MONTEFORTINO (FM). Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dipinto con s. Antonio abate, 1761

Presso i giardini pubblici sorge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta anche come Chiesa della Madonna della Fonte, edificata nel 1647, come riportato inciso sull’architrave dell’ingresso laterale di sinistra.
In origine qui vi era una fonte ed un’edicola votiva in cui era un’immagine della Vergine con Bambino. Alcune famiglie decisero in seguito di costruire un pregevole spazio devozionale dove collocare e venerare l’icona, ora posta sopra l’altare maggiore. La chiesa venne consacrata il 5 Settembre del 1750. L’interno assume caratteri barocchi per gli stucchi di Domenico Malpiedi, che vi dipinge ad olio su muro le “Storie della Vergine” e numerose figure di Santi.

Conserva alcuni oli su tela di Antonio Liozzi di Penna S. Giovanni MC (1730-1807); uno di 186 x 116 cm, raffigura la “Madonna Assunta con angeli e sant’Antonio abate.
Sul libro aperto, sostenuto da un teschio, è dipinta dipinta a lettere capitali l’iscrizione: «SI QUIS VULT VENITE POST ME ABNEGET SEMETIPSUM TOLLAT CRUCEM SUAM ET SEQUATUR ME ANT. LIOZZI DE PINNA S. JOANNIS PINXIT 1761».

Il Santo è seduto, guarda in adorazione verso la Vergine, tiene le braccia aperte. Ai suoi piedi la mitria vescovile.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100115923

BELGIO – MONS. Chiesa di San Nicola con statua di s. Antonio abate e bassorilievo su facciata di casa

La barocca Chiesa di San Nicola, sita in Rue d’Havré 107, ha un altare dedicato a sant’Antonio abate, con una profonda nicchia che contiene la statua del Santo con bastone a tau, e libro. Un maialino è ai suoi piedi. Sopra di lui due angioletti lo incoronano.
L’altare è completato da due colonne ioniche e dalle statue di San Sebastiano e San Giovanni della Croce.


 

In Rue de La Coupe 37, una casa d’epoca presenta, sotto una finestra del primo piano, un antico pannello con un bassorilievo in pietra raffigurante sant’Antonio abate col suo maiale!

 

Link:
https://eglisesaintnicolas.be/visite/chapelle-de-saint-antoine/

https://www.facebook.com/photo/?fbid=521053200025127&set=pcb.521067726690341

BELGIO – MONS, frazione Havré. Cappella dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

L’Ordine fu istituito, presumibilmente, nel 1352. Papa Clemente VII, con un documento dell’ottobre 1389, consentì la fondazione di una cappella dedicata a Sant’Antonio.
Chiesa e priorato furono ceduti all’Ordine degli Antoniani nel 1415 cui rimasero sino al 1578. In quel periodo la casa dell’ordine di Barbefosse era in piena decadenza e fu ceduta nel 1584 da Alessandro Farnese ai Gesuiti, da poco stabilitisi a Mons.
Per approfondire la storia dell’Ordine, vedi https://www.santantonioabate.afom.it/lordine-di-saint-antoine-en-barbefosse/

La cappella si trova a Mons nella provincia dell’Hainaut.
https://maps.app.goo.gl/VRKb2EcKq1mer2Bn9

Il priorato rimase ai Gesuiti fino al 1773; i beni furono poi venduti e progressivamente si deteriorarono. Dell’edificio originario, che tra il 1773 e il 1822 subì un’amputazione della navata, rimane poco, tranne una navata a tre campate e un’abside a tre lati, realizzata in blocchi di arenaria; l’edificio gotico misura 10 x 6,45 m. Ad esso è annessa una sagrestia quadrangolare curiosamente coperta da un tetto a gradoni decorato con bracieri Luigi XVI.
Il portale ad arco ribassato della chiesa è elegantemente incorniciato da colonne con capitelli a foglie di cavolo poggianti su basi prismatiche, decorazione dominata dallo stemma della famiglia de Lattre de Bosqueau. Cinque campate gotiche, una delle quali reca il simbolo del tau di Sant’Antonio, scandiscono le pareti mentre un cornicione a modiglioni sostiene l’alto tetto in zinco con pinnacolo quadrato che assume, all’interno, la forma di una culla. I costoloni del coro poggiano su basamenti scolpiti e fanno da cornice ad arredi che vanno dal XV al XVII secolo. Vetrate decorate, una con la figura di s. Antonio abate, danno luce all’edificio.

 

Conserva opere del XV secolo e, alle pareti, sculture della Via Crucis.
A sinistra della porta, una statua di sant’Antonio abate in pietra bianca policromata, del XV secolo, è stata tolta dalla cappella nel 2020 e restaurata, nel 2022 è stata posta provvisoriamente nella chiesa di Saint-Martin a Havré, in attesa di ritornare al suo posto originario. Raffigura sant’Antonio, con barba biforcata, che tiene nella mano destra un grande bastone a tau e nella sinistra un cartiglio.

Sulla parete sinistra un “armadio delle reliquie” degli inizi del XV secolo in pietra bianca sormontato da due sculture gotiche: quella a sinistra raffigura un’Ultima Cena, anche se sembra con un numero minore di Apostoli attorno a un tavolo rettangolare.

Nel 2020 un’organizzazione no-profit si è impegnata a raccogliere fondi per restaurare la cappella e riaprirla al pubblico dopo molti anni di chiusura e di degrado dovuto anche all’umidità di risalita, essendo l’edificio in una conca, e dall’acqua proveniente dal tetto, che  è stato riparato.


