AULLA (Ms), fraz. Albiano Magra. Festa Sant’Antonio Abate 2026

 * Sabato 17 gennaio 2026 si celebra la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate, anche ad Albiano Magra dove gli è dedicato l’Oratorio sito nella parte alta del vecchio borgo. Un incantevole luogo di culto, oggetto in tempi non lontani di un prezioso restauro.
I festeggiamenti, come informa la locandina realizzata dalla Parrocchia di San Martino Vescovo, prevedono tre appuntamenti: in primis le due serate del 15 e 16 gennaio, alle ore 21.
La prima serata è intitolata “C’era un trono nel cielo”, un percorso artistico alla scoperta del libro dell’Apocalisse guidato da Roberto Ghelfi. La seconda serata prevede la celebrazione dei Primi Vespri solenni in canto gregoriano e prende il nome dall’incipit dell’Inno Confessore ætérni Patris”.
Il tutto culminerà nella celebrazione della Santa Messa sabato 17 gennaio alle ore 9.00 con la partecipazione del Coro della Croce Rossa di Albiano Magra, diretto dal maestro Andrea Baroni. A seguire, all’esterno, la benedizione degli animali che converranno per l’occasione.

Info:
tel. 01871394545 e mail: parrocchiadialbiano@libero.it

MOLINI DI TRIORA (IM), frazione GLORI. Cappella Di Sant’Antonio abate

Via Glori, 18
https://maps.app.goo.gl/zobRhshPMzGqZwKE9

La più antica testimonianza della chiesa è un antico portale in ardesia datato al 28 maggio 1632.

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La festa di Sant’Antonio abate, a gennaio, prevede altre ai riti sacri, la tradizionale benedizione delle Castagne e l’accensione dei Falò.

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Chi avesse notizie sulla cappella è pregato di comunicarle a: info @afom.it Grazie

MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 5
https://maps.app.goo.gl/M3FCL7k8Lm9XuwXv5

Edificata nel 1668, grazie all’impegno della comunità locale, ha una struttura semplice e maestosa con la rustica bellezza della pietra a vista. La facciata è impreziosita da un protiro arcuato, sorretto da colonne in granito, che incornicia la porta principale e termina con un timpano triangolare ed è verticalmente tripartita da paraste che animano la semplicità della facciata, grazie anche alla presenza di tre nicchie simmetriche, collocate sopra il marcapiano. La luce penetra nell’edificio di culto attraverso un finestrone centrale e le sei finestre disposte lungo i fianchi.

La chiesa presenta una pianta a navata unica con due cappelle laterali, scandita in tre campate separate da paraste decorate con raffinati capitelli in stucco.
Tre medaglioni con cornice in stucco decorano i soffitti delle tre campate in cui è divisa e raffigurano tre scene della vita di Sant’Antonio abate, opera di pittori locali.

Sulla parete della prima campata vi sono due tele settecentesche di autore ignoto che rappresentano (a destra) l’Adorazione dei Magi e (a sinistra) la Circoncisione.
La cappella di sinistra, dell’Arcangelo Gabriele, fu affrescata dal pittore comasco Pietro Bianchi, detto il Bustino, con episodi biblici. Sopra l’altare è collocata una tela raffigurante Tobiolo e l’angelo. Sulla sommità del fastigio spezzato vi è lo stemma dei Parravicini che ne attesta il patronato e la committenza.
Nella cappella di destra una tela del XVIII secolo con le Sante Lucia, Apollonia ed Agata, incorniciata da un affresco simulante un’ancona con colonne.

L’altare maggiore, di semplice fattura, è sormontato da una tela raffigurante Le tentazioni di Sant’Antonio abate, del XVII/XVIII secolo.

 

 


Sant’Antonio abate viene qui festeggiato, per tradizione, il primo giorno di Carnevale, e, fuori dalla chiesa, dopo i riti religiosi, ci si raduna per ascoltare la banda e degustare dolciumi come la tradizionale cupeta fatta con miele e gherigli.


Link:

https://www.academia.edu/5542600/La_chiesa_di_SantAntonio_Abate_a_Montagna

https://www.halleyweb.com/c014044/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20054

CASAPINTA (BI), frazione Broglio. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Bassetti, 18
https://maps.app.goo.gl/nGYoYq5p5XvA4EAp8

L’Oratorio fu edificato nella prima metà del XIX secolo per volere della popolazione, che aveva formulato un voto nei confronti del Santo. Visibile una iscrizione sopra il portone con la data “1823”.

La semplice facciata presenta due finestra ai lati del portone, sopra un oculo con ai lati due bassorilievi che raffigurano, a sinistra, san Cristoforo che trasporta Gesù bambino e a destra sant’Antonio abate che tiene con la mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra un libro; ai suoi piedi un maiale.

 

All’interno,  in una nicchia sopra l’altare, vi è una bicentenaria statua di S. Antonio abate, restaurata nel 2023.

