COLLOCAZIONE IGNOTA. “Sant’Antonio abate con Antoine Molckmans”, dipinto del 1530 circa e “S. Antonio abate con donatore” del ‘Maestro della leggenda di M. Maddalena’
Olio su tavola di quercia di 78,9 x 48,2 cm. Raffigura “Sant’Antonio abate con Antoine Molckmans del Brabante e i suoi figli”. Realizzato nel 1530 circa dal “Maestro della Leggenda di Maria Maddalena”, p
ittore tedesco attivo tra 1480 e 1537 circa.
Ala di un polittico smembrato; l’altra ala raffigura “Santa Caterina con Catharina van der Merct(?) e le sue figlie” (vedere: https://rkd.nl/images/258253 )
Venduto all’asta da Sotheby’s (Londra), 8-9 luglio 2015
Il Maestro prende il nome da un polittico smembrato della Leggenda di Santa Maria Maddalena, dipinto probabilmente intorno al 1515-20, ma i cui pannelli costitutivi superstiti sono ora dispersi. Gli sono stati attribuiti numerosi ritratti di uomini e donne di alto rango, suggerendo che fu attivo alla corte borgognona di Bruxelles. Friedländer ha suggerito, ad esempio, che potrebbe essere identificato con Pieter van Coninxloo, nato intorno al 1460 e ricordato come attivo a Bruxelles tra il 1481 e il 1513.
Finora non documentati e inediti, questi pannelli avrebbero originariamente formato le ali di una pala d’altare, senza dubbio commissionata da Antoine Molckmans e sua moglie Catherine. Resta sconosciuta la collocazione del pannello centrale. Anche se si conoscono pochi dettagli biografici su Antoine Molckmans, la sua famiglia proveniva dal Brabante e quella di sua moglie Catherine dalle Fiandre. Antoine è qui raffigurato con un abito da cerimonia e un’alabarda che indica che era un membro dell’archero de corps (guardia del corpo degli arcieri), le guardie personali dei duchi di Borgogna che Filippo il Bello portò in Spagna intorno al 1505. Le armi sul tabarro sono quelli di Filippo il Bello e il monogramma FA sta analogamente per Filippus Austriae. Frequentò così gli stessi ambienti della corte borgognona a Bruxelles come molti dei noti mecenati del Maestro della Leggenda della Maddalena, tra cui Jean Micault, pagatore dell’Ordine del Toson d’Oro, Thomas Isaacq, il re d’armi dello stesso Ordine e, probabilmente, lo stesso Filippo il Bello (1478–1506), figlio dell’imperatore Massimiliano I, arciduca d’Austria e sovrano sovrano delle terre asburgiche dei Paesi Bassi-Borgognosi.
Sant?Antonio abate, lunga bartba bianca e bastone a tau nella mano sinistra, tiene l’altra mano sulla spalla del donatore.
https://rkd.nl/explore/images/258252
Collocazione ignota
Olio su tavola di legno 36 x 24 cm. “I santi Domenico e Antonio abate con un donatore”
Opera del “Maestro della Leggenda di Maria Maddalena”, pittore tedesco attivo tra 1480 e 1537 circa.
Nel 1927 era nella Collezione privata Stedman; nel 1939 presso Mercante d’arte Bornheim a Colonia.

Sant’Antonio è raffigurato il volto con la folta barba bianca, tau sul mantello e un bastone pastorale; la mano sinistra sulla spalla del donatore, un abate domenicano (tonsura, saio bianco e un pastorale).
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https://rkd.nl/explore/images/49525



