TUORO SUL TRASIMENO (PG). Chiesa di Santa Maria Maddalena con statua di s. Antonio abate

Verso la fine del XIV secolo fu edificata una chiesa intitolata a Maria Maddalena, che assunse il titolo di parrocchiale, come attestato in un documento del 1475. Nel 1491 le venne concesso il fonte battesimale, del quale fu dotata però solo nel 1565. In seguito la popolazione aumentò notevolmente e si dovette ampliare la chiesa, lavoro che fu fatto in due fasi, l’una terminata nel 1789 e l’altra nel 1803. La nuova parrocchiale fu invece edificata dal capomastro Isidoro Giustiniani tra il 1885 e il 1898 per volere di don Cristofano Cerboni e su disegno di Giovanni Santini. Negli anni trenta del XX secolo fu terminata la facciata; nel 1949 si decorò l’abside e nel 1964 fu restaurata l’intera chiesa.

 

Conserva in due nicchie otto statue di Santi, quella di destra in alto ha Santa Rita e San Luigi in alto e Sant’Antonio abate e Santa Maria Maddalena in basso.
Sant’Antonio è raffigurato con folta barba bianca mentre tiene con la mano destra un bastone a tau cui è appeso un campanello e con la sinistra un libro aperto.

 

 

Info e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santa-maria-maddalena-tuoro-sul-trasimeno-pg/

CELLIO CON BREIA (VC), frazione Cosco. Oratorio di San Massimo con affresco di s. Antonio abate, XV secolo

L’oratorio fu edificato presumibilmente nel XV secolo, come altri della zona.

In facciata, sotto ni portico, vi sono vari affreschi devozionali quattro-cinquecenteschi; a sinistra la figura di sant’Antonio abate che ha la mano destra nel gesto di benedizione e con la sinistra tiene un alto bastone cui è appesa una campanella.

La pare alta a sinistra del dipinto è parzialmente coperto dalla costruzione successiva del portico.
Vari graffiti deturpano l’affresco, uno riporta la data 1513, ovviamente posteriore alla realizzazione della pittura.

 

Parte delle fotografie di Graziano Tamone da:
https://www.facebook.com/photo?fbid=10229578639108929

Segnalazione: Valter Bonello

BORGOSESIA (VC), fraz. Plello. Oratorio di sant’Antonio abate

L’oratorio dedicato a Sant’Antonio abate si trova a Plello, frazione del comune di Borgosesia, in provincia di Vercelli, lungo la strada provinciale SP77 che porta a Cellio.
Non sono stati trovati al momento i documenti che raccontino della sua edificazione; quindi la datazione approssimativa viene suggerita dal tipo di affreschi ivi conservati. I più antichi risalgono alla fine del Quattrocento e si trovano nell’abside.

Si suppone che la decisione di erigere la primitiva cappella, che era chiusa da uno steccato in legno, sia stata quella di proteggersi dalle ricorrenti epidemie. Infatti i santi rappresentati sono Antonio abate (con a fianco un cartiglio che, probabilmente, conteneva una preghiera ormai scomparsa), Fabiano, la Vergine col Bambino, Sebastiano e Defendente.
Un altro affresco sul lato sinistro dell’abside rappresenta san Martino, il Cristo con il Padre e San Giovanni Battista. L’opera è attribuita alla scuola di Tommaso Cagnola o, comunque, a pittori itineranti provenienti dal novarese.
Nei primi decenni del Cinquecento venne aggiunta l’abside e sul lato sinistro fu realizzato un affresco, presumibilmente eseguito da Graziano Scolari di Rimella. Presenta una teoria di santi, tra cui Rocco, Stefano, Giacomo Maggiore, un santo non riconoscibile, la Vergine col Bambino e due raffigurazioni di Santa Lucia.

Vi viene celebrata la messa prefestiva ogni terzo sabato del mese.

 

Bibliografia:
– Ferro M. C. (2023), “Cantar vespro a Plello”, Vercelli, Gallo Arti Grafiche.

Autore: Maria Caterina Ferro – mariacaterinaferro@hotmail.com – 22 aprile 2024

Immagini: abside, particolare dell’affresco dell’abside con Sant’Antonio abate, insieme dell’oratorio, esterno, a cura dell’autore.

SPRESIANO (TV). Parrocchia Ss. Trinità, con immagine di sant’Antonio abate

Storia del monumento: http://www.parrocchiadispresiano.it/informazioni/storia/

In un moderno altare di destra, la composita pala di S. Antonio da Padova coi SS. Valentino, Lucia, Apollonia e Antonio abate, di Giuseppe Amedeo de Lorenzi (1854), donata da Antonio Breda.

 

Segnalazione: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

TUORO SUL TRASIMENO (PG) – Isola Maggiore del Lago Trasimeno. Pieve di San Michele Arcangelo con due affreschi di s. Antonio abate, XV secolo

 

La Pieve di San Michele Arcangelo è documentata esistente già nel 1136, ma la forma attuale dovrebbe risalire al XIII secolo. Il titolo di Pieve si deve alla presenza del fonte battesimale.
L’importanza della chiesa è legata in particolare alle testimonianze pittoriche che ospita, e che ne fanno uno degli edifici più ricchi ed interessanti dell’area del Trasimeno dal punto di vista storico e artistico. Le opere superstiti abbracciano un arco cronologico dalla fine del XIII secolo sino ai primi anni del XVI.

Parete destra. Sant’Antonio abate, affresco della metà del XV secolo. Nonostante il non perfetto stato di conservazione, elementi come l’esatto scorcio prospettico del trono denunciano la cultura già rinascimentale di questo anonimo pittore.
Il Santo è raffigurato in trono, con barba biforcata, bastone a tau con appesa una campanella nella mano destra e libro aperto nella sinistra.


Parete sinistra dell’abside. L’affresco, di un pittore decisamente modesto, raffigura Sant’Antonio abate, San Bernardino da Siena e San Sebastiano, e va datato alla fine del Quattrocento o ai primi anni del Cinquecento. Alla base corre la seguente iscrizione: “HOC OPUS FECIT FIERI MADONNA GIOVANNA PER L’ANIMA DEL SUO MARITO SALVADORE”.

Il Santo ha nella mano destra un bastone e nella sinistra un libro e un rosario.

 

Immagini e info:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/pieve-di-san-michele-arcangelo-isola-maggiore-del-lago-trasimeno-pg/nggallery/page/1