GERMANIA – KEMPEN. Chiesa prepositura di Santa Maria, retablo con scene della vita di s. Antonio abate, 1520
Di fronte alla parete terminale orientale della navata nord si trova il retablo a doppie ali che, aperto, raffigura “Scene della vita di Sant’Antonio abate “ (ala destra); “Scene della vita di San Sebastiano” (ala sinistra); “San Giorgio”(ala superiore sinistra); “San Lamberto” (ala superiore destra). Datato al 1520. La predella è del XIX secolo.

La statua a coronamento che raffigura Sant’Antonio risale al XVII secolo. Il Santo ha nella mano destra un libro aperto e nella sinistra un alto bastone a tau cui sono appese due campanelle.
Chiuso, le ali raffigurano: Scene della vita di Giacomo Maggiore: la chiamata da parte di Cristo, la conversione del mago Ermogene (ala esterna sinistra); Scene della vita di Sant’Antonio: la leggenda di Patras, Antonio abate visita Paolo di Tebe (esterno ala destra).
Olio su tavole, 290 x 257,4 cm.
La statua di San Giorgio in legno, sopra la pala d’altare e le ali raffiguranti scene della vita di diversi santi appartenevano un tempo a un’altra pala, ma furono assemblati in un momento sconosciuto su questo retablo.
Il polittico, piuttosto grande, chiuso misura 380 x 284 cm, aveva la sua collocazione originaria nella cappella sul lato sud della torre, che separava dalla navata sud. Qui fungeva da divisorio, così come il retablo di Sant’Anna (oggi sull’altare maggiore) sull’altro lato della torre. Qualche tempo fa si è scoperto che la predella dell’altare di Antonio, realizzata nel XIX secolo, aveva un predecessore tardo medievale, originariamente associato, che è conservato nella chiesa: la predella Lamberto nella cappella battesimale. Insieme ad esso si sono conservati due pannelli con raffigurazioni di Lamberto, fissati sul retro della predella. Ciò ha reso chiaro che il complesso programma iconografico di questo altare alato si estendeva anche alla sua parte posteriore. Recentemente è stato inoltre scoperto che nel Museo Civico Kramer di Kempen sono conservati tre pannelli, che originariamente coprivano il retro della pala d’altare nella parte superiore. Mostrano il miracolo della forca di S. Giacomo, la cui vita è raffigurata sul davanti. le dimensioni corrispondono esattamente a quelle del fondo del retablo di Sant’Antonio e stilisticamente il dipinto può essere chiaramente attribuito ad Anversa. Il restante spazio libero sulla parete di fondo era coperto da tre quadri con scene della vita di sant’Antonio, in particolare le Tentazioni. Anche questi sono appesi nella cappella battesimale della chiesa.
Una ricostruzione immaginaria del polittico nel sito originale presenta un’opera pittorica insolitamente ricca, ricoperta di raffigurazioni sul davanti e sul retro.
Ricostruzione da http://www.godehardhoffmann.mynetcologne.de/html/AntoniusretabelRueckseiteFoto.html
Nel retablo di Sant’Anna, sull’altare maggiore, opera del 1534 di Adrian van Overbeck, uno dei pinnacoli termina con una statua di sant’Antonio abate.
La prima pietra di questa chiesa originariamente romanica fu posta intorno al 1200. Nel 1482 fu ricostruita e ampliata in più fasi in stile gotico.
Link:
https://de.wikipedia.org/wiki/St._Mari%C3%A4_Geburt_(Kempen)
http://www.godehardhoffmann.mynetcologne.de/html/antoniusretabel.html
https://rkd.nl/en/explore/images/287941











