortura di Cristo, e gli altri due il Velo della Veronica, simbolo della salita al Calvario.
In basso a sinistra la figura di sant’Antonio abate, riconoscibile per la tau sul mantello; il bastone con appesa la campanella retto con la mano sinistra; il libro aperto tenuto appoggiato sulle ginocchia con la mano destra; il fuoco ai suoi piedi.
San Biagio, in abiti vescovili, ha accanto i simboli del martirio: la foglia di palma e il pettine da cardatore con il quale venne torturato.
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https://www.vocemisena.it/alessandro-ricci-e-la-pittura-del-700-a-belvedere-ostrense/



