PRECI (PG), frazione Collescille. Chiesa di Sant’Antonio abate

Località Collescille.
https://maps.app.goo.gl/T5NyEzRLcj7M1wMD8

Alcune fotografie sono reperibili in:
https://fotografie.cedrav.net/CHIESE SANTUARI EREMI ABBAZIE E CONVENTI /CHIESA DI SANT%27ANTONIO ABATE COLLESCILLE/

Non abbiamo notizie su questa chiesa, da non confondere con quella di Santa Maria Assunta.
Chi avesse informazioni, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it
Grazie.

VENOSA (PZ). Complesso della SS. Trinità, affreschi con s. Antonio abate, XIII – XIV secolo

Il complesso, isolato nella campagna alle porte di Venosa, è formato da tre parti distinte: la chiesa vecchia, la sede abbaziale e l’incompiuta chiesa nuova. Di origine paleocristiana, il complesso abbaziale fu ampliato in periodo normanno, consacrato nel 1059, e successivamente ingrandito dai Benedettini (1135), che tuttavia non ultimarono i lavori.
La chiesa vecchia, fondata nel secolo XI, sostituisce l’originaria cattedrale paleocristiana, della quale sono stati portati in luce cospicui resti (mosaici pavimentali e la stretta cripta); ha una semplice facciata e un portale frammentario della fine del ‘200. L’interno è a tre navate con abside, assai rimaneggiato.
Il palazzo abbaziale, a destra della facciata della chiesa vecchia, è aperto a pianterreno da due arcate; al piano superiore i vari ambienti hanno finestre a bifora; una cappelletta è coperta da cupola di tipo musulmano. La chiesa nuova fu iniziata dietro l’abside della vecchia nel 1135, in forme romaniche di derivazione francese, utilizzando materiale del vicino anfiteatro, di antiche chiese e delle catacombe ebraiche di età imperiale e altomedievale. Della grande costruzione, rimasta incompiuta, restano i muri perimetrali, le tre absidi, e nell’interno, progettato a tre navate con transetti absidati e presbiterio cinto da deambulatorio secondo il modello delle «chiese dei pellegrini», il colonnato di destra della navata mediana. Accanto alla chiesa nuova sono tracce dell’antico Battistero paleocristiano del V secolo.

Nella Chiesa vecchia vi è la cripta che presenta affreschi del Duecento.
Tra essi la figura di sant’Antonio abate: il Santo, con lunga barba bianca biforcata, tiene nella mano sinistra un libro chiuso e nella destra un bastone con terminazione a “L”.

 

La Chiesa vecchia conserva anche l’affresco con Sant’Antonio ed episodi della sua vita, risalente al XIV secolo.
Purtroppo l’affresco, staccato per meglio conservarlo, è frammentario e poco leggibile: la prima scena, a partire dal basso, mostra una figuretta nimbata distesa su un giaciglio, mentre accanto si intravede appena l’aureola di un’altra figura, probabilmente il Santo in procinto di compiere un miracolo; nel secondo piccolo riquadro sono visibili ancora la figura precedente, questa volta genuflessa davanti all’abrasa immagine di sant’Antonio, un angelo in volo e la chiara iscrizione “S. Antonio”; la terza scena presenta le due figure: il Santo genuflesso vestito come nel riquadro centrale e l’infermo in piedi aiutato da un bastone nell’atto di stringersi la mano.

 

Link e fotografie:
https://www.portacoeli.it/venosa/it/il-contesto/complesso-della-santissima-trinita-di-venosa

https://it.wikipedia.org/wiki/Complesso_della_Santissima_Trinit%C3%A0

https://wwwbisanzioit.blogspot.com/2014/08/il-complesso-della-sstrinita-di-venosa.html

https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g954094-d246260-i114495324-Chiesa_della_Santissima_Trinita-Venosa_Province_of_Potenza_Basilicata.html

MATERA. Chiesa rupestre di San Nicola dei Greci, affresco di s. Antonio abate, XV secolo

La Chiesa rupestre si trova a metà strada tra i due Sassi, Barisano da un lato (https://www.santantonioabate.afom.it/matera-convicinio-di-sant-antonio-abate/) e sasso Caveoso dall’altro (https://www.santantonioabate.afom.it/matera-convicinio-di-sant-antonio-abate/) e a di sopra della chiesa rupestre di Madonna delle Virtù.
Realizzata intorno al IX secolo in stile Bizantino-orientale, la chiesa ha una struttura a due navate con altrettante absidi finali, arricchiti a destra dalla rappresentazione della Crocifissione, con ai lati la Madonna e San Giovanni Battista, e a sinistra dalle raffigurazioni di Santa Barbara, San Pantaleone (XII secolo) e San Nicola (XIV secolo).