MONS. Edificio della antica sede dell’Ordine di Saint-Antoine-en-Barbefosse

Rue Jean Lescart, 13  https://maps.app.goo.gl/8GwbwcomhdSic2Yp7
Gli edifici sono disposti a “U” attorno ad un cortile racchiuso da ali perpendicolari che terminano, verso la strada, in un padiglione. Il muro di chiusura è cementato e forato con porta carraia ad arco ribassato con catenelle alternate. Il corpo principale, probabilmente in origine rivestito, sovrappone due livelli di cinque campate disuguali su un basamento accoppiato. La porta, molto semplice, risponde alle finestre che hanno montanti con larghe catenelle alternate. Un incavo nella muratura sostiene una loggia in legno sul lato destro della facciata. Le ali hanno lo stesso carattere del corpo principale ma più ordinate, con le loro fasce piatte che collegano gli architravi e le soglie sporgenti. L’ala sinistra è caratterizzata da un basso annesso dello stesso carattere che forma un padiglione. L’ala destra presenta una rimessa formante un secondo padiglione e forata da due portoni ad arco ribassato con catenelle alternate, sotto una fascia. La facciata su strada è simile a quella del padiglione di sinistra, con le sue aperture con architravi diritti sul lato strada e architravi ad arco sul lato cortile.

 

Parte delle immagini da:
https://www.facebook.com/barbefosse/

Link:
https://fr.wikipedia.org/wiki/Ordre_de_Saint-Antoine-en-Barbefosse

https://fr.wikipedia.org/wiki/Prieur%C3%A9_de_Saint-Antoine_en_Barbefosse

http://home.scarlet.be/~ab123800/StAntoineintro.htm

https://www.facebook.com/100027970394992/videos/pcb.4246921255330874/574416683890452 (filmato dell’interno della cappella)

https://connaitrelawallonie.wallonie.be/fr/culture-et-patrimoine/patrimoine/ancien-refuge-des-chevaliers-de-saint-antoine-en-barbefosse

ROMA. Chiesa di San Giovanni Calibita. Tela con s. Antonio abate di C. Giaquinto, 1741-2

Olio su tela di 180 x 250 cm, opera di Corrado Giaquinto (Molfetta, 1703 – Napoli, 1766), esponente di spicco del rococò. Databile al 1741-42.
La scheda dei Beni Culturali intitola dipinto: “Morte di sant’Antonio abate”, ma è probabile si tratti di “Sant’Antonio abate in adorazione”.
Commissionato dal cardinale Pietro Sciarra Colonna Pamphilj.

 

Sant’Antonio, semisdraiato su un masso, guarda verso il cielo dove è un angelo. Tiene con la mano destra il bastone e la sinistra è appoggiata al sedile. Ai suoi piedi una ciotola, un teschio, un libro chiuso e uno aperto, una pergamena arrotolata.

 

 

La chiesa si trova nel rione Ripa, sull’Isola Tiberina, annesso all’ospedale omonimo dei Fatebenefratelli. La chiesa attuale fu costruita alla fine del XVI secolo sulle rovine di quella antica, di cui non resta nulla: fu in questa occasione che sotto l’altare maggiore si scoprirono i resti del corpo di san Giovanni Calibita (Roma, V secolo – Costantinopoli, 450 circa), un monaco di origine romana trasferitosi a Costantinopoli dove visse da eremita, in estrema povertà, in un misero tugurio (in greco kalýbe, donde l’appellativo di “Calibita”).
La chiesa fu rinnovata nel 1640, la facciata fu completata nel 1711 e gli interni nel 1736-41. Il ricco apparato decorativo interno è opera di Corrado Giaquinto: ai lati dell’altare maggiore sono due tele con il Martirio di santa Marta e Sant’Antonio abate databili nel periodo 1741-42. Altre sue opere nella chiesa raffigurano: Sant’Ercolano, sant’Ippolito e san Taurino e gli affreschi Carità e Assunzione di san Giovanni di Dio e Trinità in gloria.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200238991

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giovanni_Calibita

FRANCIA – BREIL-SUR-ROYA (Breglio). Cappella di Sant’Antonio l’eremita (abate)

 

Breil-sur-Roya è nel dipartimento francese delle Alpi Marittime.
Cappella situata alla fine del villaggio ai piedi di piante di olivi, sulla riva del fiume Roya. Route de Vintimille  https://maps.app.goo.gl/xPCNjrsaP2kZqc95A

Coperta di un tetto di lastre di ardesia, fu edificata nel XVII secolo dal medico Horace Cottalorda.
Questa cappella è la sede della confraternita di Sant’Antonio.

All’interno, una tela che raffigura la Vergine e il Bambino tra Sant’Antonio e Sant’Eligio sovrasta l’altare.

La cappella fu costruita a pochi metri dalla Porta di Genova e permetteva ai viaggiatori di compiere le loro devozioni prima di attraversare le mura.
La Porta, di epoca medievale, con la cinta muraria che vi accedeva, è l’ultima traccia dei bastioni che circondavano l’antica città e delle tre porte attraverso le quali si accedeva. Fino al 1814 chiudeva la strada che proveniva da Genova.

Link:
https://www.menton-riviera-merveilles.it/offerte/cappella-saint-antoine-lermite-breil-sur-roya-it-3051917/