BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Salita Villa Flavia, 23
https://maps.app.goo.gl/GzSrYLjLiFEV28Mt9

Anticamente esisteva una chiesetta con al medesima intitolazione. Citata nel 1590. Una prima riedificazione avvenne nella prima metà del ‘600, a conferma la data posta sul piedistallo dell’acquasantiera con l’iscrizione scolpita: “FIERI FECIT BERNARDUS BENEDICTUS ET CASALAINA. 1637”.
Nel Settecento, sotto il mandato dell’arciprete Giovanni Cutropia, fu posto a custodia della costruzione un eremita, il quale, con le elemosine edificò una chiesa nuova. Un secondo eremita accrebbe e abbellì con proventi e donazioni la chiesa rustica, Una relazione dell’epoca, redatta per la descrizione del patrimonio immobiliare ecclesiastico, la descrive con tre cappelle: una dedicata a Sant’Antonio abate con un quadro, una al Santissimo Crocifisso e un’altra alla Beatissima Vergine del Rosario.
Nel 1821, alla costituzione del nuovo comune di Barcellona Pozzo di Gotto, l’edificio passò sotto la giurisdizione dell’arcipretura della chiesa di San Sebastiano.
Nel 1905 fu ampliata la parte anteriore della chiesa con conseguente riduzione della piazza antistante. Nel 1943 la chiesa fu elevata a parrocchia autonoma con bolla dell’arcivescovo di Messina Angelo Paino.
Nel 1960 circa, nuovi interventi di restauro mirano al consolidamento delle strutture. I lavori compromettono la stabilità dell’edificio e stravolgono l’aspetto esterno: furono demoliti i contrafforti sul lato ovest per allargare la via d’accesso al sagrato, i muri perimetrali furono caricati da telaio in cemento sacrificando il tetto in legno originario.
Nel 1978, dopo il terremoto del Golfo di Patti, l’edificio fu nuovamente restaurato a causa dei danni subiti. Un ulteriore intervento di restauro è stato effettuato sul finire degli anni ’90 alle strutture del tetto e dei muri perimetrali.

La facciata è a capanna con portale scolpito sormontato da rosone con otto colonnine.

L’interno è a navata unica con altari addossati alle pareti laterali e simulacri custoditi in nicchie. Nella parete destra, la prima campata ha un altare; la seconda ha l’altare di San Giuseppe e Gesù fanciullo; la terza presenta l’altare dell’Immacolata Concezione che ha nella nicchia la scultura raffigurante l’Immacolata Concezione, opera dello scultore Matteo Trovato (1870 – 1949), nativo di Barcellona Pozzo di Gotto.
Nella parete sinistra: la prima campata ha l’altare di Maria Santissima Ausiliatrice; la seconda l’altare di Santa Rita e la terza ha l’altare della Pietà.

Nella parte terminale della navata sinistra, vi è una statua di sant’Antonio abate benedicente  che tiene con la mano sinistra un  lungo bastone cui è appesa una campanella.

Nel presbiterio a sinistra e a destra del cilindro absidale vi sono due affreschi recenti con episodi della vita di s. Antonio abate.
Nella calotta absidale un affresco che raffigura la SS. Trinità e s. Antonio abate.

 

 

 

 

 

 

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Barcellona_Pozzo_di_Gotto)

FORZA D’AGRÒ (ME). Ex chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 14
https://maps.app.goo.gl/JjrpGbZjRPzTnmyw7

 

Risale alla fine del XVI secolo. È ubicata nell’omonimo quartiere ed è sopraelevata rispetto al piano stradale.
Dopo che erano comparse le prime lesioni, è stato demolito il muro retrostante l’altare maggiore. La chiesa fu chiusa al culto verso il 1950; agli inizi degli anni ‘70 del Novecento una tempesta di vento fece crollare il tetto. Nel 1999 furono eseguiti lavori di rifacimento del tetto, di rinforzo della struttura e di restauro degli altari, sì da renderla fruibile. Oggi adibita a museo, ove vengono conservate opere provenienti da altri edifici religiosi.

