CONFEDERAZIOEN ELVETICA – BELLINZONA, frazione Sant’Antonio. Chiesa parrocchiale dei SS. Antonio abate e Abbondio

Carmena Paese, 7
https://maps.app.goo.gl/RuoXwJLQpP6MbG4N9

La prima menzione della chiesa risale al 1371.
L’attuale costruzione a navata unica con due cappelle laterali e coro poligonale risale al XVI secolo e fu rimaneggiata nel XVII e XX secolo.
Restauri furono eseguiti nel 1982 e 2000.

La facciata principale è preceduta da un portico a doppia arcata il cui fronte è ornato con affreschi di gusto popolare ritoccati a più riprese; nel frontone, i patroni sovrastati da Dio padre; a sinistra la figura di s. Antonio abate con bastone. Sul lato sinistra un frammento con s. Cristoforo e il Bambino. Il massiccio campanile sorge a sinistra dietro il portico.

Nella lunetta del portale: affresco frammentario della Madonna col Bambino fra i SS. Antonio e Abbondio.


L’elegante spazio interno è coperto da volte a crociera. La decorazione pittorica della navata, fine XIX secolo. L’acquasantiera tardo-quattrocentesca o del primo Cinquecento si trova sotto la cantoria.
Nel coro l’arredo liturgico è moderno. Sull’altare due sculture lignee dell’artista svizzero Ugo Cleis (1903 – 1976): un crocifisso e un tabernacolo, entrambi realizzati nel 1967.

 

In una nicchia sulla parete a destra entrando, nella cappella presso il presbiterio che contiene il fonte battesimale seicentesco, una statua di s. Antonio abate con i consueti attributi, compreso il porcellino.

 

Link e immagini:
https://www.vallemorobbia.com/via-del-ferro/architettura-beni-culturali/

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Antonio_Abate_e_Abbondio

SANSEPOLCRO (AR). Ex chiesa di San Giovanni Battista, affresco con s. Antonio abate, XIV secolo

La chiesa si trova in via Giovanni Buitoni, 9. Documentata fin dal 1126 come proprietà dell’abbazia benedettina di Marzano, nel Medioevo era detta anche San Giovanni d’Afra, perché costruita nei pressi di un canale artificiale alimentato dal torrente Afra.
Nel 1496 papa Alessandro VI la conferì a Andrea della Valle, scrittore dei brevi apostolici, che di lì a poco sarà eletto vescovo e in seguito, da papa Leone X, creato cardinale.

Della primitiva costruzione è il portale in pietra della facciata con iscrizione coeva che indica un rifacimento nel 1381.

Sconsacrata, è attualmente è sede del Museo della vetrata.

Conserva diversi frammenti di affreschi del XIV secolo, purtroppo lacunosi; tra essi uno di 180 x 170 cm, staccato e riportato su masonite, raffigura sant’Antonio abate, santo Stefano e un altro Santo. Datato al 1375-99. S. Antonio, con barba biforcata, tiene un libro con la mano sinistra e la destra è appoggiata a un bastone a tau.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900429177

GAZZOLA (PC), frazione Rezzanello. Chiesa parrocchiale di San Savino, statua di s. Antonio abate, XVIII secolo

La statua in legno dipinto raffigurante sant’Antonio abate, settecentesca, è citata nell’Inventario del 1898 stilato da don Alceste Scarani che la colloca nella prima cappella Cornu Evangelii (terza cappella a sinistra) entro una nicchia chiusa da vetro.
Di discreta fattura, il Santo, oggetto di devozione di lunga data per gli abitanti di Rezzanello, come testimonia il suddetto inventario, rispecchia l’iconografia tradizionale ed è riferibile al secolo XVIII, probabilmente proveniente dalla chiesa originaria.
Forse opera di un modesto scultore locale, la statua mostra, al di là della pesante ridipintura, una resa discreta nel volto, specie nel movimento dato alla barba, una fattura più rigida e schematica nell’abito e nel manto
Sant’Antonio abate, in abito marrone e mantello nero su cui spicca la tau, si appoggia con la mano destra su un bastone a tau (incompleto nella parte sinistra dell’elemento superiore) cui è appesa una campanella; nella sinistra tiene invece un libro aperto. Il volto è barbato; sulla testa una semplice aureola metallica. Ai suoi piedi stanno alla sua destra un maiale ed alla sua sinistra un piccolo e stilizzato fuoco. La base sembra non essere pertinente.

 

Probabilmente la statua è conservata nella Parrocchiale di Rezzanello, costruita per volontà di Ferdinando Douglas Scotti tra 1859-1866 su progetto dell’ing. Guglielmo della Cella e dell’Ing. Giuseppe Perreau, modificato dall’arch. Andrea Guidotti. Il campanile fu eseguito su progetto dell’arch. Camillo Guidotti tra 1906 e 1910. Guidotti progettò anche il portale (1910-1912) che fu arricchito da un bassorilievo raffigurante San Savino di Pier Enrico Astorri. Le decorazioni interne risalgono al 1926 e sono opera di Arnolfo Ghittoni.

La Parrocchiale sorge in località San Savino, isolata, al di sopra di una collina, con orientamento NordEst-SudOvest, preceduta da un sagrato cui si accede da una scalinata in pietra. La facciata in stile neogotico, con paramento murario in pietra a fasce bianche e nere alternate, è a salienti, con la parte centrale leggermente in aggetto. Il fronte centrale e laterali hanno cantonali in pietra posti a risega. I rampanti sono percorsi da una cornice ad archetti pensili a tutto sesto in cotto. Al centro si apre l’unico portale, preceduto da un protiro su colonnine, Al di sopra del portale si apre centrale un ampio rosone, strombato, con cornice in cotto, coronato da gocciolatoio in cotto. Al centro del timpano una monofora chiusa. Ai lati del portale i fronti presentano monofore a tutto sesto, con cornice in cotto. I fronti laterali sono forati, nella parte alta da tre finestroni circolari. Sul retro l’abside poligonale presenta due monofore a tutto sesto, ai lati.
Schema planimetrico basilicale, a unica navata, scandita da alte lesene a fascio in tre campate, voltate a crociera, con le volte a costoloni a vista, in cotto. Le pareti della chiesa sono in conci lapidei, alternati a fasce di mattoni a vista, in stile neogotico. Sulla navata si aprono, con archi a sesto acuto, tre cappelle votive per lato, a pianta rettangolare, voltate a crociera; dedicate, quelle di destra al Battistero, al confessionale, alla Beata Vergine Maria; quelle di sinistra ai Santi, al confessionale, al Sacro Cuore. Il presbiterio, rialzato di tre gradini in marmo, sul piano della chiesa, si apre sulla navata con un arco a sesto acuto su pilastri murali. A pianta rettangolare è voltato a crociera. L’abside poligonale è coperto da volta a vele a costoloni a vista.

 

Link:
https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0800164765

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/39482/Chiesa_di_San_Savino_Rezzanello,_Gazzola

SAN MARTINO IN BADIA (BZ), frazione Antermoia. Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge all’Interno dell’area cimiteriale della frazione Antermoia.
https://maps.app.goo.gl/Sm5zvewJPt7UpW5d6

La chiesa attuale risale al XVIII secolo. All’esterno, una targa riporta che nel 1450 fu consacrata una cappella gotica dedicata ai Santi Valentino e Antonio.
Restaurata nel 1830, fu affrescata nel 1881 all’interno nel presbiterio e nella volta da Franz Rudiferia (Castalta Badia, 1821 – 1903, pittore, architetto e incisore).

La facciata è a capanna a due spioventi è semplice, con un portale di accesso architravato e protetto da una tettoia e sovrastato, in asse, da una finestra con arco a tutto sesto che porta luce alla navata.

