CONFEDERAZIONE ELVETICA – AVEGNO GORDEVIO, frazione Gordevio. Oratorio di Sant’Antonio abate

Gordevio è un ex comune del Canton Ticino, distretto Vallemaggia, aggregatosi nel 2008 con Avegno per formare il comune di Avegno Gordevio.
https://maps.app.goo.gl/T527fLakn7cFiuZQA

Nella frazione Brié di Gordevio fu costruito nel 1666 l’oratorio dedicato a S. Antonio abate. Già nel XIV secolo Avegno e G. avevano un proprio cappellano; i due villaggi si staccarono dalla matrice di Maggia e si separarono probabilmente intorno al 1645.

 

Sulla facciata dell’oratorio un affresco raffigura sant’Antonio abate benedicente che tiene nella mano sinistra il bastone cui è appesa una campanella. Fotografia a destra.

 

Sulla parete sinistra esterna dell’oratorio un altro affresco raffigura s. Antonio, con libro e bastone pastorale; vedi immagini in basso.

 

Link:
https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/002267/2022-09-16/

TREVISO. Chiesa di Sant’Andrea in Riva, con immagine di sant’Antonio abate

L’edificio è posto in prossimità del fiume Sile (donde il nome “in Riva”), sulla riva sinistra, in prossimità del palazzo degli Azzoni Avogadro, nel luogo corrispondente al primo nucleo urbano di Treviso. È documentato sin dall’XI secolo, quando un documento ne attesta la donazione da parte del vescovo di Treviso al potente capitolo della Cattedrale. Già consacrata una prima volta nel 1719, viene riedificata verso il 1780 su disegno di Giordano Riccati. Tra il 1834 ed il 1835 vennero aggiunte le navate laterali.
Dal XVI secolo la chiesa è sede della scuola dei “marangoni” (falegnami).
La facciata è suddivisa da quattro pilastri posti su piedistallo; capitelli compositi reggenti un timpano triangolare.
L’interno è a tre navate divise da archi semplici che terminano in un presbiterio sporgente e due cappelle minori ai lati. Soffitto centrale piatto, con raccordi a vele, mentre le navate laterali hanno volte a crociera. È ricoperta da affreschi realizzati da Carlo Donati (1874-1949) nel 1930. Varie le pale d’altare di autori insigni: di Giovanni Carlo Bevilacqua quella dell’altar maggiore, quindi nelle cappelle laterali dipinti di Francesco Bissolo, Gian Battista Carrer, Ludovico Pozzoserrato e della scuola del Guercino.

 

Info:
SANT’ANDREA IN RIVA S. Andrea Apostolo
Telefono: 0422 1456298
Email: santandreainriva@diocesitv.it
Indirizzo: Piazza Sant’Andrea 2, 31100 TREVISO TV

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon

CONFEDERAZIONE ELVETICA – ROSSA, frazione Santa Domenica. Affresco su una casa con s. Antonio abate

Rossa è un comune del Cantone Grigioni.
L’affresco si trova su una casa nella frazione Santa Domenica, Stradòn 34.

La scena è la Crocifissione, con ai piedi della croce Maria Maddalena; a destra San Francesco.
A sinistra la figura di Sant’Antonio abate, con una tau sul mantello, che tiene con la mano destra un alto bastone terminate a “L” cui è appesa una campanella; con la sinistra un libro.

La scritta in calce “S. Antonio, S.M. Maddalena, S. Francesco D S.”. La scritta in alto, non del tutto chiara, sembra indicare non l’artista ma il committente: “Francesco Antonio Calzino (h)a f(atto) fare la P.OS(?) S D l’ anno 1787 (o 1767)”

Immagine da:
https://lanostrastoria.ch/entries/xJLnLpmyn6q

CONFEDERAZIONE ELVETICA – LOSTALLO. Affresco su una casa con s. Antonio abate

Lostallo è un comune nel Cantone Grigioni.

Sulla parete esterna di una casa visibile dalla strada cantonale, vi è un affresco devozionale di fattura popolare che raffigura “Maria, Gesù e S. Antonio abate”.
Il Santo, a destra, tiene con la mano sinistra un bastone pastorale cui è appesa una campanella.
Il muso di un maiale spunta dietro di lui a sinistra.


Immagine da:

https://lanostrastoria.ch/entries/wz57rkkLXP6

ONETA (BG), frazione Cantoni. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

https://maps.app.goo.gl/eYDC9hGi1tQKhwCp7

Un edificio di culto nella frazione Cantoni d’Oneta risulta dagli atti della visita pastorale di san Carlo Borromeo dell’autunno del 1575. Gli atti di poco successivi del vescovo Federico Corner indicarono una chiesa in degrado.
L’edificio, probabilmente di piccole dimensioni, fu ricostruito a partire dal 1706, con un prosieguo dei lavori nel 1740 e terminanti nel 1771 come dimostrerebbero le cartine napoleoniche che riportano le dimensioni dell’edificio e del sagrato conformi a quelle successive. Data la lontananza dalla chiesa di Oneta ottenne la concessione di celebrare le messe domenicali, di amministrare i sacramenti e l’insegnamento della catechesi, dal vescovo Giovanni Paolo Dolfin il 2 novembre 1779. Fu solo il vescovo Pietro Luigi Speranza, con decreto del 16 settembre 1878, a elevarla a parrocchia dividendola da quella di Oneta. L’edificio fu consacrato e intitolato a sant’Antonio abate il 5 giugno 1883 dal vescovo Gaetano Camillo Guindani.
La torre campanaria fu elevata solo nel 1827 e nel 1947 furono poste cinque nuove campane.

La chiesa è sita nella parte centrale dell’abitato e si presenta di grandi dimensioni. Un porticato con tre aperture a tutto sesto precedono l’ingresso e poggiano su di un muretto interrotto nella parte centrale. La facciata è divisa da quattro lesene e controlesene, in tre parti di cui quella centrale più ampia, dove è posto il settecentesco postale d’ingresso in pietra. La facciata prosegue nella parte superiore con il prosieguo delle lesene complete di capitelli che sorreggono il timpano triangolare.

L’interno a croce greca è a navata unica e si sviluppa su tre campate divise da lesene. Il presbiterio ampio è accessibile da tre ampi gradini. Sul lato destro dell’aula vi è il pulpito opera di Giovan Battista Caniana del 1792 e proveniente dalla parrocchia di Santa Maria Annunziata di Serina.
La zona presbiteriale si presenta rettangolare terminando però nella forma semicircolare completa di cinque grandi tele del Sei-settecento di autori sconosciuti che raffigurano: Madonna Addolorata, Adorazione dei Magi, Natività, San Giuseppe col Bambino, Vescovo con i santi Antonio abate e Rocco.

 

La cupola presenta l’affresco opera di Vincenzo Angelo Orelli (1751 – 1813) raffigurante la Gloria di s. Antonio abate.
A sinistra dell’aula, in Cornu Evangelii, prima del presbiterio, è collocato l’organo a canne risalente al XIX secolo.

 

 

Si conserva sulla parete destra, prima del pulpito, una statua di sant’Antonio abate che viene portata in processione in occasione della sua festa che si celebra il 17 gennaio. È una scultura lignea di bella fattura donata negli anni trenta del Novecento da don Luigi Ricuperati.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31724/Chiesa_di_Sant’Antonio_Cantoni_d’Oneta,_Oneta