FRANCAVILLA AL MARE (CH). Cappellina di Sant’Antonio abate

Contrada Fontechiaro 55D
https://maps.app.goo.gl/Y69FgCzDuzQoCFwi8

 

Non abbiamo notizie della storia della cappella, né se sia tuttora officiata.

Se la situazione odierna è ancora quella rispecchiata nella fotografia, necessita di una urgente ripulitura dalle scritte sulle pareti esterne che sono indecorose per un edificio sacro.

Chi avesse informazioni sulla cappella, per favore le comunichi alla mail: info@afom.it

FALERNA (CZ), frazione Castiglione marittimo. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Vico III Salita S. Carlo, 71
https://maps.app.goo.gl/j4hQhTtVbLqVFvqT9

Una leggenda narra che durante lo sbarco dei saraceni, nel 1211 sotto il dominio di Federico II di Svevia, il centro abitato fu salvato dalla ferocia dei guerrieri grazie all’intervento miracoloso di sant’Antonio abate che avrebbe provocato la caduta di enormi massi di pietra, i quali, rotolando dalle alture fino al mare, avrebbero messo in fuga i pericolosi nemici.
Castiglione marittimo risulta essere, dai Regesti vaticani di Clemente V, una parrocchia nel 1305. In quelle note il villaggio era citato con il nome di “Castellioni”; bisogna aspettare la numerazione del 1532 per trovare “Castiglione” inserito nel catasto. Il primo edificio sacro fu dedicato a S. Antonio abate.
Nella terza relazione vescovile del 1698 è detto che la chiesa di S. Antonio: “Come Storia la Chiesa era Arcipretale e nel 1698, dal vescovo Lorenzo Ibanez venivano ad essa aggregate le Parrocchie dell’Annunciazione, di San Giacomo Apostolo e di Santa Rosa”.
Nella seconda relazione del 1895 l’arciprete don Napoleone Arcuri scrive: “La Chiesa era di stile Ordinario Romano, a tre navate, con ampia Sagrestia, Campanile e si elevava su di un’area di metri quadrati 335 interno”.

L’8 settembre 1905, un devastante terremoto colpì la Calabria centrale e l’intero comprensorio lametino. Castiglione Marittimo, con i suoi conventi e le sue chiese, fu raso al suolo.
L’attuale edificio è stato ricostruito ex novo a partire dal 1925 al di fuori del centro abitato sui ruderi dell’ex convento degli Agostiniani.
Nel 2002 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione che hanno interessato l’intero edificio.
Nel 1964 la parrocchia fu incorporata nella Diocesi di Lamezia Terme.
L’estendersi della parrocchia richiese la costruzione nel 1970 di una nuova chiesa che venne dedicata a San Francesco di Paola, il quale divenne, con Sant’Antonio abate, patrono della Parrocchia.

La facciata è caratterizzata da due cornici marcapiano con due nicchie laterali, stemma centrale, al di sopra del quale è collocata una finestra semicircolare.
Sui prospetti laterali sono presenti finestre e ingressi secondari, quello con facciata più elaborata è a nord.

La chiesa ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con abside semicircolare. La copertura è a falde con soffitto interno a cassettoni.
La Chiesa, dall’interno molto sobrio, conserva una tela del 1700 raffigurante l’Assunzione di Maria Vergine.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/28266/Falerna+%28CZ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.diocesidilameziaterme.it/?page_id=282

ROCCASTRADA (GR). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge presso la SP di Montemassi e Via degli Ulivi.
https://maps.app.goo.gl/v2gaRK9gKE6cRkK16

La parrocchia di sant’Antonio abate, detta “agli Olmini”, è sorta su impulso del vescovo di Grosseto, Paolo Galeazzi, in seguito alla riforma agraria dell’Ente Maremma. Fu eretta canonicamente con decreto vescovile del 25 dicembre 1956, staccandone il territorio dalle parrocchie confinanti di Ribolla, Montemassi e Montepescali.
La nuova chiesa parrocchiale fu inaugurata e consacrata il 25 marzo 1959.
La parrocchia è stata riconosciuta civilmente il 2 dicembre 1961.

Esternamente il portale di ingresso è sormontato da un timpano in pietra ad edicola, in chiave moderna, e da una croce in altorilievo.
Il campanile, a pianta quadrata, svetta sul lato sinistro della chiesa in collegamento diretto con gli ambienti della canonica. Le campane sono sistemate a terra, in una gabbia metallica prospiciente il campanile stesso nella cui cella sono stati installati degli amplificatori.

Si tratta di una chiesa ad aula rettangolare con tetto a capanna, conclusa da abside quadrangolare coperta da volta a botte. L’area presbiterale ospita l’altare monumentale che, nel corso del tempo, ha subito consistenti rimaneggiamenti.
L’illuminazione dell’ambiente è garantita da sette strette finestre invetriate disposte nelle pareti laterali e da tre identiche, che si aprono sul corpo di fabbrica in cui è stato ricavato il battistero. Nell’abside si apre invece una finestra ad oculo.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/16879/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

ROCCASTRADA (GR), località Montelattaia. Cappella di Sant’Antonio abate

Presso la Fattoria  o tenuta Montelattaia / Azienda agricola Leoverde
https://maps.app.goo.gl/XEfL93tiGdbL5vGJ8

 

La Fattoria di Montelattaia, sorta nel Medioevo come complesso monastico, conserva una cappella intitolata a Sant’Antonio abate. L’edificio religioso fu costruito verso la fine del Settecento, in sostituzione della perduta pieve medievale di Tabiano che si trovava proprio in quell’area. Il luogo di culto da allora svolse le funzioni di cappella gentilizia della vicina fattoria.

La cappella è un edificio a pianta rettangolare e ad aula unica, che si caratterizza sia per elementi stilistici neoclassici che per gli elementi architettonici tipici delle cappelle rurali e gentilizie della zona.

L’interno, privo di abside, presenta l’altare maggiore addossato alla parete posteriore, con una tavola collocata nella teca delimitata lateralmente da lesene con capitello di ordine corinzio e superiormente da un timpano con volta semicircolare.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_di_Sant%27Antonio_a_Monte_Lattaia

https://it.wikipedia.org/wiki/Fattoria_di_Monte_Lattaia

https://it.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_Tabiano

GROSSETO, frazione Roselle, località Vallerotana. Cappella rurale di Sant’Antonio abate

Strada Provinciale 41 – strada Sbirro
https://maps.app.goo.gl/5rPrJS4HwEXPqVrQ7

 

La cappella di Sant’Antonio abate fu edificata nel 1971.
Sin dalla costruzione appartiene al territorio della parrocchia di Roselle (Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata Concezione).
Due grandi finestre rettangolari sono ai lati del portone. Un piccolo campanile a vela con una campana è posto sull’angolo posteriore destro.

L’interno è molto sobrio. 

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Qui si svolge la benedizione degli animali la domenica più vicina al 17 gennaio, festa di s. Antonio abate.

 

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In zona vi è anche un pilone con un bassorilievo di sant’Antonio abate.

 

 

Fotografie di Pier Mosetti