BRESCIA. Chiesa di Sant’Agata, affresco con s. Antonio abate, 1475
La Chiesa ha origini antichissime, ricostruita nel Quattrocento con linee gotiche, fu risistemata prima nel Cinquecento, poi nel Seicento e infine, più radicalmente, nel Settecento, quando le pareti interne furono completamente ricoperte di affreschi. Nel Novecento i lavori di restauro riportarono alla luce il grandioso ciclo di affreschi quattrocentesco dell’abside, che ancora oggi domina la parete di fondo con una grandiosa Crocifissione che esalta il significato del corpo di Cristo offerto in sacrif
icio per la salvezza dell’umanità, mentre gli angeli piangenti ne raccolgono il sangue nei calici.
L’affresco è stato datato al 1475, ma il suo autore è ignoto.
La parte inferiore, che prevedeva le figure della Madonna, di San Giovanni e della Maddalena ai piedi della croce, fu coperta con la messa in opera della pala d’altare con il martirio di s. Agata.
Completano la composizione, in basso tra le due vetrate la Vergine col Bambino tra due Sante sulla sinistra e a destra il riquadro con i Santi Giacomo Apostolo e Antonio abate.
S. Antonio, con lunga barba bianca e saio scuro, tiene un lungo bastone a stampella.
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