GERMANIA – XANTEN. Duomo di San Vittore, pala con episodi della vita di sant’Antonio abate di J. Baegert, 1500 circa

Nel Duomo della città della Renania settentrionale, vi è l’altare di Sant’Antonio (Antoniusaltar) con un’ancona lignea intagliata e dipinta intorno al 1500 da Jan Baegert . Al centro, ci sono le statue di vari Santi.
Le ALI APERTE mostrano ognuna, in basso un dipinto grande con episodi della Vita di sant’Antonio abate e uno più piccolo nella parte superiore, foto in alto.

XANTEN – ala sinistra inferiore, aperta

 

L’ala sinistra ha in basso sette episodi: Antonio dà i suoi averi ai poveri ed entra in convento (a destra); nella zona superiore del dipinto, a più piccole dimensioni, altri cinque episodi della sua vita.
Il dipinto nella parte in alto a sinistra dell’ala mostra sant’Antonio conteso tra angeli e diavoli.

 

L’ala destra mostra altri sette episodi della vita di sant’Antonio, principalmente le tentazioni e, in alto più piccoli, l’incontro con san Paolo eremita e a destra il suo seppellimento. Il dipinto nella parte in alto dell’ala mostra Antonio dormiente o morto.

XANTEN- ala destra inferiore, aperta

 

 

 

 

 

Ad ALI CHIUSE, l’ala sinistra mostra i santi Antonio e Tommaso insieme al mecenate, vestito da canonico di Xanten; l’ala destra mostra Maria Maddalena e San Dionisio. I due dipinti in alto mostrano San Vittore e Sant’Elena; la predella custodisce reliquie.

XANTEN – pala ad ali chiuse

 

 

 

 

Jan Baegert (Wesel, nel Ducato di Cleves, 1465 – Wesel, 1535) pittore tedesco il cui stile è ancora quello dell’arte tardo gotica, ma mostra già l’influenza della pittura rinascimentale proveniente dalle Fiandre.

 

 

Immagini da Wikimedia

Link:
https://fr-m-wikipedia-org.translate.goog/wiki/Jan_Baegert?_x_tr_sl=fr&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=sc

https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Xanten

Xanten-pala ala sinistra aperta

XANTEN- pala ala sinistra superiore, aperta

XANTEN – pala ala destra aperta

XANTEN – pala ala destra superiore, aperta

 

USA – LOS ANGELES. The J. Paul Getty museum. Miniatura con “Sant’Antonio tiene a freno il diavolo”, 1460 circa

Libro d’Ore” italiano, realizzato a Napoli, nel 1460 circa, che misura 17,1 x 12,1 cm
Miniatura con colori a tempera, oro e inchiostro.
Inventario Ms. Ludwig IX 12 (83.ML.108), fol. 315v

Provenienza: dr. Peter Ludwig (Germania, 1925 – 1996) e Irene Ludwig (Germania, 1927 – 2010), venduto al J. Paul Getty Museum nel 1983.

Sant’Antonio con il bastone blocca il diavolo nell’inferno fiammeggiante.

Link:
https://www.getty.edu/art/collection/objects/3793/unknown-maker-saint-anthony-constraining-a-devil-italian-about-1460/

RODDI (CN). Cappella di Sant’Antonio abate.

Borgo Sant’Antonio. Via Don Demetrio Castelli. Presso la rotonda sulla SP 7.
https://goo.gl/maps/mohqB4YqymbfFAFYA

La cappella di Sant’Antonio Abate è un piccolo edificio di culto la cui prima edificazione è avvenuta, con buona probabilità, nel XVII secolo.

L’esterno, dalle forme semplici e lineari, è caratterizzato da un pronao con tre archi a tutto sesto sui tre lati e da un campanile a vela che svetta dal presbiterio.

Ad oggi questo edificio, di proprietà della Diocesi di Alba ma privo di un cappellano e affidato alle cure degli abitanti del borgo fin dal Seicento, è chiuso e fortemente degradato. Dall’esterno si può osservare la perdita di diverse porzioni di intonaco oltre che la presenza di vegetazione infestante e di un forte deposito superficiale che quasi impediscono l’ingresso. Diverse porzioni del tetto appaiono danneggiate e, di conseguenza, si manifestano numerose macchie di intonaco dovute ad infiltrazioni.

Presenta un impianto ad una sola navata sul cui unico altare si colloca una pala seicentesca raffigurante la Madonna col Bambino e alcuni Santi, tra cui proprio Sant’Antonio abate.

Info da:
https://www.italianostra.org/beni-culturali/la-cappella-di-santantonio-abate-a-roddi-cn/

https://www.targatocn.it/2018/09/20/leggi-notizia/argomenti/al-direttore/articolo/roddi-italia-nostra-chiarisce-la-situazione-di-degrado-della-cappella-di-santonio-abate.html

Rilevatore: AC

PRAY (BI),frazione Pray Alto. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via IV Novembre, 9
https://goo.gl/maps/YETo7DjsvXdot64f8

 

La chiesa risale al XVII secolo e fu eretta quando la comunità di Pray ottenne la qualifica di parrocchia staccandosi dalla chiesa matrice del vicino comune di Coggiola.
E’ probabile, quindi, che esistesse in loco almeno una più antica cappella.
Il campanile dovrebbe risalire al 1685.
Elegante la facciata a due ordini scandita da lesene e con affreschi di figure di Santi. Tra essi, anche sant’Antonio abate, a destra in alto.

