NOVARA DI SICILIA (ME). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Ada Negri
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I lavori della chiesa furono iniziati intorno al 1538 e ultimati solo nel XVIII secolo. Scolpite nell’iscrizione posta sul lato destro della facciata, le date di inizio costruzione dell’edificio attuale e fine lavori di perfezionamento, il periodo tra il 1609 e il 1669.
Il portale centrale ad arco acuto di stile normanno reca scolpite sugli stipiti le figure di Sant’Antonio abate col bastone e un porcellino a sinistra, e San Paolo apostolo con la spada e un serpente a destra. Entrambi i soggetti sono affiancati da un angelo.

I piccoli portali laterali presentano un arco a tutto sesto in conci squadrati.

La facciata è rivolta a sud e ripartita da due paraste in conci. Varchi d’accesso sovrastati da finestre, quella centrale incorniciata da timpano triangolare spezzato. Il secondo ordine centrale è raccordato al primo da vele, chiudono la prospettiva due vasotti e un pinnacolo con croce apicale in ferro battuto al centro.
Campanile composto da tre ordini, cella dotata di quattro monofore, cuspide centrale ottagonale di stile normanno rivestita di mattoni colorati, quattro pinnacoli ai vertici e decori intermedi. La sua costruzione, iniziata in epoca remota, è stata ultimata nel 1732, come indica un cartiglio.

Interno a impianto basilicale ripartito in tre navate per mezzo di 10 colonne in pietra arenaria locali. I capitelli corinzi uguali a coppie, gli archi, i decori interni ed esterni, i fregi, sono opera degli scalpellini locali. La volta della navata centrale in muratura nasconde il tetto a capriate in legno ove sono presenti mensole raffiguranti maschere e personaggi
La navata destra ha quattro campate: la prima con la cappella dell’Odigitria; la seconda con la cappella di Santa Caterina e la statua del XVI secolo raffigurante la Santa e proveniente dalla demolita chiesa a lei dedicata; terza con la cappella di San Bartolomeo e un dipinto di Gaetano Bonsignore del 1834; nella quarta campata vi è il varco per la sacrestia.
Navata sinistra: prima campata; seconda con la cappella di Gesù alla Colonna con la statua in cartapesta; terza con la cappella della Pentecoste; segue la quarta campata.
Absidiola destra: cappella di San Francesco di Paola con la statua lignea del Santo scolpita dal Cardella ad Agrigento nel 1872. Nel braccio destro del transetto sorge la cantoria dotata di un organo a canne del 1848.

Absidiola sinistra: cappella di Sant’Antonio abate. L’altare custodisce la statua lignea raffigurante Sant’Antonio abate ascrivibile al 1600 ma recante la data 1738, anno di un primo restauro.

Nel braccio sinistro del transetto trovano posto un grande crocifisso ligneo; la statua lignea di San Marco evangelista del 1500; la statua in cartapesta di San Giorgio martire, provenienti dalla chiesa omonima nel 1986 quando i locali furono adibiti ad auditorium.

 

 

 

 

 

Sull’altare centrale campeggia il seicentesco dipinto a olio su tela  raffigurante Sant’Antonio abate con san Paolo di Tebe.


Festa di Sant’Antonio il 17 gennaio. Celebrata con processioni e riti religiosi. Û du uri: funzione religiosa celebrata due ore prima del crepuscolo; benedizione degli animali.
Û fogu: fuoco acceso la sera della vigilia al piano terra con la legna che i fedeli portano in dono compiendo û viaggiu, che è la visita devozionale al santo compiuta per chiedere la grazia e debellare l’herpes zoster (o fuoco di Sant’Antonio). Il fuoco con le sue fiamme nei secoli ha annerito e consumato i gradini della rudimentale scala in pietra che porta in cima al campanile.

 

Immagini da Wikimedia
Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Novara_di_Sicilia)

CONFEDRAZIONE ELVETICA – LAVIZZARA, frazione Peccia. Chiesa di Sant’Antonio abate

Nucleo 6695
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Vi era già nel Medioevo un luogo di culto nell’area oggi occupata dalla chiesa, ma l’edificio attuale risale al XVI secolo, quando fu radicalmente modificato.

