TARTANO (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

L’edificio è sito nella piccola frazione Sant’Antonio.
https://maps.app.goo.gl/CM7xRsQLg9q2Qgx58

Non si conosce la data di fondazione, ma è la più antica della Val Tartano ed è presente già in alcuni documenti del XIV secolo; è citata nella visita pastorale del vescovo Niguarda, nel 1589, ed è descritta come “dedicata a S. Antonio abate con il battistero in disuso così che bisogna asportarlo”.

La Chiesa attuale è il risultato di vari interventi effettuati nel secolo XVII e XVIII. Il campanile è separato dalla chiesa e collegato ad essa tramite un sagrato coperto, pavimentato in acciottolato. Il piano superiore del sagrato coperto è occupato da un locale (datato 1660) a cui si accede da una scala interna. Qui sono conservate tre tele settecentesche di buona mano, purtroppo in pessime condizioni, una raffigurante san Barnaba, un’altra la Vergine del Rosario tra santi e la terza S. Antonio di Padova che porge il Bambino alla Vergine.

L’interno è ad una navata con tre campate con archi e volte a crociera. L’altare maggiore conserva una ancona lignea che corrisponde alle descrizioni settecentesche, con una tela raffigurante la Vergine in trono, incoronata, con il Bambino tra gli angeli e sormontata da una colomba. Alla sua destra S. Antonio abate e alla sinistra san Giovanni battista.
Sant’Antonio, con ai piedi il maiale, tiene con la mano destra un bastone pastorale e con la sinistra una campanella. Vedi foto in basso.

L’altare laterale è oggi dedicato alla Vergine Immacolata di cui si conserva una tela sopra l’altare. Sempre nella cappella laterale è conservata una tela con la scena della Natività dono di Giovan Antonio Brisa e datata 1648. Sempre dello stesso committente e datata 1653 è la tela raffigurante S. Antonio di Padova, posta sopra la porta d’ingresso.

All’esterno, sul fianco occidentale, è posto un affresco di S. Antonio abate e san Giovanni Battista ed è collocata una piccola cappella dedicata alla Madonna del Rosario.

 

Link:
https://portedivaltellina.it/chiesa-di-santantonio-abate/

BOLOGNANO (PE). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Viale dei Colli, 2
https://maps.app.goo.gl/CaVC4hUxNVzvdPmXA

Nel 1537 la chiesa fu edificata con il contributo dei fedeli e del Comune.
Nel 1600 l’edificio fu ampliato per opera del benefattore Giambattista Ricci. In seguito la chiesa passò alla giurisdizione della diocesi di Chieti.
Nel 2015 la chiesa fu oggetto di lavori di consolidamento e restauro di coperture, murature portanti, facciate e interni.

La facciata è a due livelli: il basamento è in pietra squadrata con portale con cornice, architrave inscritto, stemma e lunetta; la parte superiore è intonacata, più stretta, con paraste binate angolari, finestrone centrale con cornice architravata e timpano triangolare con occhio centrale. Sul fianco destro, posteriormente, si erge il campanile.

La chiesa ha un impianto a croce latina con altari laterali ed è coperta con volta a botte lunettata sui bracci e calotta emisferica sul presbiterio.
La decorazione interna è costituita da un ordine di paraste con capitelli compositi dorati, trabeazione e cornice, che inquadrano le arcate contenenti gli altari laterali. Questi sono in stucco con figure e medaglioni, mentre i due altari alle testate del transetto sono in muratura e stucchi con colonne binate e timpani mistilinei spezzati. Le volte sono decorate con stucchi, riquadrature e dorature nello stesso stile degli altari laterali.

L’arco sopra l’altare maggiore presenta un dipinto murale che raffigura sant’Antonio abate inginocchiato in preghiera, nel deserto.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/9556/Bolognano+%28PE%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

SANT’OMERO (TE). Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, già di Sant’Antonio abate

Largo Beato Tommaso, già Largo del Convento
https://maps.app.goo.gl/x6SgvJjwdMQy5Sf16

Il cenobio di S. Omero fu citato tra i conventi dei Francescani della Custodia Aprutina nel “Provinciale Vetustissimum” del 1334-1344. Nel corso dei secoli la chiesa, dedicata a S. Antonio abate, subì diverse modifiche e rimaneggiamenti, l’ultimo dei quali databile al Settecento. La data 1754 incisa sul portale di facciata indica probabilmente l’inizio dei lavori che videro il completo rifacimento della chiesa in forme barocche.
La facciata assunse la semplice scansione in due ordini con una terminazione mistilinea. Sul fianco esterno dell’edificio si nota un blocco di imposta con un motivo a rilievo databile al secolo VIII che, riutilizzato nella ricostruzione, è oggi il più antico ritrovamento di S. Omero, le cui notizie a livello documentario compaiono solo due secoli più tardi, nel 988.
Nel XVIII secolo la chiesa assume un impianto a navata unica con due campate rettangolari coperte da volte a vela lunettate e abside semicircolare, una scelta inconsueta per una chiesa francescana.
Dopo la soppressione napoleonica dell’Ordine dei Minori Conventuali (1809-10), il titolo di chiesa parrocchiale della S.S. Annunziata venne traslato nell’ex chiesa di S. Antonio abate. Non è nota la data esatta del cambio di intitolazione.

