MONTALCINO (SI). Chiesa di Sant’Antonio abate

Viale della Libertà
https://goo.gl/maps/37wrt1zZZ7zhzwqq5

 

Ricordata già nel 1448, si distingue per la sua facciata settecentesca.
Anche l’interno è stato rifatto nel Settecento (i due altari laterali datati 1712, l’altare maggiore e il soffitto a lacunari).
Nel coro si trova il dipinto di Pietro Sorri (San Gusmè, 1556 – Siena, 1622) raffigurante la Morte di sant’Antonio abate (1602).

Nella parete destra vi è il dipinto raffigurante Cristo crocifisso con la Madonna e i Santi Giovanni Evangelista, Antonio abate e un Santo vescovo (seconda metà del XVI secolo), prossimo ai modi di Antonello Riccio.

Lungo le pareti della navata e nella controfacciata sono collocate cornici a stucco che racchiudono al loro interno dipinti ad olio su tela di scuola senese della prima metà del XVIII secolo con le Stazioni della Via Crucis.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Montalcino)

 

MONTALCINO (SI), frazione Montisi. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Umberto I, 87, presso lo sbocco di Via del Castello
https://goo.gl/maps/Mv5RRjLXHgYaro68A

 

L’oratorio, costruito nel XIV secolo, è anche conosciuto come chiesa “della Compagnia (del SS. Sacramento)” perché nel 1555 fu affidato alla “Confraternita di Sant’Antonio” (istituita nel 1546 e affiliata a quella del Corpus Domini della basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma), che ricadeva sotto la giurisdizione della parrocchia delle Sante Flora e Lucilla e che nel 1757 cambiò titolo in Compagnia del Santissimo Sacramento (o del Corpus Domini), stringendo un gemellaggio con quella analoga che officiava presso la basilica di Santa Maria ad Martyres di Roma.
Nel 1616 furono ricostruiti il campanile e la facciata; nel 1773 l’interno fu oggetto di un radicale intervento di restauro in chiave barocca, con l’innalzamento delle pareti e la realizzazione della volta e degli stucchi.
Negli anni 2000-2003, sia l’oratorio, sia i locali della confraternita furono interessati da un importante restauro conservativo. Al termine di questo, negli ambienti retrostanti la chiesa e nella cripta, è stata allestita un’esposizione permanente di arte sacra.

La facciata è intonacata in color ambra con elementi decorativi grigi; al centro, al di sopra del portone, si apre un piccolo rosone circolare.
Nella parte posteriore dell’edificio vi è il campanile a vela in mattoncini a due fornici, ciascuna delle quali ospita una campana con azionamento manuale.

L’interno dell’oratorio è a navata unica divisa da lesene quadrangolari in tre campate; le prime due sono coperte con volta a crociera, mentre l’ultima, il presbiterio, con volta a vela. Lungo le pareti della seconda campata trovano luogo le panche lignee dei membri della confraternita; sulla parete di sinistra, entro una teca, vi è uno stendardo del XV secolo, attribuito alla scuola di Giovanni di Paolo, con raffigurati Gesù in croce tra la Madonna e san Giovanni evangelista (sul davanti) e la Flagellazione di Gesù (sul retro).
Il presbiterio, rialzato di un gradino rispetto al resto della chiesa, con l’altare a ridosso della parete di fondo; sotto la mensa vi è una statua lignea processione di Cristo morto (XVII secolo), al centro dell’ancona, decorata con fastosi stucchi dorati, vi è il dipinto di Astolfo Petrazzi raffigurante l’Ultima Cena.

Sulle due pareti laterali, entro nicchie lignee, vi sono le statue ottocentesche dell’Addolorata (a sinistra) e dell’Ecce Homo (a destra); ai lati dell’altare, sulla parete di fondo, due dipinti raffiguranti a sinistra sant’Antonio abate e a destra san Bartolomeo, del XX secolo.

