CANELLI (AT). Chiesa di Sant’Antonio abate

Regione Santa Libera, 33. Località Sant’Antonio
https://goo.gl/maps/gRsLhZYgJydMy3Xm8

 

Chiesa campestre, le prime testimonianze risalgono alla fine del XVI secolo. Fu costruita a spese dei vignaioli della zona.
Ristrutturata e ampliata alla fine dell’Ottocento, nel 1906 fu totalmente ricostruita nelle attuali forme neogotiche.
Isolata su un poggio, presenta una statua di sant’Antonio abate nel timpano.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/scheda.jsp?sercd=12775#

Data compilazione scheda: 31/12/2021
Rilevatore: AC

ACQUI TERME (AL). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Scatilazzi, 15 – Piazzetta don Galliano
https://goo.gl/maps/ANYTJJLvQ2HcSPUFA

I Barnabiti edificarono agli inizi del secolo XVII una chiesa dedicata a San Paolo: di questa fase rimane l’imponente porticato tuscanico (ora murato) del convento, visibile nelle case retrostanti la chiesa; l’attuale veste architettonica dell’edificio risale al 1701 così come la sacrestia, raccolto capolavoro arricchito da stucchi e pregevoli arredi lignei.
Nel 1812 nell’edificio, abbandonato dai Barnabiti, fu trasferita la confraternita di S. Antonio abate: l’intitolazione della chiesa fu cambiata in S. Antonio abate, fu rifatta la facciata (di inizio ‘800) e si acquistò l’organo, costruito nel 1837 da Giosuè Agati di Pistoia.

 

Link:
https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/164-chiesa-di-sant-antonio-abate-acqui-terme-al

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/scheda.jsp?sercd=12252#

Data compilazione scheda: 31/12/2021
Rilevatore: AC

VERCELLI. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 4a (nelle immediate vicinanze della Basilica di Sant’Andrea).
https://goo.gl/maps/Pon9gT31bgWZYz6JA

 

L’edificazione della chiesa avvenne in sostituzione di una “giesa vegia” estimata il 18 febbraio 1522 da mastro Guliermino de Chozo. La data dell’edificazione è desunta dalla registrazione in data 17 giugno 1530 di una “memoria de la espissa facta pe Jacobo Philipo de Novara a fare fabricare la ghisia de Sancto Anctonio” per cui vennero acquistati “n. migliara 14 moni”.
Altre fonti fanno risalire la costruzione al 1560.

Nel 1490 alcuni confratelli staccatisi dalla confraternita di Sant’Anna diedero vita ad una nuova compagnia che prese il nome dal luogo nel quale si riunivano: “Oratorio degli Angeli Michele e Raffaele”. Nel 1548 la Confraternita cambiò il suo titolo dopo che ebbe ricevuto in gestione l’antica chiesa di Sant’Antonio abate, che ricostruirono in parte. Si presume che l’antico Oratorio dei Santi Michele e Raffaele sia stato trasformato nel coro della nuova Chiesa; infatti i muri perimetrali del campanile (situato in corrispondenza della congiunzione fra i due fabbricati) si innalzano poggiando sulla volta a botte del piano terreno del coro.
La Confraternita ebbe un’importanza abbastanza grande e il suo archivio a partire dal XVI secolo contava ben 13 cartelle e 20 pacchi di documenti.

 

La facciata della Chiesa di Sant’Antonio presenta la particolarità di un portico frontale con volte a crociera, all’interno del quale è possibile apprezzare alcune parti di cicli di affreschi del Cinquecento venuti alla luce in tempi abbastanza recenti. Lo stato di conservazione della parte esterna non è ottimale a causa della presenza di diverse macchie nella zona circostante il rosone, al di sotto della gronda della copertura.
Nel 1928 fu rifatta la facciata.
All’interno della chiesa è  custodita una importante ‘Crocifissione’ che alcuni attribuiscono alla mano di Bernardino Lanino.
Nella chiesa si conserva la macchina lignea di Gesù che porta la croce, di autore ignoto, molto probabilmente anteriore al 1759 in quanto in quell’anno la Confraternita, insieme a quella di Santa Caterina, prese parte alla congregazione delle confraternite cittadine già dotate di macchina propria. La croce e la vernice non sono quelle originali.

 

Link:
https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/372-confraternita-di-sant-antonio-abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0100028296


 

Presso la Chiesa si celebra il 17 gennaio la festa di sant’Antonio abate con benedizione degli animali.

Vedi anche:

https://www.infovercelli24.it/2020/01/14/leggi-notizia/argomenti/attualita-7/articolo/festa-di-santantonio-triduo-e-benedizione-degli-animali.html

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

 

LOZZOLO (VC). Oratorio dei Santi Rocco e Antonio

Via Circonvallazione Ovest, 4
https://goo.gl/maps/QcpJGHFQ9L5EPK3e7

L’oratorio, per la sua posizione tradizionale alle soglie del vecchio nucleo abitato e la dedica al Santo fa pensare al periodo della peste abbattutasi nella zona fra il 1629 e il 1632. Alla data del 17 giugno 1665 viene descritto come “piccolo oratorio dedicato a San Rocco”.
L’edificazione va posta fra il 1635 e il 1640 in ringraziamento da parte dei sopravvissuti al terribile flagello.
Nel 1747 (atto del 3 luglio) l’Oratorio di san Rocco è accomunato a Sant’Antonio (abate).
Presenta un pronao neoclassico del XVIII secolo.

 

Link:
https://www.comune.lozzolo.vc.it/cenni-storici-1

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

SAMPEYRE (CN), frazione Dragoniere. Chiesa di Sant’Antonio

L’edificio è inserito nella porzione Est della frazione Dragoniere, al termine della strada tra le case del borgo.
https://goo.gl/maps/T78QYoRe3puVVYkL9

 

La Chiesa è intitolata a Sant’Antonio abate e sant’Antonio di Padova

Una lapide posta sotto il portico di fronte alla porta di ingresso ricorda le date più importanti della storia dell’edificio: “chiesa 1670”; probabilmente quella della costruzione della chiesa. Date successive riguardano presumibilmente la costruzione di canonica, campanile, coro, sagrestia.
La parrocchia fu costituita nel 1919.

L’edificio consta di un’unica navata e una cappella laterale aggiunta in epoca più recente, oltre che di una sacrestia a lato del presbiterio. L’abside rettangolare che ospita il coro, è stata realizzata nel 1776.
All’interno, sull’arco trionfale è dipinta la data di realizzazione delle pitture ancora oggi visibili: 1931. La stessa data è ricordata nella lapide posta sotto il portico, dove è anche attribuito all’Agnesotti la realizzazione delle pitture interne.
La facciata principale è preceduta da un portico voltato che protegge i viandanti lungo la strada comunale; consta di una porta di ingresso con un bel portone in legno intagliato e due finestre arcuate ai lati.

 

Immagini e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=46230

Data compilazione scheda:
 30/12/2021
Rilevatore: AC