La facciata presenta una struttura semplice a capanna, irrobustita ai lati con lesene, sulla sommità della quale si erge la piccola torre campanaria; pregevole è il portale in arenaria con sculture e nella parte superiore due bassorilievi di vasi con piedistallo e uno stemma centrale. Sopra il portale vi è una finestra rettangolare.

L’interno, ad unica navata, è semplice e luminoso, con sei altari laterali e l’altare maggiore, in origine presso l’abside oggi non più esistente, ma della quale rimangono tracce dell’arco di trionfo. Gli altari, separati da finti pilastri (paraste), sono circondati da archi sormontati da testine alate di angioletti e in essi vi erano le immagini di S. Lucia, l’Addolorata, San Sebastiano, la Madonna del Carmelo, S. Antonio abate, S. Filippo e S. Antonio di Padova. Le cornici dei quadri che un tempo ornavano la chiesa sono di stucco bianco, in rilievo, con volute.

 

Link:
https://comune.forzadagro.me.it/Luoghi?ID=516

https://www.virtualsicily.it/Monumento-Chiesa%20di%20S.%20Anton%3C/a%3Eio%20Abate-ME-466

SAN PIER NICETO (ME). Chiesa di Sant’Antonio abate e delle Anime Purganti

Piazza Santissimo Rosario/ Via Vittorio Emanuele II
https://maps.app.goo.gl/JXedSya8oHJvZQpS7

 

La chiesa risale al XVII secolo.
La facciata è semplice, di forma rettangolare con al centro il portone con sopra una grande finestra centinata.

Chi avesse informazioni sulla chiesa, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

PIRAINO (ME). Chiesa di sant’Antonio abate

Via Faranda, 29, all’ingresso del centro storico, all’incrocio di due strade
https://maps.app.goo.gl/4w8ViyH7cHLNCgA56

Non è nota la data di costruzione del piccolo edifico, sicuramente antico, né le sue origini.
Tradizionalmente nella chiesa erano sepolte le persone che perivano di morte violenta.

La chiesa è  posta in posizione rialzata, preceduta da un sagrato con sette gradini.
Presenta una facciata a capanna, con intonaco molto rovinato; un portone sovrastato da finestra rettangolare. Il piccolo campanile è posto sul lato sinistro.

 


Link:

https://www.ttattago.com/cosa-vedere/piraino/points/chiesa-di-sant-antonio-abate-piraino

VILLA CARCINA (BS), frazione Cogozzo. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Fratelli Tolotti, 12
https://maps.app.goo.gl/wccWNCWhXFNh8Fj88

La chiesa fu edificata nel 1952-6 su progetto di don Giuseppe Barcelli.

L’edificio ha un ampio sagrato, rialzato dal piano stradale.
Presenta una facciata suddivisa in tre comparti verticali di cui quello centrale maggiore e rialzato rispetto a quelli laterali, in cui è inserito l’ingresso alla chiesa dotato di portico. La facciata è decorata da tre mosaici.

 

 

 

 

L’interno, a navata unica con copertura a falde, è dotato di cappelle laterali, ha un presbiterio quadrangolare dotato di fondale piano sul quale è raffigurato un grande mosaico a sfondo dorato.

Proveniente dalla vecchia chiesa è una pala seicentesca del veneziano Girolamo Pilotti (1575?; il 1597 è la data di iscrizione alla Fraglia – 1649), allievo di Palma il giovane, raffigurante la Madonna di Loreto e, sotto, i santi Giovanni Battista, Antonio abate,  Carlo, Francesco con altri tre santi (in secondo piano), firmata e datata 1616.  S. Antonio è raffigurato in trono al centro, in abiti vescovili con mitra e pastorale.

La chiesa conserva inoltre due Angeli lignei di fine ‘600, un Crocifisso ligneo cinquecentesco e una Croce astile argentata del ‘700.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/57704/Villa+Carcina+%28BS%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

Immagine della pala del Pilotti da:
Guzzo E.M., La pittura del ’600 tra controriforma e barocco, in: “La pittura del ‘600 in Valtrompia”, a cura di Sabatti M., Esselunga, catalogo della mostra, 1994, p. 224

Rilevatore: AC