MATERA. Sasso Barisano, Chiesa rupestre dedicata a Sant’Antonio abate.

SAA sasso barisano 1Si trova nel Sasso Barisano, lungo l’omonima via di collegamento tra via Fiorentini e via Madonna delle Virtù.  Via S.Antonio abate
https://maps.app.goo.gl/hN6MLeD7yC847PXt8matera sassi

 

 

 

Presenta una facciata in muratura con piccolo rosone, due nicchie e campaniletto.
All’interno è a navata unica, in parte scavata ed in parte costruita, con tracce di affreschi sulle pareti ed una statua del Santo.

SIENA. Pinacoteca Nazionale. Domenico Beccafumi, “Sant’Antonio abate che legge”, “Sant’Antonio abate”

Domenico di Pace, noto come Domenico Beccafumi (Montaperti, 1484 – Siena, 1551)

Catafalco per i defunti della Compagnia di Sant’Antonio Abate, 1538-1540.

Olio su tavola. Provenienza: Deposito dell’Arciconfraternità della Misericordia.

Sant’Antonio abate che legge, immagine a sinistra

Sant’Antonio abate, immagine a destra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data compilazione scheda: 13 nov 2018

Autore: Stefania Mendelssohn

Fonte: https://provincedesienne.com,

SIENA. Pinacoteca Nazionale. Bernardino Fungai, “Madonna col Bambino, Santa Maria Maddalena e Sant’Antonio abate”

Tempera su tavola, 64 x 44 cm., di Bernardino Fungai (Siena, 1460-1516)

Cesare Brandi, nel Catalogo de La Regia Pinacoteca di Siena, antenato dell’attuale Pinacoteca Nazionale, ha evidenziato le influenze del fiorentino Lorenzo di Credi su Bernardino Fungai, particolarmente sentite in questa delicata Madonna col Bambino.

SAA fungaiAntonio abate, padre del monachesimo, con espressione seria, brandisce la “tau”, una sorta di stampella a forma di “T” che non lascia quasi mai. La somma di tutto ciò è un’immagine affascinante, adatta a servire come supporto visivo per sostenere la preghiera del credente, e per soddisfare il piacere dell’esperienza estetica di tutti gli altri.

 

Data compilazione scheda: 13 nov 2018

Autore: Stefania Mendelssohn

Fonte: https://provincedesienne.com

SIENA. Pinacoteca Nazionale. Pietro di Francesco degli Orioli, “Visitazione della Madonna a santa Elisabetta e i Santi Antonio abate, Antonio da Padova, Giovanni Battista, Nicola di Bari, Tommaso d’Aquino, Leonardo”.

Tempera su tavola, 260 x 188 cm di Pietro di Francesco degli Orioli (Siena, 1458-1496)
Iscrizioni (sullo stendardo avvolto intorno alla sottile croce di Giovanni battista): “[ECCE AG] / NIUS DE /”
Provenienza: Chiesa di Santo Spirito, Siena.

La relazione di questo episodio nella vita di Maria non si trova altrove che nel testo di Luca. Là apprendiamo che Maria, ora incinta di Gesù dopo l Annunciazione appena avvenuta, e avendo appreso dall’Angelo che anche sua cugina Elisabetta aspettava un bambino nonostante la sua tarda età, andò a casa sua per lui. per fare una visita: “In quei giorni Maria partì e andò ansiosamente nella regione montuosa, in una città della Giudea. Entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta.”
“ Ora ”  – continua Luca – “quando Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino ebbe un fremito in lei. Allora Elisabetta fu piena di Spirito Santo e gridò ad alta voce: “Benedetta sei tu fra tutte le donne, e il frutto del tuo seno è benedetto”.”
È proprio questo momento che l’opera rappresenta. Elisabetta prende la mano di Maria e la saluta. La sua bocca aperta ci dice che sta pronunciando le parole bibliche. E ancora una volta ammiriamo la precisione con cui il dipinto spiega le Scritture.

Sant’Antonio abate è raffigurato a sinistra, con saio chiaro, libro nella mano destra e nella sinistra un corto bastone.

 

Data inserimento scheda:  13 nov 2018

Autore: Stefania Mendelssohn

Fonte: https://provincedesienne.com

SIENA. Pinacoteca Nazionale. Girolamo di Domenico, “La Madonna col Bambino e i Santi Girolamo, Giovanni Battista, Paolo e Antonio abate”

Tempera su tavola, 89,5 x 62,5 cm. (cornice originale dipinta inclusa), di Girolamo di Domenico (documentato dal 1479 al 1513).
Lo scomparto principale rappresenta la scena, rarissima a Siena, del Cristo bambino portato in piedi dalla Madre su un parapetto. Questo si ritrova in uno strano atteggiamento. Tutto il suo corpo è sbilanciato. Cadrebbe se non beneficiasse dell’aiuto della Madre che lo sostiene delicatamente; il gesto è così delicato che sembra anche che Maria indichi la mascolinità del Bambino che la caduta del velo che gli cingeva i fianchi ha appena rivelato. Il Bambino fa un gesto di benedizione. Sarebbe in direzione di Jerome , a meno che non sia in direzione di un personaggio o di un altro gruppo che si trova fuori dal dipinto (?). Sul parapetto, un oggetto lì posto attira l’attenzione: è una campana.

Sullo sfondo, oltre a Jerome che abbiamo appena incontrato, riconosciamo Giovanni Battista e Paolo, entrambi sembrano attratti da uno spettacolo invisibile a  noi, e all’estrema destra, Antonio abate (è indubbiamente lui che ha posato sul bordo del parapetto la campana, che è uno dei suoi attributi iconografici) si contorce per cercare di vedere meglio la scena che si svolge alla sua destra.

La cornice è suddivisa in dodici scomparti, anch’essi dipinti, che rappresentano figure di Santi e di putti.

Data inserimento scheda: 1 nov 2018

Autore: Stefania Mendelssohn

Fonte: https://provincedesienne.com,