CALVELLO (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate / Sant’Antuono

Largo Sant’Antuono
https://maps.app.goo.gl/TQfwqhH43gBRR5d1A

La chiesa dedicata a Sant’Antonio abate è dagli abitanti del luogo detta di Sant’Antuono ed è situata nel rione omonimo, l’unico quartiere del paese di Calvello che si trova al di là del fiume La Terra. Il rione è collegato al resto del paese con un ponte romano in pietrame con arco a sesto ribassato.

Sulla base di considerazioni storico-stilistiche è ragionevole pensare che sia stata costruita nella seconda metà del XII secolo
A seguito del terremoto del 1980, nel decennio successivo la chiesa fu restaurata. In particolare degno di nota sono il rifacimento del pavimento con lastre di marmo grigio e dell’impianto elettrico.

La facciata è a due spioventi, intonacata; al di sopra si erge la cella campanaria con arco a tutto sesto e croce apicale.

All’interno della chiesa, a pianta rettangolare, si accede attraverso due ingressi, si presenta con un arco ribassato al centro dell’unica navata e si conclude con una parete absidale che ospita l’altare centrale barocco dentro cui è custodita la statua lignea di S. Antonio abate della seconda metà del 1700.
Una iscrizione sulla base dell’edicola che contiene la statua ricorda il committente: “A DIV(OZIONE) DI ANTONIO AMBRUSO”, dipinta a pennello in lettere capitali.
Il Santo ha nella mano destra un bastone con terminazione a “L” e nella sinistra una campanella e un libro da cui escono le fiamme.
Ai piedi del Santo si trova un maiale in stagno.

Nell’edificio sono presenti anche le statue di San Francesco Saverio (opera di Bernardo Valentino, 1751), Santa Teresa d’Avila (autore ignoto di epoca barocca, primo Seicento), San Gerardo Maiella (opera di Giuseppe Manzo, 1906), Vergine Immacolata (autore ignoto, inizi del 1900) e Sant’Antonio di Padova (autore ignoto, seconda metà del 1700).

La copertura della chiesa è a capanna presenta un solaio misto legno-laterizio, sostenuto da capriate lignee a vista.

 


Il 17 gennaio viene festeggiato il Santo con un rito religioso con grande partecipazione. Nell’occasione viene acceso un falò, alimentato da un ciocco di legno che ogni famiglia porta nella piccola piazza antistante la chiesa. Segue poi la benedizione del fuoco e degli animali.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72415/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate+%7C+Calvello+%28PZ%29

https://reteitaliana.santantuono.it/festa-di-santantonio-abate-a-calvello/

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1700135507

LESTIZZA (Ud), fraz. Nespoledo. La festa di Sant’Antonio abate.

La festa di Sant’Antonio a Nespoledo (Lestizza – Ud) – Diari storici parrocchiali (1910-1976), di Nicola Saccomano.

Archivio Parrocchiale di Nespoledo, Libro Storico I
– Diario di don Giovanni Monai (1910-1914)
– Diario di don Giobatta Blasutti (1915-1917)
– Diario di don Antonio Pascoli (1918-1921)
– Diario di don Pietro Pertoldi (1922-1934)
– Diario di don Giuseppe Gubiani (1936-1964)
Archivio Parrocchiale di Nespoledo, Libro Storico II
– Diario di don Giuseppe Gibiani (1965-1976).

Vedi allegato: Las rives n 9

da “Las Rives” n. 9 – Contributi per la storia del territorio in Comune di Lestizza – Ud

Vedi anche: Naspoledo 2025

ROMANS D’ISONZO (GO). Ancona votiva dedicata a sant’Antonio abate

Si trova in via Redipuglia all’angolo con via dell’Ancona e via Latina.
https://maps.app.goo.gl/qyPeTDiQBoL1Ug6R6

 

Ogni anno, presso l’ancona, si celebra la Benedizione degli animali il 17 gennaio con la Santa Messa (ore 15,00) e con la benedizione del pane di sant’Antonio.

Vedi locandina allegata: Ancona di Cormons