Nel XVII secolo la chiesa divenne sede parrocchiale, ottenendo l’indipendenza da quella di Sornico nel 1613, e fu ampliata con la costruzione di una cappella (1659) dedicata al Rosario e di un coro poligonale.

Nel 1767 fu edificato il campanile.
Nel 1837 fu realizzata la volta a botte lunettata della navata.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Lavizzara)

MALLES VENOSTA (BZ), frazione Slingia. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Frazione Slingia (Schlinig), 14
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Risale al XV secolo.
Sulla facciata è il campanile con cupola a cipolla e base ottagonale aggiunta nel 1775, quando la chiesa fu ristrutturata dopo un incendio.

All’interno il coro poligonale ha la volta a reticolo, la navata ha volta a botte e nervature d’intonaco. Le finestre sono ogivali.

L’altare tardo barocco è del 1763.
L’acquasantiera, realizzata in marmo bianco, risale al XVI secolo.

MODUGNO (BA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Corsica / Via Carmine
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La piccola chiesa fu edificata nel 1376 per iniziativa di Pietro Giovanni De Chirico che la dedicò a Sant’Antonio di Vienne, probabilmente al di fuori delle mura trecentesche.
La chiesetta passò successivamente sotto il controllo delle nobili famiglie degli Affatati e dei Rogadeo, nelle cui mani rimase fino a quando nel 1911 fu donata al Capitolo Arcivescovile di Bari. Divenne sede della Pia Associazione del Sacro Cuore di Sant’Antonio, dedicata a Sant’Antonio di Padova, confraternita  creata nel 1911 dal canonico Lorenzo Binetti come una Pia Associazione di donne.
Ai restauri del 1936, documentati da un’iscrizione dell’altare, risale forse l’attuale sistemazione della zona absidale.

L’edificio presenta la classica struttura della chiesa bizantina, con ingresso orientato ad est.
La chiesa ha una facciata semplice sormontata da un piccolo campanile seicentesco a vela a unico fornice; l’interno mostra una piccola aula con volta a botte con la zona absidale delimitata da un arco sorretto da pilastri e conserva poco dell’aspetto originario.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Modugno)

https://www.modugnocultura.it/chiesa-di-s-antonio/

MONTELEONE ROCCA DORIA (SS). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio
https://maps.app.goo.gl/n3jvUgSasqh3xuDb7

 

Si tratta di una chiesetta posta a settentrione del paese a metà strada tra questo e la sommità del Monte: fu certamente la parrocchiale dell’antichissimo borgo che andò distrutto nell’assedio del 1436.
La chiesa risale al XII secolo, in stile romanico-gotico, ha un bel rosone al centro della facciata e un delicato fregio sopra al portone a forma di arco acuto.

 

 

 

 

 

Ha un’abside in conci in pietra illuminata da una finestrella.

Anche l’unica navata riceve la luce da due finestrelle poste sulla parete nord.

Alla sommità dei due pioventi della facciata vi è un piccolo campanile a vela e due pinnacoli.

Attualmente sono in corso i lavori di restauro per ridare alla chiesa le originali linee celate sotto gli intonaci.

 

L’interno è molto semplice e conserva due statue di sant’Antonio abate.
1 Statua in legno dipinto, della seconda metà del XVII secolo. Misura 32 x 133 x 45 cm, raffigura Sant’Antonio abate con la croce nella mano destra ed un libro con sopra il fuoco nella sinistra. Immagine a sinistra.

 

 

2 In gesso, del 1900-1924. Misura 38 x 118 x 43 cm. Il Santo tiene la mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra regge un bastone a croce cui è appesa una campanella. Un maiale a sinistra. La statua è posta sopra l’altar maggiore.

 

 

Link:
https://comune.monteleoneroccadoria.ss.it/luoghi/2308012/chiesa-s-antonio-abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000145970 (XVII secolo)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/2000145971 (XX secolo)