SANTA BRIGIDA (BG), frazione Colla-Muggiasca. Antica chiesa di Santa Brigida – Santuario dell’Addolorata, affreschi con s. Antonio abate, XIV secolo

Santa Brigida fu la prima parrocchia dell’antica Valle Averara https://maps.app.goo.gl/KEwpPx62uPVHv5479.
La sua costituzione avvenne intorno al XIV secolo per distacco dalla Pieve di Primaluna, in Valsassina. Attualmente la vecchia chiesa ha perso la sua originaria dedicazione, che è stata attribuita alla nuova parrocchiale consacrata nel 1925, e dal 1969, per decreto del vescovo Clemente Gaddi, è stata denominata Santuario dell’Addolorata.
Il primo nucleo della Chiesa di Santa Brigida potrebbe risalire a prima del secolo XIII, ma l’edificio attuale è la risultante di una serie di trasformazioni che si sono succedute nell’arco di circa un millennio, caratterizzate da vari ampliamenti e abbellimenti in relazione al suo ruolo di “chiesa matrice” della Valle Averara. L’edificio è stato ricostruito nel ‘400, probabilmente a causa di una frana: la soprelevazione è evidente se si nota la posizione degli affreschi antichi del portico.
Presenta una sola navata, divisa in cinque campate a sesto acuto, sorrette da pilastri in pietra; la copertura è a capanna, sostenuta da travi in legno decorato e da un assito a vista; due balaustre in marmo policromo separano la navata dal presbiterio, la cui volta è decorata da stucchi barocchi.
La chiesa quattrocentesca aveva ingressi più piccoli e in posizioni diverse rispetto all’unico attuale sul lato meridionale, ma era già stata ornata con una ricca decorazione affrescata della quale sopravvivono molte zone. Gli interventi di ampliamento architettonico che si sono susseguiti hanno purtroppo danneggiato alcuni affreschi rendendo difficile in alcuni casi anche capire chi sia l’autore delle varie opere, le più antiche da datare intorno al 1470. Altri affreschi sono attribuibili a Battista Baschenis (1483) e a Cristoforo II (1490-1495).
L’edificio conserva varie raffigurazioni di sant’Antonio abate.

PORTICO
La maggior parte delle pitture della loggia aperta, o portico, posto sul lato sud, sono di Pietro Asenelli/Asenelis, la cui firma è tuttora visibile sul primo pilastro, a destra: “PETRUS DE ASENELIS PINTOR FECIT HOC (OPUS) / HOC OPUS FECIT FIERI SALVETUS DE / ASENELIS/ MCCCCX(X)…II – DIE APR(ILIS) – XXI “; la data è stata interpretata come 1442 oppure 1427. A lui si deve anche il grande polittico all’interno della chiesa, che raffigura San Paolo, Santa Margherita, Santa Caterina d’Alessandria, San Giovanni Battista.

1 Affreschi della testata occidentale. Malgrado il cattivo stato di conservazione, questi dipinti evidenziano un buon livello qualitativo, ravvisabile in particolare nell’Annunciazione sovrastante la nicchia a fondo piatto dove è raffigurata la Deposizione nel sepolcro. Alla loro sinistra la grande figura di Sant’Antonio abate e alla destra, dall’alto in basso, un non meglio identificato Santo vescovo e una Madonna in trono col Bambino. Interessante, oltre che sul piano artistico, anche per intrinseci riferimenti storici, la scena dell’Annunciazione, che reca sullo sfondo un edificio identificabile col portico stesso della chiesa. L’esecuzione di tutti i soggetti della testata risale ai primi decenni del Quattrocento.
La bella figura di s. Antonio, con barba bianca biforcata, tiene la mano destra nel gesto di benedizione e la sinistra appoggiata a un bastone a tau.

Gli affreschi del secondo pilastro presentano un altro Sant’Antonio abate, San Giovanni battista e una terza figura che da qualcuno è stata identificata con  Santa Brigida.  Questi e quello del terzo pilastro (San Girolamo e un altro Santo) sono attribuibili per analogia stilistica all’Asenelli.
Questo S. Antonio, frammentario, è della stessa tipologia del precedente.

Nella parte destra del portico, accanto a una Madonna col Bambino, la figura di un Santo di cui è rimasta solo la parte sinistra, quindi non è possibile identificarlo con certezza, anche se l’iconografia (abito, barba…) presenta somiglianze con gli altri s. Antonio.

 

INTERNO CHIESA
Affreschi della parete laterale sinistra.  Si sono con servati un frammento con Sant’Antonio abate e una Madonna col Bambino dove la Vergine tiene nella mano sinistra un bel fiore bianco.
Purtroppo della figura del Santo è rimasta solo la parte centrale, che però è identificabile perché la mano sinistra tiene un bastone a tau e al polso è appesa una campanella.

Link:
https://www.vallebrembana.org/santa-brigida/religione-antica-chiesa.html

https://www.vallebrembana.org/santa-brigida/religione-affreschi-portico.html

https://montezaga.wordpress.com/2017/11/03/santa-brigida-santuario-della-madonna-addolorata/


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