All’esterno vi è un piccolissimo nartece; le pareti di roccia a destra sono impreziosite dalle figure affrescate di san Pietro Martire e Sant’Antonio abate che veste un mantello marrone e un cappuccio nero e stringe al petto una croce. Purtroppo visibili soltanto il volto, parte del busto e lacerti della parte inferiore, la figura si erge su un fondo rosso mattone, su cui spicca per contrasto l’enorme e irregolare aureola del Santo, di color arancio, contrassegnata da diversi raggi bianchi e da due cerchi concentrici all’estremità che fuoriesce dal riquadro del fondo. La particolarità dell’immagine è data da un velo nero che copre il capo del Santo e scende poi fin nel cappuccio del saio marrone, ripiegato sulle spalle.
Il volto dell’Abate, incavato nelle guance, è segnato da profonde rughe sulla fronte, da lunghi capelli e da una folta e lunga barba bianca. Quest’ultima, in particolare, ha una forma perfettamente ovale e costituisce un tutt’uno con i baffi. Gli occhi sono grandi ed allungati verso l’esterno, le sopracciglia curve.

 

Immagini da:
https://www.caveheritage.it/san-nicola-dei-greci/

Link:
https://www.isassidimatera.com/cosa-vedere/chiese-rupestri/san-nicola-dei-greci/

CITTADELLA (PD). Museo del Duomo con statua di s. Antonio abate, XIV-XV secolo

Il Museo cominciò a svilupparsi a partire dal 1986 con lo scopo di tutelare, valorizzare e fare conoscere i tesori artistici della parrocchiale/duomo dei Santi Prosdocimo e Donato, costruito tra il 1774 e il 1826, sul luogo dove si trovava l’antica chiesa parrocchiale, e di altre chiese del territorio.
Le opere custodite all’interno del Museo sono di diversa natura: pittura, scultura, arti applicate; tutte fondamentali per il loro valore artistico o storico. La grandiosa “Cena in Emmaus”, capolavoro datato 1537 di Jacopo Bassano, e il “Compianto sul Cristo morto”, attribuito ad Andrea da Murano, di fine ‘400.

All’ingresso, ad accogliere i visitatori, è una statua di Sant’Antonio abate, che si colloca a cavallo tra il 1300 e il 1400, che svela a chi era dedicato il primo edificio sacro all’interno della città murata.
Realizzata in pietra di Nanto (VI) con tracce dell’antica originale policromia, ad altezza naturale, restaurata nel 2021 in occasione dell’apertura del nuovo Museo.
«Il Sant’Antonio abate era collocato nella torre campanaria, embrione del museo di arte sacra. La scultura», spiega l’arciprete don Luca Moretti, «proviene dalla cappella omonima del duomo medioevale ed è stata trasferita sull’altare intitolato al Santo in anni anteriori all’inaugurazione dell’edificio ottocentesco nel 1826».
«Uno storico del ‘600, il Salomonio, parlando del duomo di Cittadella scrive: “Questa chiesa venne eretta dalla repubblica padovana contemporaneamente alla fortezza nell’anno 1220, nello stesso luogo in cui un cenobio di monaci era dedicato a Sant’Antonio abate”».

La statua  ha perso gli oggetti che il Santo aveva tra le mani, probabilmente bastone e libro.


Parte del testo da:

https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2021/04/29/news/la-statua-di-sant-antonio-accogliera-gli-ospiti-al-museo-del-duomo-1.40215125

https://www.diocesipadova.it/il-nuovo-museo-del-duomo-di-cittadella-pd-apre-al-pubblico-il-22-maggio-2021/

PIETRAGALLA (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via delle Fornaci, 1
https://maps.app.goo.gl/tjEESbmJ4hgsYx3b8

La data di costruzione dell’edificio preesistente si colloca orientativamente tra il 1550 e il 1600. Un’epigrafe datata 1831, collocata sul lato sinistro della controfacciata, attesta che il sacello venne ricostruito fin dalle fondamenta grazie alle offerte dei cittadini.
Per intervento decisivo dell’Arciprete Domenico Antonio Gallucci si operò nell’agosto del 1914 una prima ristrutturazione della chiesa. Tra il 1951 e il 1952 fu rifatta la facciata, il soffitto e la copertura a capriate
Su sollecitazione del parroco Don Donato Zotta, nel 1960 si eseguirono altri lavori: il risanamento degli intonaci, la collocazione di grondaie e un nuovo manto di copertura.
Tra il 2002 e il 2004, nuovi lavori di restauro generale interessarono l’edificio; dal rifacimento del pavimento, la pitturazione e decorazione delle pareti, venne riconsolidata la struttura e rifatto il soffitto e la chiesa fu riaperta al culto nel 2004.

Si presenta con una facciata rivestita in pietra con unico portale i cui stipiti sono decorati da volute foliate. In alto al centro è presente un oculo entro cui è inserito un moderno orologio.

Internamente l’impianto planimetrico è rettangolare costituito da un’unica navata, terminante con abside piatta su cui è ubicato un maestoso altare maggiore rinascimentale dedicato a sant’Antonio abate e la cui statua settecentesca è collocata all’interno della nicchia.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/45804/Pietragalla+%28PZ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate