CAMPIGLIA CERVO (BI), frazione Piario. Oratorio di Sant’Antonio abate

SS 232, 58
https://maps.app.goo.gl/ATYVpUnSm6HHveXf8

 

L’edificio originario venne edificato nel XV secolo.
Ricordato per la prima volta nella visita pastorale del 1664 dalla quale risulta che l’oratorio era amministrato dai frazionisti (circa 80 famiglie) e in esso si celebrava solo per devozione. L’oratorio fu ricostruito verso la fine del XVII secolo, come documentato dalla visita pastorale del 1692. Ne risultò l’oratorio attuale con coro quadrato e la navata con pianta esagonale. L’oratorio ha anche una piccola sacrestia. Il campanile risale al XVIII secolo.

Ha facciata a capanna con piccolo oculo, sopra il portale c’è un’immagine di sant’Antonio abate.

Sulla parete dietro l’altare maggiore, un dipinto raffigura la Madonna col bambino, s. Antonio abate (a sinistra, nella consueta iconografia), s. Pietro; attribuita al pittore Anselmo Allasina (1585 – 1651 post), artista operante a Biella nella prima metà del XVII secolo. Intorno vi è una finta architettura, probabilmente eseguita nei primi decenni del XVIII secolo, come si evince da una data.

All’interno ci sono due tele degne di nota rappresentanti l‘Angelo Custode e la Natività.

 

Il 17 gennaio viene festeggiato nell’oratorio S. Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/36711/Oratorio_di_Sant’Antonio_Abate_Piaro,_Campiglia_Cervo

PISTOIA. Ex oratorio di s. Antonio abate, ora caffè-pasticceria

Via della Misericordia vecchia
https://maps.app.goo.gl/Bw2zSeWqn4stWQ9i6

 

Fondato dalla famiglia Fioravanti nel 1334, dipendeva dalla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, cui era collegato tramite un arco. In questo spazio trecentesco, con facciata dicroma analoga a quella della chiesa vicina, veniva impartita la benedizione agli animali.

Nel 1783 il vescovo Ricci ordinò la chiusura dell’oratorio, che pochi anni dopo fu acquistato da privati e dall’oste Biagioni trasformato in taverna e abitazione.

Nel 1864 fu acquistato dalla famiglia Valiani che vi installò una pasticceria, oggi locale storico.
Nel 1964 fu intrapreso un restauro curato dall’architetto Secchi che riportò anche l’interno alla sua volumetria primitiva e in cui si notano le volte ogivali e un frammento di affresco.

 

 

 

 

 

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Pistoia)

VALLECROSIA (IM), frazione Vallecrosia Alta. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Nel centro storico della frazione.
https://maps.app.goo.gl/fgZ6fvTt48b53J9d6

 

La fondazione del primo edificio religioso probabilmente avvenne nel periodo tardo medievale. La struttura attuale risale al rifacimento nello stile architettonico barocco avvenuto nel corso del 1737, quando fu consacrata.

La facciata, ultimata nel 1786, presenta stucchi e statue di Pietro Lucchesi e Pietro Notari.
Al centro, sopra il portale, vi è anche la statua di sant’Antonio abate con i consueti attributi.

Il retrostante campanile, dalla cupola quadrangolare, ha un orologio.

L’interno della chiesa, ad unica navata, è anch’esso barocco. Tra le opere conservate, interessante è il dipinto “Sant’Antonio di Padova implora per Vallecrosia l’intercessione della Vergine”, datato al 1675, opera del pittore Giovanni Battista Casoni (Casone) (1610 – 1686). L’opera, che ha la particolarità della presenza nel dipinto della stessa chiesa parrocchiale così come si presentava prima del rifacimento barocco, fu un ex voto della comunità perché aveva superato indenne la guerra sabaudo-genovese del 1672. Per approfondire e immagine vedi bibliografia.

Altre opere e arredi sacri sono un crocifisso in marmo policromo intarsiato e la statua della Vergine Maria, entrambe realizzate nel XVIII secolo da Giovanni Maragliano (1710-1777); in sagrestia è conservato un altro crocifisso in legno datato tra il XIV e XV secolo. L’organo della chiesa fu acquistato nel 1679.

 

Link:
https://turismo.comune.vallecrosia.im.it/services/chiesasantantonioabate/

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Vallecrosia)

Bibliografia:
Devitini Alessia, Da Lerici a Ventimiglia: l’itinerario ligure di Giambattista Casoni, Intemelion n° 3, 1977 allegato

SPAGNA – ISOLE CANARIE – LAS PALMAS DE GRAN CANARIA. Oratorio / Eremo (Ermita) di Sant’Antonio abate

Pl. San Antonio Abad, 2
https://maps.app.goo.gl/4zMCp52DUmDjH4d88

 

L’attuale cappella di Sant’Antonio abate è un edificio del 1757 sorto al posto di una precedente costruita nel “Real de Las Palmas”, accampamento eretto da Juan Rejón nel 1478 per la conquista dell’isola, costituendo quella che sarà la prima chiesa della città.
Tradizionalmente viene posta in relazione con il passaggio di Cristoforo Colombo dall’isola nel 1492, come indica una targa posta sulla facciata.

La facciata principale, a forma di capanna, presenta al centro una fascia verticale in pietra grigia in cui sono il portale sovrastato da un’apertura con arco a tutto sesto e terminante con un piccolo campanile a vela.

All‘interno, a pianta rettangolare, si trova una pala barocca che presenta tre architravi collegati da archi a tutto sesto. A sinistra vi è la statua di s. Antonio abate con libro, bastone e maialino.

Ai lati si trovano due altari fronteggiantisi. Il pulpito, ubicato a un lato della navata centrale e aggettante, fu realizzato dopo la costruzione della chiesa.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Sant%27Antonio_Abate_(Las_Palmas_de_Gran_Canaria)

https://www.grancanaria.com/blog/it/article/alla-scoperta-delleremo-di-san-antonio-abad-dove-e-iniziata-la-storia-di-las-palmas-de-gran-can/

Altre info: Las Palmas-SAA.pdf

CONFEDERAZIOEN ELVETICA – BELLINZONA, frazione Sant’Antonio. Chiesa parrocchiale dei SS. Antonio abate e Abbondio

Carmena Paese, 7
https://maps.app.goo.gl/RuoXwJLQpP6MbG4N9

La prima menzione della chiesa risale al 1371.
L’attuale costruzione a navata unica con due cappelle laterali e coro poligonale risale al XVI secolo e fu rimaneggiata nel XVII e XX secolo.
Restauri furono eseguiti nel 1982 e 2000.

La facciata principale è preceduta da un portico a doppia arcata il cui fronte è ornato con affreschi di gusto popolare ritoccati a più riprese; nel frontone, i patroni sovrastati da Dio padre; a sinistra la figura di s. Antonio abate con bastone. Sul lato sinistra un frammento con s. Cristoforo e il Bambino. Il massiccio campanile sorge a sinistra dietro il portico.

Nella lunetta del portale: affresco frammentario della Madonna col Bambino fra i SS. Antonio e Abbondio.


L’elegante spazio interno è coperto da volte a crociera. La decorazione pittorica della navata, fine XIX secolo. L’acquasantiera tardo-quattrocentesca o del primo Cinquecento si trova sotto la cantoria.
Nel coro l’arredo liturgico è moderno. Sull’altare due sculture lignee dell’artista svizzero Ugo Cleis (1903 – 1976): un crocifisso e un tabernacolo, entrambi realizzati nel 1967.

 

In una nicchia sulla parete a destra entrando, nella cappella presso il presbiterio che contiene il fonte battesimale seicentesco, una statua di s. Antonio abate con i consueti attributi, compreso il porcellino.

 

Link e immagini:
https://www.vallemorobbia.com/via-del-ferro/architettura-beni-culturali/

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Antonio_Abate_e_Abbondio