 

 

Link:
http://www.prolocopray.it/prayalto.php

SANT’ANTONIO ABATE (NA). Chiesa parrocchiale e antica chiesetta di Sant’Antonio abate

Chiesa parrocchiale. Via Roma, 308/310 (foto in alto).
https://goo.gl/maps/Cz32vFygpBNMptEs5

La chiesa fu eretta tra il 1813 e il 1828.
Agli inizi del XX secolo fu ristrutturata e ingrandita con la costruzione di abside, cupola, facciata e campanile.
In seguito all’adeguamento liturgico post conciliare, l’antico altare fu smembrato e con parte dei marmi fu realizzata una nuova mensa che nella parte inferiore reca un bassorilievo marmoreo con l’Ultima Cena.

Sopra l’altare è collocata una tela che raffigura Sant’Antonio nel deserto opera del 1829 di Francesco Saverio Citarelli o Citarella (1790 – 1871), scultore e pittore napoletano.

Nella parte destra della navata è posta la statua di sant’Antonio abate, oggetto di grande devozione e che viene posta ogni anno, nei giorni vicini al 17 gennaio, festa del Santo, nel maestoso e colorato trono a lui dedicato. (vedi foto) In quel giorno si accende un falò o cippo. Per alcuni giorni si svolge una fiera e la sagra della porchetta.

 

Link:
https://www.comunesantantonioabate.it/pagina2377_chiesa-parrocchiale-di-santantonio-abate.html

https://www.wikiwand.com/it/Sant’Antonio_Abate_(Italia)

 


 

Complesso dell’antica chiesetta di Sant’Antuono (Antonio Abate  o di Vienne) e della Chiesa della Congrega dell’Immacolata

Via Roma 17B, circa 220 m a sud-ovest della Parrocchiale,
https://goo.gl/maps/HHkHSpF49G5SpcBE8

Chiesa più antica della città, intitolata a Sant’Antonio e risalente al XIII secolo circa, posta sulla strada che collegava le città romane di Nuceria Alfaterna (Nocera) con Castrum ad Mare Stabia (Castellammare di Stabia). La prima citazione della chiesa risale al 1328 ed è un atto di vendita di un terreno sito in località detta “mitrata Sanctii Antoni”. Nel 1470 la chiesa fu inserita nella descrizione del feudo dei Certosini di Pozzo dei Goti. Nel 1520 monsignor Geronimo Cannavacciuolo, vicario generale della diocesi di Lettere [diocesi soppressa nel 1818 e il territorio aggregato alla diocesi di Castellammare di Stabia], cita la chiesa in una bolla in cui, data la morte del sacerdote don Tolomeo Pentangelo, consacra un nuovo prete della chiesa.
La chiesa fu visitata il 17 settembre 1627 da mons. Andrea Caputo, vescovo di Lettere, che la trova però sprovvista nella decorazione e fatiscente nella struttura. La chiesa era l’unico riferimento per tutti i contadini che abitavano le zone contigue e che già da un po’ di tempo aveva costituito il Borgo di Sant’Antuono ed erano in continuo aumento.
Il 27 dicembre 1651 la chiesa riceve una nuova visita da parte del nuovo vescovo di Lettere, monsignor Onofrio De Ponte. Il 27 giugno 1735, il vescovo mons. Agostino Giannini effettua visita alla chiesa e nomina nuovo sacerdote l’abate della chiesa parrocchiale di sant’Antonio abate a Porta Capuana, parrocchia del Borgo Sant’Antonio abate di Napoli.

Alla fine del XVIII secolo il vescovo di Lettere monsignor Bernardo Maria Della Torre fece ingrandire e ristrutturare la chiesetta, in modo da renderla molto più adeguata alle esigenze della popolazione. Lo stesso vescovo Della Torre la eresse in parrocchia nel 1813. La chiesa rimase parrocchiale sino al 1829 quando, con il completamento della nuova chiesa, quest’ultima ricevette il titolo con la benedizione del 5 febbraio 1829, da parte di don Bonaventura Rispoli, primo parroco della nuova chiesa.

Gli abitanti decisero di dedicare l’antica chiesa alla Vergine Immacolata e, grazie a Leonardo Santoro, per decreto reale di Ferdinando II di Napoli, di istituire in essa la Confraternita o Congrega dell’Immacolata Concezione, il 3 marzo 1834.
Tra 1840 e 1865 la chiesetta, considerata inadatta per la Confraternita, fu soprelevata creando una nuova chiesa che fu utilizzata anche come cripta funeraria dei membri della Congrega (foto a destra).

 

L’edificio dell’antica chiesetta dedicata Sant’Antonio, (al piano terra) è a una sola navata, in stile romanico, di linee semplici, con volta a vela gonfiata che poggia su poderosi archi a tutto sesto. Privo di ogni suppellettile.

Tra 2015 e 2016 la chiesetta, e gli ambienti di epoca romana annessi, costruiti in opus reticulatum, sono stati oggetto di consolidamento e restauro.

 

 

 

Bibliografia:
Sorrentino Gerardo, Il complesso dell’antica chiesetta di Sant’Antonio Abate e della Congrega dell’Immacolata, Quaderni di ricerca storica e di attualità n° 2, Comune di Sant’Antonio abate 2016

 

Link:
https://www.comunesantantonioabate.it/pagina2373_antica-chiesetta-di-santantonio-abate-di-vienne.html

https://www.comunesantantonioabate.it/pagina2372_congrega-dellimmacolata-concezione.html

Rilevatore: AC