La torre campanaria si erge in posizione arretrata, sul lato sinistro accanto all’abside a base poligonale. Alla base della torre si apre un ingresso secondario e l‘abside ha due grandi finestre poste sulle pareti laterali mentre su quella centrale è arricchita esternamente dalla decorazione ad affresco che raffigura la Madonna col Bambino e a fianco una meridiana.
La cella campanaria si apre con quattro finestre a monofora e sotto due di queste c’è l’orologio. La copertura apicale ha forma di piramide acuta a base quadrata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’interno è curato, presenta affreschi nel presbiterio e nella volta con scene della vita di Cristo e figure di Santi.

 

 

Sull’altare un’ancona lignea barocca custodisce la statua di sant’Antonio abate.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(San_Martino_in_Badia)

SAN CATALDO (CL). Chiesa di Sant’Antonio abate (al Carmelo)

Piazza Sant’Antonio abate
https://maps.app.goo.gl/G1G1DmsfHs8C2qsK8

 

La chiesa di Sant’Antonio abate fu costruita nel 1740 per volere dell’arciprete Isidoro Amico. L’antica chiesa, rimasta incompleta in seguito alla morte dell’arciprete avvenuta nel 1773, fu in seguito smantellata e, secondo fonti bibliografiche, gran parte delle pietre intagliate fu utilizzata per la facciata della chiesa madre (manoscritto di Salvatore Giunta, 1920-1926). Gli eredi dell’arciprete Amico si appropriarono dell’area della chiesa e vi costruirono dei mulini. Tuttavia nel 1854 Luigi Amico decise di costruire la chiesa dedicata a Maria SS. Addolorata.
Nel 1853 Luigi Amico e i suoi congiunti costruirono una chiesetta dedicata alla Madonna Addolorata, detta chiesa di Sant’Antonio, denominazione che rimane ancora oggi. Intorno al 1906 il sacerdote Cataldo Mistretta ricostruendola, la dedicò alla Madonna del Carmelo, titolatura ben presto andata in disuso a favore di quella originale
Nel 1929 fu costruito l’altare maggiore di marmo a spese dei genitori di Salvatore Giunta, come si evince dall’iscrizione posta sull’altare.

In seguito alle precarie condizioni dell’edificio, la chiesa è stata chiusa al culto nel 2003. Nel 2004 sono stati ultimati i lavori di restauro che hanno previsto la sostituzione delle capriate danneggiate, la collocazione di guaina bituminosa e la parziale sostituzione di tegole; lo scrostamento dei vecchi intonaci e la collocazione di malta fine di calce e strato di finitura; la sostituzione degli infissi fatiscenti; la collocazione di zoccolo interno in marmo, il restauro degli stucchi con la reintegrazione delle parti mancanti (Archivio della Curia Vescovile di Caltanissetta).
Il 17 gennaio 2015, su proposta del rettore della chiesa, l’arciprete Biagio Biancheri e su delibera della Giunta municipale Modaffari, la piazza della chiesa è stata intitolata a Sant’Antonio abate.
Il 1 ottobre 2017, il vescovo Mario Russotto, ha consacrato il nuovo altare in marmo, adeguato secondo le norme conciliari, e benedetto la nuova vetrata in facciata raffigurante la Madonna del Carmelo.

Il prospetto principale, preceduto da una scalinata a pianta semicircolare, ha uno schema a capanna, affiancato da un campanile con copertura piramidale.

 

 

L’interno è a una sola navata. Le pareti interne sono scandite da lesene doriche sormontate da un fregio, decorato con ghirlande di fiori. È presente la cantoria.


Il 17 gennaio si svolge la festa di sant’Antonio abate con la tradizionale benedizione degli animali, dei mezzi agricoli e del fuoco. La festa è caratterizzata da numerose iniziative anche culturali e musicali.

 


Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/79662/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate+%7C+San+Cataldo+%28CL%29

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(San_Cataldo)