VITERBO. Cattedrale di San Lorenzo, statua lignea di sant’Antonio abate

La chiesa ha un’imponente struttura romanica risalente al XII secolo anche se la facciata, a causa dei rimaneggiamenti del XVI secolo, si presenta come struttura di stile rinascimentale.
La cattedrale fu eretta su una collina della città verso la fine del XII secolo, al posto di una chiesetta dedicata a San Lorenzo e risalente al VII secolo, a sua volta eretta sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole.
La cattedrale, così come fu eretta nel XII secolo, è volta ad est sulla collina ed è collegata direttamente al Palazzo dei Papi che sovrasta la città sottostante.
L’attuale facciata contrasta decisamente gli edifici circostanti, di origine e stile medievale, poiché oltre a non essere costruita in pietra come quelli, è disegnata in stile rinascimentale, per volontà del cardinale Gambara (1533 – 1587), vescovo della diocesi di Viterbo dal 1568 al 1580, che diede corso alla trasformazione della cattedrale. Dall’esterno l’unica opera originale visibile è il campanile, formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali che alternano il bianco del locale travertino e l’azzurro del basalto. L’accesso ai portali avviene attraverso una breve scalinata.
L’interno, a tre navate separate da due ordini di colonne collegate da archi a tutto sesto e dotato di un pavimento cosmatesco, fu rimaneggiato nel secolo XVI, quando furono aperte nelle pareti laterali dieci cappelle: questo comportò la perdita degli affreschi murali dipinti sui muri, demoliti per far posto alle cappelle stesse.
Nel XVII secolo venne edificata una volta a botte decorata nel 1681 da Urbano Romanelli che impedì la vista della capriata decorata attualmente visibile. Alla stessa fase edilizia è riconducibile l’allungamento della navata centrale e la costruzione dell’abside barocco (attualmente nascosto dalla ricostruzione di un moderno abside in luogo di quello romanico) visitabile, insieme alla bellissima sagrestia ed al Palazzo dei Papi, rivolgendosi presso il Museo del Colle del Duomo di Viterbo. Gran parte di queste modifiche è stata poi rimossa dopo la seconda guerra mondiale: l’esplosione di una bomba caduta nella cattedrale durante un bombardamento del 1944, infatti, produsse ingenti danni ed il successivo restauro fornì l’occasione per riportare gran parte dell’interno della chiesa al presumibile impianto romanico.

All’interno è collocata una statua lignea rappresentante Sant’Antonio Abate, opera risalente agli inizio del XX secolo.

ALBISSOLA (Sv). Oratorio di San Giuseppe, statua di sant’Antonio abate

Albissola Marina, Piazza N.S. Concordia, sede della Confraternita di San Giuseppe.

Statua lignea raffigurante Sant’Antonio abate, santo titolare della antica parrocchia e confraternita del borgo occidentale di Albissola.

Il simulacro ligneo data prima del 1598 ed è di grandissimo interesse trattandosi di una delle rare testimonianze dell’arredo liturgico pertinente all’antica confraternita di Sant’Antonio abate ancora sopravvissute.
L’opera è stata restaurata con il contributo della Fondazione De’ Mari dal Laboratorio Federica Molinari di Albissola Marina nel 2015.

Ai piedi del Santo, il fuoco.

 

Info:
e-mail: confraternitasangiuseppe@yahoo.it
Parrocchia N.S. della Concordia: http://www.nsconcordia.it
https://oratoriosangiuseppealbissola.jimdo.com/

UDINE. Museo Diocesano, statua di san Antonio abate

Statua di San Antonio abate , in coppia con altra di San Giacomo Maggiore, opera di Giacomo Martini, sec. XVI – 1543 provenienti dalla Chiesa di San Tomaso apostolo di Moruzzo (Ud).

 

Info:
Museo Diocesano di Udine – Piazza Patriarcato, 1

https://www.musdioc-tiepolo.it/it/homepage

MOMBAROCCIO (PU). Museo Chiesa S. Marco, statua San Antonio abate.

Tipologia monumento: Museo all’interno della chiesa di San Marco
Tipologia immagine: Statua in tela gessata XIX sec.

Descrizione: Statua in tela gessata del XIX secolo raffigurante Sant’Antonio Abate con il bastone la campanella ed il maialino.

 

 

 

Localizzazione e recapiti:  latitudine 43°47’44″N e longitudine 12°51’14″E
Proloco: via Guidobaldo del Monte 3761024 tel.0721470799 – responsabile Musei: Iacucci Varis tel. 3387312110 –

Fruibilità: durante i mesi invernali l’apertura è il sabato la domenica e i festivi, nei giorni feriali apertura solo su prenotazione. Mattino: 09,30/12,30 – pomeriggio: 15,00/18,00 –

Materiale informativo ed illustrativo: pieghevole della Proloco, sito della Proloco.

Info:
Internet: www.prolocomombaroccio.it
E-mail: proloco_mombaroccio@libero.it

Data compilazione scheda: 04/01/2017
Nome del rilevatore: Valter Bonello

GRANDATE (Co). Chiesa di San Bartolomeo con statua di sant’Antonio abate.

La prima pietra della nuova chiesa parrocchiale, sempre dedicata a San Bartolomeo, fu benedetta nel maggio 1925 e consacrata il 3 settembre del 1927 dall’allora vescovo di Como monsignor Adolfo Luigi Pagani di Monza.
Prevosto era don Giacomo Lucchini.
Nel 1929 fu costruito il campanile, mentre un’importante ristrutturazione fu eseguita tra il 1976 e il 1978.

La statua di Sant’Antonio Abate si trova nella navata sinistra; al lato opposto un San Luigi. Dovrebbero risalire agli anni della costruzione.