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Ogni terza domenica di gennaio, due priori celebrano insieme ai residenti la tradizionale festa in onore di s. Antonio abate con la benedizione dei mezzi, degli animali. Segue l’incanto dei canestrini, la distribuzione della porchetta e il pranzo conclusivo presso la sede degli Alpini.

 

Link:
https://www.ilbiellese.it/stories/attualita/elena-restauratrice-innamorata-casapinta-o_55277_80/

SEDRINA (BG), frazione Botta. Chiesa di Sant’Antonio abate

L’edificio è posto sulla parte più elevata dell’abitato, sul lato destro del fiume Brembo, che chiude la val Brembana. Via Camosso, 1
https://maps.app.goo.gl/1s3yUS9UWjkFnTpV6

 

La chiesa di Sant’Antonio abate “de la Botta, comunis Sedrine”, fu fondata dal vescovo Ludovico Donato nel 1483, e ottenne autonomia parrocchiale separandosi dalla chiesa matrice di Sedrina nel 1506.
Nel Sommario delle chiese di Bergamo e della sua diocesi, redatto dal cancelliere Marenzi nel 1666, la parrocchia di Sant’Antonio, di giuspatronato della vicinìa, risultava nullius plebis (non subordinata a una pieve). Vi erano erette le scuole/confraternite del Santissimo Sacramento, del Rosario e della Dottrina cristiana.
In occasione della visita pastorale del vescovo Dolfin, avvenuta nel 1780 presso la parrocchiale risultavano erette la scuola del Santissimo Sacramento, presso l’altare maggiore; la scuola del Rosario, presso l’altare della Maria Vergine del Rosario, entrambe amministrate da sindaci.
La chiesa, rifatta una prima volta nel XV secolo e successivamente ricostruita nel XVII, fu consacrata nel 1780 dal vescovo Gian Paolo Dolfin.

Nel 1933 fu costruita la nuova chiesa parrocchiale su progetto dell’ing. Franco Mazzoleni, consacrata nel 1936 dal vescovo Adriano Bernareggi, che confermò l’antico titolo sigillando nell’altare maggiore le reliquie dei santi Antonio abate, Alessandro e Faustino
Nel 1945 furono realizzati gli affreschi del presbiterio e del battistero e nel 1954 si eseguì il sopralzo e completamento del campanile.
Restaurati gli interni e posato nuovo pavimento nel 2014.

La chiesa, con l’abside a est, è preceduta dal sagrato delimitato da barriere in ferro. La facciata è preceduta da un alto portico aperto frontalmente in tre arcate, delle quali la centrale più alta, e lateralmente in due arcate della stessa altezza degli archi minori frontali. Il portico si conclude con una cornice aperta in corrispondenza dell’arco centrale e un timpano triangolare. Sulla parte superiore della facciata vi è una grande finestra a tutto sesto atta a illuminare l’aula.

Sul fronte Sud, a ridosso del portico, è addossato il campanile, che per buona parte è incorporato nel volume del complesso architettonico. Dal portico si accede all’interno della chiesa tramite una porta centrale con bussola, sormontata da un’alta finestra oppure tramite una piccola porta laterale che conduce alla cappella battesimale.

L’interno della chiesa a unica navata con volta a botte, preceduta dalla bussola, con sei campate divise da cinque lesene. Le lesene sono complete di alto basamento in marmo venato, reggono la trabeazione completa di fregio e il cornicione.
Vi è una strozzatura iniziale della navata dovuta alla presenza a sud del campanile di poco più arretrato del portico e a nord della cappella del fonte battesimale a pianta quadrata. . Nella prima campata sono collocati due confessionali. La terza campata ospita i due ingressi laterali con le relative bussole. La quarta campata presenta a destra il pulpito in marmo. La sesta campata presenta due aperture ad arco molto alte che mettono in due cappelle: quella di sinistra dedicata a S. Antonio abate e quella di destra alla Madonna del Rosario. Il presbiterio presenta un arco trionfale ristretto rispetto alle pareti della navata così da ospitare gli ingressi alla sagrestia posta a sud ed alla cappella a nord. Il presbiterio a pianta rettangolare è coperto da volta a vela, ha due cantorie, delle quali quella di sinistra ospita l’organo. Il coro semicircolare conclude il presbiterio.

Nell‘abside un grande affresco del 1945, opera del bresciano Eliodoro Coccoli (1880 – 1974), raffigura Santi e angeli e, al centro, Cristo in trono affiancato da due santi: a destra è riconoscibile sant’Antonio abate con lunga barba bianca e bastone pastorale.

La chiesa conserva una statua di S. Antonio abate.

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La domenica più vicina la 17 gennaio si celebra la S. Messa  e la benedizione degli animali e dei veicoli.
Nel pomeriggio la celebrazione dei vespri e la processione.
La festa prosegue con la sagra in oratorio.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/32059/

https://cn10.it/saba-church

https://www.facebook.com/comune.sedrina.bg.it/photos/santantonio-abate-a-bottadomenica-19-gennaio-2025nella-parrocchia-di-botta-di-se/914116287557700/