TURI (BA). Chiesa Madre di S. Maria Assunta con statua di s. Antonio abate

Nel centro storico dell’abitato, la Chiesa ha tre ampie navate con presbiterio rialzato dove spicca il sontuoso altare maggiore, possente struttura e cappelle laterali con preziose opere e sculture, alcune restaurate in tempi recenti.
La facciata è neoclassica; le linee modeste del prospetto celano un interno trionfante di decori e stucchi con opere lignee come il pulpito e la cantoria con l’organo.
La chiesa custodisce il fonte battesimale di epoca rinascimentale e due splendide sculture attribuite al famoso artista rinascimentale Stefano da Putignano (1470 circa – 1539 circa): la Vergine col Bambino e la Trinità.
Dell’arredo interno sono da segnalare anche le tele del Settecento napoletano, come la raffigurazione dell
posta sull’altare maggiore; la cappella privata dei baroni Moles; il seicentesco dipinto di anonimo, da poco restaurato, della Madonna del latte coi santi Fabiano e Sebastiano.

La chiesa conserva una statua recente di sant’Antonio abate benedicente che tiene con la mano sinistra il bastone cui è appesa una campaella; un porcellino è ai suoi piedi.

 

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Segnalazione di Valter Bonello

CASTELNUOVO NE’ MONTI (RE). Pieve di Santa Maria Assunta di Campiliola

Presente in documenti dal X secolo, sorgeva anticamente nella zona fortificata della Pietra di Bismantova della famiglia Dallo.
In ulteriori documenti la chiesa è attestata come pieve di Campiliola.

Nel XII secolo la chiesa fu ricostruita presso il paese in quanto i signori del castello nel quale era situata la vecchia pieve temevano che, tra i fedeli che frequentavano le funzioni, ci fossero gruppi di soldati nemici.

L’edificio fu ristrutturato nel 1375. Grazie ad uno scritto del 1543 si sa che la pieve di Castelnovo, nome che cominciò ad essere usato intorno al 1430 in sostituzione dei precedenti, aveva giurisdizione su un ampio territorio.

L’edificio attuale risale nelle forme principali alla ricostruzione barocca e neoclassica avviata nel 1713 su progetto dell’architetto Geminiano Monzova dei Dallo.

Sono ancora visibili nel transetto di sinistra parti dell’antica chiesa romanica.

Di grande interesse, per rarità e qualità, sono il Crocifisso in terracotta policroma, di scuola emiliana dei primi decenni del XVI secolo e la scultura di Sant’Antonio abate, pervenutaci come mezzobusto, ma probabilmente, in origine, di più ampie dimensioni, attribuibile a Bartolomeo Spani (Reggio Emilia 1468 – 1539). Posta sull’altare laterale di Sant’Antonio abate, è stata oggetto di importanti interventi di restauro conservativo. Purtroppo mutila del braccio destro.

 

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https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Castelnovo_ne%27_Monti)

Segnalazione di Valter Bonello

CASTIGLIONE DEL LAGO (PG), località Pozzuolo Umbro. Chiesetta di Sant’Antonio abate o del Romitorio

Viale Milano 29/31, Loc. Pozzuolo Umbro, Castiglione del Lago
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Una piccola chiesa ricavata in un casale che conserva un affresco votivo dedicato a Sant’Antonio abate che raffigura una casa impossessata dal maligno e liberata per intercessione del Santo; mentre i demoni alati scappano, il fuoco la avvolge; ma non si tratta di un incendio, bensì di una salvezza. L’Eremita appare in primo piano, inginocchiato in preghiera, con il maiale ai suoi piedi.

 

La chiesina del Romitorio conserva anche una statua di legno dell’800, che raffigura il Santo benedicente che tien con la mano sinistra un alto bastone a tau cuin è appesa una campanella. Ia suoi piedi un maiale. La statua viene portata in processione in occasione della festa.

 

Link e immagini:
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ANGUILLARA SABAZIA (ROMA). Chiesa di San Francesco, statua s. Antonio abate

Sebbene l’origine venga datata intorno al XIII secolo, si stima che la chiesa sia stata completata dai frati Francescani dal 1468 – anno in cui vi si stabilirono per approvazione di papa Paolo II – e consacrata nel 1488. La sua storia abbraccia gli accadimenti degli ultimi secoli: nel corso del tempo è stata protagonista di abbandoni, rovine e crolli; in particolare, nel 1527 venne profanata e distrutta in occasione del sacco di Roma. Conserva pregevoli affreschi del XV secolo.

All’interno vi è una statua, di ignota datazione, raffigurante sant’Antonio  abate benedicente che tiene con la mano sinistra un bastone cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi un maialino.

 

Immagini da:
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Segnalazione di Valter Bonello

BEURA-CARDEZZA (VCO), frazione Cardezza. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza della Chiesa, 2 – Cardezza, Beura-Cardezza VCO
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Di fondazione antica (esistente nel 1515), ingrandita nel 1833, custodisce pregevoli affreschi del pittore vigezzino Lorenzo Peretti (XIX secolo?), tra cui il dipinto raffigurante le Tentazioni di S. Antonio abate posto sopra il portone di ingresso, sotto il porticato.

 

All’interno della chiesa vi è una statua di Sant’Antonio abate che tiene un libro con la mano destar e con la sinistra un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Link:
https://www.comune.beuracardezza.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-di-sant-antonio-abate-sec-xv-xviii-19016-1-ca4797eb3ed944f3bf6664c17db320b0?immagini