BARGA (Lu). Chiesa e convento di San Francesco, terrecotte robbiane, Sant’Antonio abate

Sant’Antonio abate, statua in terracotta attribuita alla Bottega dei Della Robbia, cm. 45x 160 – 1490-95.

Fonte: Silvio Baldisseri, Pensieri di contemplazione. Le meraviglie della terracotta invetriata. Barga e la Valle del Serchio. Centro Studi Francescani 2009, Edizioni L’Ora di Barga.

Vedi allegato: Barga, S Antonio abate

VERONA, Basilica di Santa Anastasia, statua in gesso dipinto raffigurante Sant’Antonio abate.

La basilica di Santa Anastasia è un importante luogo di culto cattolico del centro storico di Verona, situato vicino al punto più interno della città dell’epoca romana, in prossimità dell’ansa del fiume Adige, dove sorge il Ponte Pietra.
Via Don Bassi, 2, 37121 Verona VR – Tel: 045 592813

Tipologia monumento: statua in gesso dipinto posta in alto a sinistra sull’altare Boldieri.

 

Fruibilità: da marzo ad ottobre – feriali: 9.00-18.30 festivi: 9.00-18.00 Domenica e festività 13.00-18.00; da novembre a febbraio – feriali:10.00-13.00 e 13.30-17.00
E-mail: info@chieseverona.it

Compilazione scheda: 15 aprile 2018
Rilevatore: Valter Bonello

VERONA. Museo di Castelvecchio, statua raffigurante Sant’Antonio abate

Il Castelvecchio, originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, è castello attualmente adibito ad ospitare il museo civico ed è il più importante monumento militare della signoria Scaligera.
Verona, Corso Castelvecchio, 2, 37121 – telefono 045 806 2611 – fax +39 045 8062652

 

Statua lignea raffigurante Sant’Antonio abate, opera di Paolo Farinati (1524-1606), proveniente dal Santuario di Madonna di Campagna, Verona

 

Fruibilità: aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30;  da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30  (ultimo ingresso alle 18.45)

E-mail: castelvecchio@comune.verona.it
Link: www.museodicastelvecchio.comune.verona.it

Data compilazione scheda: 15 aprile 2018

Rilevatore: Valter Bonello

PALERMO. Chiesa di Sant’Antonio abate

 Via Roma, 203A , a fianco della scalinata che conduce alla Vucciria (Discesa Caracciolo Vicerè, 242)
https://goo.gl/maps/bD84t5ekH3HCWodTA

 

La chiesa dedicata esiste dal 1220, anno in cui fu trasferita la parrocchia dalla chiesa di San Cataldo. Essa sorge nel punto in cui, nell’epoca della Sicilia islamica, era situata la Porta di Mare (Bab al Bahr), detta anche Porta dei Patitelli per via della presenza di alcuni artigiani fabbricanti di zoccoli.
Nel 1536 la chiesa fu rinnovata acquisendo l’odierno assetto architettonico.
La chiesa subì un nuovo e profondo intervento di restauro a seguito del terremoto del 1823. Tale intervento conferì all’edificio l’attuale fisionomia neogotica ad opera dell’architetto Nicolò Raineri.
L’interno della chiesa è a forma quadrata, nello stile della pianta a croce greca, tipica delle strutture architettoniche bizantine. Quattro colonne, di finto granito, sostengono la cupola. Quest’ultima fu rifatta nel 1536, ma riproduce quella originaria a forma ogivale.

 

 

Abside di destra: Cappella di Sant’Antonio abate. Sull’altare è collocato il dipinto raffigurante Sant’Antonio abate, opera realizzata da Giuseppe Salerno o da Gaspare Bazzano, 1626 (vedi immagine a destra).

 

 

 

 

 

 

In altra zona della chiesa si trova una statua raffigurante il santo (vedi immagine a sinistra).

 

 

 

Bibliografia:
AA.VV., La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate a Palermo. Ottocento anni fra storia, arte e vissuto religioso 1220-2020, Euno Edizioni, 2020

Link:
http://www.santoantonioabate.arcidiocesi.palermo.it/Visitavirtuale.htm

MOMBARUZZO (AT). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Roma, 4      https://goo.gl/maps/xwN3yB8chjk94dc57

Originariamente Cella benedettina con annesso cenobio, ad opera dei monaci dell’Abbazia di Fruttuaria di S. Benigno Canavese (sec.Xl – XII); attraverso vari rifacimenti ed amplificazioni si giunse, a partire dal primitivo stile romanico, all’attuale tardo gotico. Attorno al 1750 venne ampliata la parte absidale, in stile barocco, e costruito il coro.
Due pietre, murate nella facciata, riportano l’effigie di S. Antonio (a destra) ed il suo simbolo, il Tau, a sinistra. Sul coronamento una nicchia con la statua  del Santo.

La costruzione del campanile viene fatta risalire al XV sec., probabilmente in sostituzione di uno originario eretto dai monaci benedettini. Nella parte inferiore, sotto la fascia di archetti che lo ornano, si notano una testa umana in arenaria e un antico bassorilievo.
All’interno – in fondo alla navata di sinistra, alla base del campanile – la cappella del Sacro Cuore di Gesù e totalmente decorata con affreschi quattrocenteschi raffiguranti, sulla parete di fondo: Gesù crocifisso, tra la Madonna e S. Giovanni evangelista e, sottostanti a figura intera, diversi santi tra i quali S. Rocco e S. Bernardino da Siena.
Nella parete sinistra sono raffigurati S. Pietro martire, S. Cristoforo e S. Antonio abate. A destra, la S. Vergine Assunta che sovrasta un Santo vescovo e S. Caterina d’Alessandria oranti. Ai lati del presbiterio, due grandi quadri attribuiti a G. Stura, mostrano S. Carlo che comunica gli appestati e il miracolo dell’ostia.

 

Sulla parete destra, un interessante affresco di epoca incerta parzialmente coperto e ridotto dalle dimensioni originarie, rappresenta la Madonna in trono col Bambino e S. Antonio abate benedicente (vedi immagine).

Nella seconda cappella della navata di destra, un affresco del XV sec. raffigura la Madonna con il Bambino, nel quale si notano analogie pittoriche con alcune opere del cosiddetto “Maestro di Roccaverano”.

 

Link:
https://www.youtube.com/watch?v=nf_s6UlYwtw