CAGLIARI. Edicole votive di S. Antonio abate

Nel Portico di Sant’Antonio, in via Manno, vi è un’edicola barocca con ai lati due colonne tortili che reggono un arco spezzato al cui centro è un tau. All’interno una antica statua di sant’Antonio abate col maialino a sinistra; egli tiene con la mano sinistra un libro e appoggia la destra su un bastone a tau.
La statua vi fu posta nel 1946, come recita l’iscrizione sottostante: «QUESTA STATUA DELL’ANTICO OSPEDALE DI S. ANTONIO DI VIENNA LA SIG. A. CAROSSINO DONO’. IL GRUPPO ARCH. SARDO A.P. POSE. A.D. MCMXLVI – T»
Vedi Immagine in alto.


Una grande edicola votiva è sita in Via Buragna (originariamente denominata Via Sant’Antonio) e contiene un antico quadro in cattive condizioni di conservazione che raffigura il Santo con in mano libro e bastone, ai piedi il maiale.
Nel timpano dell’edicola vi è un’immagine della Vergine Maria.


Una piastrella di maiolica, di epoca ignota, sulla facciata di una casa di Via San Giovanni, riporta un Tao sopra un libro (simboli di s. Antonio abate) e una Croce sulla melagrana (simbolo del sacrificio di Cristo e usato da s. Giovanni della Croce).

 

Info e fotografie di Simone Raspino, che non siamo riusciti a contattare, sono tratte dal sito:
http://www.micromegakaralis.it/le-edicole-votive-di-cagliari

ASSISI (PG), frazione S. Maria degli Angeli. Edicola votiva di S. Antonio abate

L’opera è stata realizzata nel 2016 lungo Via Los Angeles presso il n°  76 e la via Leonelli. Attualmente lo spazio ove insiste l’edicola votiva è stato intitolato a “Piazza Sant’Antonio abate”.  https://maps.app.goo.gl/TTno9QQtArLgNWcM8

Sant’Antonio abate è compatrono della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli. L’edicola è stata ideata e proposta dall’Associazione all’Amministrazione Comunale di Assisi e la struttura artistica è stata progettata dall’arch. Cristina Piatti.
Il dipinto di 100 × 60 cm raffigura il Santo ed è stato realizzato dal pittore Elvio Marchionni (Spello, 1944).

Sant’Antonio è seduto, con la mano destra su un libro aperto, la sinistra tiene un bastone a tau. Il muso di un maiale spunta ai suoi piedi a destra.

 

Link:
https://www.festapiattosantantonio.it/edicola-votiva/

TREVISO. Chiesa parrocchiale di San Pelaio / Pelagio con dipinto di s. Antonio abate, fine XVII secolo

La prima citazione della chiesa è in una bolla pontificia del 1170. Più volte rimaneggiata e ampliata, l’aspetto attuale si deve ai lavori intrapresi dal 1885, quando l’edificio fu allungato di alcuni metri, alla facciata fu aggiunto il frontone, furono rifatti pavimento e soffitto e si aggiunsero le decorazioni degli interni; i due altari laterali furono sostituiti da quattro cappelle e fu aggiunta una porta per accedere alla sagrestia. Una seconda sagrestia venne ultimata nel 1900.


Nel presbiterio si trova un grande dipinto raffigurante il Santo titolare, opera di Giuseppe Pavan Beninato (1917). Il quadro andò a sostituire un altro più antico, con Sant’Ambrogio e i santi Gervasio e Protasio, oggi collocato sopra il confessionale.

 

Nelle due cappelle più vicine all’entrata si trovano i dipinti: Il Padre eterno appare ai santi Rocco, Sebastiano, Antonio di Padova e Gaetano da Thiene, siglato senza data; e, nella cappella di sinistra, l’Assunta con i santi Urbano, Felice, Antonio abate e Francesco, firmato e datato 1679 (1697 per Fossaluzza, vedi bibliografia) da Sebastiano Montellato, del quale non ci sono notizie.

Sant’Antonio è raffigurato a destra in secondo piano, con saio scuro e barba bianca. Nella mano destra tiene un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Bibliografia:
Fossaluzza G., I dipinti della chiesa di San Gregorio Magno. Temi d’arte trevigiana dal Quattrocento al primo Ottocento, in: La chiesa di San Gregorio Magno a Treviso, a cura di Secco R., Stilus, Treviso 2011, pp. 180 e 188

 

Link:
https://www.parrocchiasanpelagio.it/luoghi-chiesa-parrocchiale/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64197/Chiesa+di+San+Pelagio+Martire

 

Segnalazione di Albertino Martignon

PIEVE DI SOLIGO (TV), frazione Barbisano. Chiesa parrocchiale di Santa Caterina, dipinto con s. Antonio abate, 1924

In origine fu cappella filiale di Pieve di Soligo; la prima attestazione della Chiesa si trova in un atto notarile del 1350. Nel 1544 era già da molto tempo curazia; divenne parrocchia nella prima metà del sec. XVI. La parrocchiale risale agli anni 1902-10, quando fu ricostruita poco ad ovest di dove sorgeva la precedente settecentesca, il progetto era dell’architetto barbisanese Barnaba Lava.
Durante la Grande Guerra subì gravi danni, i lavori ripresero nel 1912 e la chiesa fu consacrata solo nel 1929.

 

Internamente è custodita una pala d’altare realizzata nel 1924 da Giovanni Zanzotto (Pieve di Soligo, 1888 – 1960), raffigurante i Santi Antonio abate e Antonio di Padova.
Sant’Antonio abate è a sinistra, con saio e mantello, tiene nella mano sinistra un bastone e nella destra il fuoco.

 

 

 

Segnalazione e fotografie di Albertino Martignon

CORCIANO (PG). Chiesa della Mater Salvatoris, affresco con s. Antonio abate, 1494 circa

La chiesetta situata all’interno dell’antico Spedale (ospedale) del Borgo di Corciano, ora Via Roma https://maps.app.goo.gl/tFzFr2jWeNHxXmXg6.

Fu affrescata nel 1494, non si sa se da Ludovico di Angelo di Baldassare, di cui non si hanno certe notizie, oppure da Ludovico di Angelo Mattioli o da Bernardino di Lorenzo, fratello del più noto pittore perugino Fiorenzo di Lorenzo.

 

Al centro sopra l’altare le figure della Madonna col Bambino tra san Sebastiano e san Nicola da Tolentino; ai lati decorazioni con stemmi e la data di esecuzione in cifre romane.

 

Sulla parete sinistra, sant’Antonio abate è raffigurato seduto in trono, con lunga barba bianca biforcata, un libro rosso nella mano sinistra e un bastone a tau nella destra. Ai suoi piedi a destra un piccolo maiale della cinta senese.


Bibliografia:

Tiroli Alessandra, Corciano Mater Salvatoris: l’Ospedale e la chiesa del Borgo, Effe, F. Fabbri, 2001