A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, l’interno fu impreziosito da altari laterali ricavati entro nicchie, da cornici modanate e medaglioni a stucco, oltre che dal maestoso altare maggiore concluso da uno scenografico parapetto, in linea con le soluzioni adottate dal Fanzago nella chiesa di Gesù e Maria di Pescocostanzo. Ai lati dell’altare maggiore le statue in stucco dorato raffiguranti Sant’Imerio, vescovo di Amelia, ed il beato Migliorato, rimandano alla scultura barocca di ascendenza berniniana.
Nella curva absidale è collocato un organo realizzato dal maestro Onofrio Cacciapuoti da Vasto nel 1760 ed il coro ligneo barocco; sono inoltre da ricordare un Crocifisso ligneo del XVI secolo ed una maiolica raffigurante S. Antonio abate, datata 1753. Il Santo è a mezzobusto e tiene con la mano sinistra un bastone a tau.

 

 

Link e immagini:
http://portalecultura.egov.regione.abruzzo.it/abruzzocultura/loadcard.do?id_card=114352&theme=aritwainew&force=1

CALASCIO (AQ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Calascio – i quartieri e la chiesa di S. Antonio abate

La chiesa è all’estremità ovest della via principale di Calascio, su un piccolo pianoro.
https://maps.app.goo.gl/JLe1ecHiVm7iejEC7

 

 

La chiesa risale al 1641.  La facciata è barocca  e presenta le statue di s. Pietro e s. Paolo nelle due nicchie ai lati della finestra rettangolare sopra il portale.

 

All’interno della chiesa, l’artista abruzzese Teofilo Patini (1840-1906) ha realizzato dipinti sulla volta; sul soffitto vi è l’Annunciazione.

L‘altare maggiore, di 750 x 304 x 207 cm, in marmo, eretto nel 1645, fu sicuramente abbellito dagli stucchi dello scultore Giovanni Fenenziani (1851 – 1931), quando nei primi anni del Novecento, l’edificio fu restaurato.

Il dipinto centrale, di 195 x 136 cm, che raffigura “Le Tentazioni di Sant’Antonio nel deserto”, fu eseguito da Carlo Patrignani (L’Aquila, 1869 – Carpegna, 1948), allievo di Teofilo Patini, ed è una copia il cui originale, si trova nella collezione della famiglia Frasca.
Il Santo, con espressione sofferente, giace a terra e il diavolo tentatore si allontana sconfitto in alto a sinistra.

 

La chiesa conserva all’interno una statua di s. Antonio abate col maialino.

 

Vi sono anche due formelle in gesso di 28 x 24 cm, superstiti di un ciclo sulle “storie di s. Antonio abate”; sono molto rovinate per cui è difficile individuare il soggetto; sarebbe quindi necessario un sollecito intervento per impedire un ulteriore degrado.

 

 

 

 

 

 

Link e immagini:
https://www.calascio.com/it/turismo/passeggiare-per-calascio

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186389 altare

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186391 dipinto

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300186390 formelle

CAMPOTOSTO (AQ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Sita nella parte alta e più antica del borgo, Via Castello, 230
https://maps.app.goo.gl/kMQvTHhDSQu7zwMXA

La Chiesa fu edificata nel corso del 1359; fu ristrutturato più volte nel corso dei secoli.
L’impianto originale, più piccolo dell’attuale e limitato al nucleo centrale, risale presumibilmente al 1697 come riporta un’iscrizione incisa sull’architrave dell’ingresso tamponato posto sulla parete di sinistra.
Nel 1834 la chiesa fu interamente ristrutturata: furono demolite in parte le originarie pareti longitudinali per consentire l’ampliamento da entrambi i lati con conseguente cambio di orientamento. Negli anni ’20 del 900 la chiesa ha subito un nuovo restauro; a tale periodo risale la ricostruzione del campanile a torre posto a destra della facciata principale.
A seguito del sisma del 2009 la chiesa ha riportato lesioni di lieve entità vicino alle teste delle travi lignee e in corrispondenza dell’attaccatura della facciata alle pareti laterali.

Campotosto. Chiesa S. Antonio abate, post sisma

La chiesa era stata molto danneggiata dal terremoto del 2017; sono stati posti travi di sostegno anche in facciata e i lavori di riparazione sono stati approvati nel 2023.

 

La facciata rettangolare, a coronamento orizzontale in conci di pietra, è interrotta da un portale a stipiti lisci con soprastante finestrone circolare. Alla sua destra il tozzo campanile in pietra.

La pianta è rettangolare ad aula unica, con presbiterio quadrangolare, in posizione absidale, rialzato di un gradino dal piano dell’aula, separato da un arco santo in conci lapidei con sottostante balaustra in legno.

L’altare preconciliare in legno, riccamente decorato, risale al 1942-44 per opera di Settimio e Amerigo Vertelli in sostituzione dell’antico altare seicentesco, di cui alcuni frammenti si trovano in sagrestia.
Nell’altare è custodita la statua di sant’Antonio abate, mentre ai lati si trovano quelle di sant’Antonio di Padova e di santa Lucia. Nella navata si trova la statua della Vergine.

 

 

 

 

Link:
www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=94623

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/1115/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate