USA – INDIANAPOLIS. Museum of Arts, trittico con s. Antonio abate, 1483 circa

Olio su tavola lignea di 59,8 x 29,9 cm, datato al 1483 circa.
Raffigura “San Bernardino da Siena e sant’Antonio abate”.
Scomparto inferiore dell’ala sinistra del “Trittico dell’Annunciazione”, opera del “Maestro della Leggenda di sant’Orsola”, artista di Bruges.

Sant’Antonio è raffigurato a destra, stante. Tiene nella mano destra un libro aperto e nella sinistra un bastone cui è appesa una campanella

 

Link:
https://rkd.nl/nl/explore/images/20147

USA – NEW YORK. Metropolitan Museum, tavola “tentazioni di s. Antonio abate” di J. Patinir, 1515


Olio su tavola di 120,7 x 35,6 cm, raffigurante “Tentazione di sant’Antonio abate”.
Realizzato nel 1515 dal pittore olandese Joachim Patinir (attivo nel 1515 – Anversa, 1524)
Si tratta del pannello destro del trittico “La penitenza di san Girolamo”.

Inventario numero 36.14a–c In mostra nella Galleria 613.
Proviene dal Fondo Fletcher, 1936

Sant’Antonio è raffigurato in un paesaggio con il mare sullo sfondo, tiene in mano un libro e un rosario, ai suoi piedi un bastone. A destra tre mostruose creature demoniache.

 

Link:
https://www.metmuseum.org/art/collection/search/437261?sortBy=Relevance&ft=patinir&offset=0&rpp=20&pos=1

MONSAMPIETRO MORICO (FM). Chiesa parrocchiale di San Pietro e Sant’Antonio abate

Via Villanova, 6
https://maps.app.goo.gl/sXm5YcsFfou5iFmFA

La chiesa parrocchiale fu costruita sfruttando un torrione e una terrazza panoramica che si affaccia sul sottostante borgo e sulle colline della valle dell’Ete vivo che degradano fino al mare. Nella prima metà del 500 la Chiesa alto-medievale, eretta sul colle ad est del centro storico, fu in certo senso traslata e accolta in un edificio urbico che nel corso dei secoli è stato più volte ampliato e rimaneggiato a partire dal 1595, in particolare nel 1639 quando da modesto edificio fu trasformato in dignitosa chiesa intra moenia, grazie anche al contributo della Comunità locale.
Durante la seconda metà del Settecento, a seguito del distruttivo terremoto del 1703, sotto la guida dell’architetto Bernardino Bernardini furono ricostruite tutte le parti crollate, inclusa la vasta abside, e rinnovati tutti gli altari e le decorazioni, la facciata, gli stucchi, il timpano e la cantoria.

All’interno della chiesa sono conservate numerose opere d’arte e arredi per lo più tardo settecenteschi.
L’altare della parete sinistra della navata , più vicino all’abside, conserva un dipinto a olio su tela raffigurante “S. Antonio abate”, di un anonimo artista di fine ‘700.
Nell’abside, un olio su tela “Immacolata concezione con gli apostoli S. Pietro, S. Paolo, S. Barnaba e S. Sebastiano”, opera di un ignoto pittore di fine ‘700.
Coppia di credenze con ante dipinte contenenti reliquiari. Databile a fine ‘700, opera di artigianato locale.
Dopo il terremoto del 2016, l’Anci Marche insieme al Pio Sodalizio dei Piceni (con sede a Roma), con il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche, ha deliberato nel 2018 l’intera copertura delle spese di restauro della pala dell’altare maggiore, della ante dipinte e del pregevole reliquiario della Chiesa. Le opere sono rientrate nel 2019.

 

Bibliografia:
Rocchi Giovanni, “L’arte sacra a Monsampietro Morico e Sant’Elpidio”, Edizione fuori commercio, aprile 2011

Link:
http://www.tecuting.it/c044030/totem/chiesa-dei-santi-pietro-e-antonio.html

MONTEFORTINO (FM). Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dipinto con s. Antonio abate, 1761

Presso i giardini pubblici sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta anche come Chiesa della Madonna della Fonte, edificata nel 1647, come riportato inciso sull’architrave dell’ingresso laterale di sinistra.
In origine qui vi era una fonte ed un’edicola votiva in cui era un’immagine della Vergine con Bambino. Alcune famiglie decisero in seguito di costruire un pregevole spazio devozionale dove collocare e venerare l’icona, ora posta sopra l’altare maggiore. La chiesa venne consacrata il 5 Settembre del 1750. L’interno assume caratteri barocchi per gli stucchi di Domenico Malpiedi, che vi dipinge ad olio su muro le “Storie della Vergine” e numerose figure di Santi.

Conserva alcuni oli su tela di Antonio Liozzi di Penna S. Giovanni MC (1730-1807); uno di 186 x 116 cm, raffigura la “Madonna Assunta con angeli e sant’Antonio abate.
Sul libro aperto, sostenuto da un teschio, è dipinta dipinta a lettere capitali l’iscrizione: «SI QUIS VULT VENITE POST ME ABNEGET SEMETIPSUM TOLLAT CRUCEM SUAM ET SEQUATUR ME ANT. LIOZZI DE PINNA S. JOANNIS PINXIT 1761».

Il Santo è seduto, guarda in adorazione verso la Vergine, tiene le braccia aperte. Ai suoi piedi la mitria vescovile.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100115923

BELGIO – MONS. Chiesa di San Nicola con statua di s. Antonio abate e bassorilievo su facciata di casa

La barocca Chiesa di San Nicola, sita in Rue d’Havré 107, ha un altare dedicato a sant’Antonio abate, con una profonda nicchia che contiene la statua del Santo con bastone a tau, e libro. Un maialino è ai suoi piedi. Sopra di lui due angioletti lo incoronano.
L’altare è completato da due colonne ioniche e dalle statue di San Sebastiano e San Giovanni della Croce.


 

In Rue de La Coupe 37, una casa d’epoca presenta, sotto una finestra del primo piano, un antico pannello con un bassorilievo in pietra raffigurante sant’Antonio abate col suo maiale!

 

Link:
https://eglisesaintnicolas.be/visite/chapelle-de-saint-antoine/

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