 

Al di sotto della chiesa vi è la cripta, costituita da un unico ambiente a pianta rettangolare, con volta a botte ogivale; sulla parete fondale vi è parte di un affresco del XIV secolo raffigurante Gesù crocifisso, mentre ai lati della scalinata che la collega con l’esterno vi sono le statue di sant’Antonio abate e di San Bartolomeo, che precedentemente erano nella chiesa.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Montisi)

ORTONA DEI MARSI (AQ). chiesa di Sant’Antonio abate

 

In via S. Antonio, nella parte alta di Ortona, verso Sud; la chiesa confina con fabbricati privati.
https://goo.gl/maps/HU9mSDcoCvDyWNbq6

 

L’edificio è settecentesco, costruito probabilmente dove sorgeva l’antica Chiesa di Sant’Abbondio. I lavori vennero realizzati grazie alle donazioni della famiglia Maggi che, come si legge in una lapide, gode del diritto d’altare, ovvero del suffragio per ogni messa celebrata nella chiesetta.
La facciata della chiesa è molto semplice con una struttura a capanna con al centro una finestra posizionata in asse con il portale in pietra, decorato con un tettuccio spiovente in pietra. Una piccola scala di tre gradini porta dentro la struttura religiosa.
L’interno è semplice a navata unica e con intonaci bianchi e stucchi.
L’altare maggiore è dedicato a sant’Antonio abate, con al centro una sua statua; ai lati due affreschi con le figure di san Pietro e san Paolo.

Qui fino a pochi anni fa veniva celebrata la tradizionale benedizione degli asini nel giorno di Sant’Antonio. Oggi, dopo la celebrazione della messa nella parrocchiale, ci si reca a Sant’Antonio per la corsa dei cavalli, che consiste nel far girare per le strette strade intorno alla chiesa i pochi cavalli muli e asini rimasti; segue la benedizione con la reliquia del Santo e, in questi ultimi anni, si sono aggiunte altre manifestazioni popolari, come la sagra della salsiccia.

 

Link:
http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=97688
http://www.antenati-ortonadeimarsi.it/storia-del-territorio.html

PESCOCOSTANZO (AQ). Chiesa di sant’Antonio abate

Nel centro storico.
https://goo.gl/maps/Bjy498Anuhmc5AyB8

 

Le fonti storiche dicono si tratti di una chiesa duecentesca che venne costruita sullo sperone roccioso dove sorse il primo nucleo del paese.
E’ presente anche una torre campanaria angolare con campanile che occupa un terzo della grandezza della facciata e che fu ristrutturata dopo i danni provocati dagli eventi bellici del 1943-44.
Un’iscrizione sopra il portale in pietra a coronamento orizzontale attesta che la chiesa appartenne all’Ordine degli Antoniani fino al 1777.

All’interno, su un altare, c’è un dipinto seicentesco che raffigura sant’Antonio e alcune scene della sua vita.

 

Al Santo viene dedicata una festa che ha luogo il 17 gennaio.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Pescocostanzo)

VETRALLA (VT). Chiesa di San Francesco, con Storie di sant’Antonio abate, XV secolo

La chiesa di S. Francesco, originariamente dedicata a S. Maria in Valle Cajana, fu eretta su una precedente costruzione risalente al VII secolo d. C. Distrutta dai viterbesi alla fine del XII secolo, fu ricostruita in stile romanico e riconsacrata nel 1207, anno in cui è registrata la visita di papa Innocenzo III. Nel XV secolo, con l’arrivo dei frati Francescani, la chiesa fu dedicata a San Francesco.
La facciata della chiesa è costruita in blocchi di tufo e peperino ed è costellata qua e là da frammenti lapidei romani di reimpiego, provenienti dal vicino Foro Cassio. Conserva uno splendido pavimento cosmatesco, risalente agli inizi del XIII secolo, realizzato con tasselli di marmo bianco e di porfido rosso e verde.
La cripta sottostante, che è la parte più antica della chiesa essendo stata scavata tra VII e VIII secolo; ha una pianta trapezoidale ed è suddivisa in sei piccole navate, separate da colonne di reimpiego. Sulle volte a crociera costolonate e sulle pareti laterali si notano ancora tracce della decorazione pittorica originaria.

Sono numerosi gli affreschi che decorano l’interno. Lungo la navata sinistra, accanto al fonte battesimale, è raffigurato il Battesimo di Gesù (XVI secolo), mentre in quella destra troviamo San Bernardino con quattro angeli, recentemente attribuita al pittore Andrea del Castagno (seconda metà del XV secolo), i Santi Sebastiano, Giobbe, Anselmo e il Salvatore benedicente tra due angeli (fine XV secolo) e infine la figura di Sant’Orsola.

Nella parete destra della navata, un affresco del 1460 circa, di autore anonimo, che presenta al centro Sant’Antonio abate, seduto in trono, con un bastone pastorale nella mano sinistra, la destra benedicente. Sulla predella vi sono quattro scene della sua vita.

 

Link:
https://www.angolohermes.com/Luoghi/Lazio/Vetralla/SFrancesco.html