IVREA (To). Cattedrale, Cappella di Sant’Antonio abate con scultura

Il Duomo di Ivrea, dedicato a Santa Maria Assunta, si erge su di un’altura, nella parte vecchia della città, a due passi dal Castello dalle rosse torri; la sua storia più che millenaria è testimoniata dalle parti conservatesi delle sue strutture romaniche e dalla serie di interventi successivi che ne ha mutato la fisionomia adeguandola via via ai gusti estetici emergenti, del barocco e del neoclassicismo.

Nella Cappella di Sant’Antonio abate, composizione in legno e stucchi raffigurante l’Abate con tutti i suoi attributi.

NOVARA DI SICILIA (Me). Parrocchia Maria Ss. Assunta, statua di sant’Antonio abate

La statua di Sant’Antonio abate, insieme ad altre statue di santi, ogni cinque anni, per l’Apoteosi dell’Assunta, titolare del Duomo della città, accompagna la statua della Vergine.

NARNI (TR). Cattedrale di San Giovenale, statua di sant’Antonio abate

Statua in legno raffigurante Sant’Antonio abate del Vecchietta, conservata  nella navata di sinistra della Cattedrale, vicino al “Coretto d’inverno”.

Proveniente dalla perduta chiesa confraternale di Sant’Antonio abate per la quale l’artista senese Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta (1410 – 1480), realizzò la statua del titolare nel 1475. 

La perduta chiesa di Sant’Antonio occupava alcuni spazi che affacciano sulla piazza Garibaldi  e oggi sono adibiti ad esercizi commerciali.

 

Info:
https://cattedraledinarni.weebly.com/pala-di-san-giovenale.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Vecchietta

SANTARCANGELO DI ROMAGNA (Rn). Collegiata San Michele Arcangelo, statua Sant’Antonio abate

La Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo è sita a Santarcangelo di Romagna – Piazza Balacchi, 7

All’interno è collocata una statua in gesso raffigurante Sant’Antonio Abate con il libro, il bastone con il campanello e ai suoi piedi il fuoco.

 

Fruibilità: Tutti i giorni 9,00 – 13,00 / 15,00 – 19,00

Materiale informativo ed illustrativo: presso l’Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica (IAT), Via C. Battisti, 5 -Tel. 0541 624270 – Fax 0541 622570

Internet: http://www.parrocchiasantarcangelo.it/

E-mail: iat@comune.santarcangelo.rn.it

Data compilazione scheda: 17/01/2016
Nome del rilevatore: Valter Bonello

CERVO LIGURE (Im). Castello dei Clavesana, statua di Sant’Antonio abate

Cervo è un borgo medievale sul mare abitato da circa 1.200 persone. Le sue origini risalgono al 181 a.C., quando Cervo era una mansio lungo la Via Julia Augusta, oggi Via Aurelia.
Il Castello si trova in Piazza Castello, 2 – Telefono:0183 408197

 

Il Castello è protetto da torri e mura cinquecentesche, vi si accede esclusivamente a piedi attraverso le porte medievali.
In epoca medievale fu feudo dei marchesi di Clavesana, sudditi della Repubblica di Genova.
Ancora oggi, perfettamente conservati, sono da ammirare la chiesa barocca di San Giovanni Battista, l’oratorio romanico di Santa Caterina che racchiude importanti affreschi del sedicesimo secolo ed il castello Clavesana del tredicesimo secolo.
Al suo interno è allestito il Museo Etnografico del Ponente Ligure.
L’edificio nasce principalmente come chiesa fortificata, dedicata a santa Caterina d’Alessandria, sul colle più alto del borgo cervese.
Solo successivamente, attorno al XIII secolo, i marchesi di Clavesana, signori del territorio, ne fecero il loro castello-palazzo marchesale inglobando nella costruzione un antecedente torre in stile romanico.
Nella sua storia fu adibito ai più diversi usi: oltre ad oratorio, i locali sottostanti ospitarono l’ospedale voluto dai Cavalieri di Rodi che fu intitolato a sant’Antonio abate.
Oggi le sale del primo piano sono sede del museo etnografico del Ponente Ligure, dedicato a Franco Ferrero, un intellettuale, un ricercatore della storia antica di Cervo, nonché sede del locale ufficio di informazioni turistiche, mentre il piano superiore è dedicato a mostre d’arte durante il periodo estivo.
L’edificio è stato costruito interamente in pietra con pianta rettangolare e completato con le quattro torri agli spigoli della struttura.

In cima alla scala che porta all’ingresso del museo è collocata, entro una nicchia, una statua di Sant’Antonio Abate,  XV secolo, unico segna dell’antica dedicazione dell’ospedale.

 

Rilevatore: Franca Benvenuto, Giuseppe Spada

Data ultima verifica sul campo: 31/07/2015