BROSSASCO (Cn). Borgata Ciabot. Affreschi con sant’Antonio abate

Adiacente alla Borgata Canova è costituita da lunghe costruzioni allineate parallelamente alle curve di livello del terreno con balconate in legno a cui si accede attraverso scale in pietra.
Si nota un affresco di Giuseppe Gauteri datato 1872 con la Madonna attorniata da San Giuseppe, Sant’Antonio Abate e Sant’Anna.

Un altro affresco – immagine in alto – datato 1869 rappresenta la Madonna col Bambino e in basso, a sinistra san Giovanni Battista e sant’Antonio Abate; a destra santa Maria Maddalena e san Bernardo con il solito Diavolo alla catena.

 

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Foto da:
https://www.targatocn.it/2021/12/03

BROSSASCO (Cn). Borgata Baghetta, Sant’Antonio abate

Su uno dei pilastri che sostengono un colonnato si trova un dipinto di Giuseppe Gauteri datato 1872 che rappresenta Sant’Antonio abate.

 

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VITERBO. Cattedrale di San Lorenzo, statua lignea di sant’Antonio abate

La chiesa ha un’imponente struttura romanica risalente al XII secolo anche se la facciata, a causa dei rimaneggiamenti del XVI secolo, si presenta come struttura di stile rinascimentale.
La cattedrale fu eretta su una collina della città verso la fine del XII secolo, al posto di una chiesetta dedicata a San Lorenzo e risalente al VII secolo, a sua volta eretta sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole.
La cattedrale, così come fu eretta nel XII secolo, è volta ad est sulla collina ed è collegata direttamente al Palazzo dei Papi che sovrasta la città sottostante.
L’attuale facciata contrasta decisamente gli edifici circostanti, di origine e stile medievale, poiché oltre a non essere costruita in pietra come quelli, è disegnata in stile rinascimentale, per volontà del cardinale Gambara (1533 – 1587), vescovo della diocesi di Viterbo dal 1568 al 1580, che diede corso alla trasformazione della cattedrale. Dall’esterno l’unica opera originale visibile è il campanile, formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali che alternano il bianco del locale travertino e l’azzurro del basalto. L’accesso ai portali avviene attraverso una breve scalinata.
L’interno, a tre navate separate da due ordini di colonne collegate da archi a tutto sesto e dotato di un pavimento cosmatesco, fu rimaneggiato nel secolo XVI, quando furono aperte nelle pareti laterali dieci cappelle: questo comportò la perdita degli affreschi murali dipinti sui muri, demoliti per far posto alle cappelle stesse.
Nel XVII secolo venne edificata una volta a botte decorata nel 1681 da Urbano Romanelli che impedì la vista della capriata decorata attualmente visibile. Alla stessa fase edilizia è riconducibile l’allungamento della navata centrale e la costruzione dell’abside barocco (attualmente nascosto dalla ricostruzione di un moderno abside in luogo di quello romanico) visitabile, insieme alla bellissima sagrestia ed al Palazzo dei Papi, rivolgendosi presso il Museo del Colle del Duomo di Viterbo. Gran parte di queste modifiche è stata poi rimossa dopo la seconda guerra mondiale: l’esplosione di una bomba caduta nella cattedrale durante un bombardamento del 1944, infatti, produsse ingenti danni ed il successivo restauro fornì l’occasione per riportare gran parte dell’interno della chiesa al presumibile impianto romanico.

All’interno è collocata una statua lignea rappresentante Sant’Antonio Abate, opera risalente agli inizio del XX secolo.

ALBISSOLA (Sv). Oratorio di San Giuseppe, statua di sant’Antonio abate

Albissola Marina, Piazza N.S. Concordia, sede della Confraternita di San Giuseppe.

Statua lignea raffigurante Sant’Antonio abate, santo titolare della antica parrocchia e confraternita del borgo occidentale di Albissola.

Il simulacro ligneo data prima del 1598 ed è di grandissimo interesse trattandosi di una delle rare testimonianze dell’arredo liturgico pertinente all’antica confraternita di Sant’Antonio abate ancora sopravvissute.
L’opera è stata restaurata con il contributo della Fondazione De’ Mari dal Laboratorio Federica Molinari di Albissola Marina nel 2015.

Ai piedi del Santo, il fuoco.

 

Info:
e-mail: confraternitasangiuseppe@yahoo.it
Parrocchia N.S. della Concordia: http://www.nsconcordia.it
https://oratoriosangiuseppealbissola.jimdo.com/

MONZA. Duomo, Cappella di Sant’Antonio abate

Nella Cappella  intitolata al Santo si trova un dipinto di Carlo Innocenzo Carloni (1687 –  1775), Gloria di Sant’Antonio abate (a destra) e di San Paolo eremita (a sinistra).

 

Info sul pittore:
https://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-innocenzo-carloni_%28Dizionario-Biografico%29/

Lo schizzo di quest’opera è conservato al Metropolitan Museum di New York, VEDI SCHEDA.